Fiat Ritmo 130 Abarth vs Golf GTI: la sfida che infiammò gli anni '80 (e divide ancora oggi)

Fiat Ritmo 130 Abarth vs Golf GTI: la sfida che infiammò gli anni '80 (e divide ancora oggi)
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Erano le "hot hatch" che ogni adolescente sognava: una pura, l'altra un fenomeno di costume. Le abbiamo messe a confronto per capire se sono ancora le "bare su ruote" di un tempo o se la meccanica moderna ha ucciso l'emozione
9 maggio 2026

Negli anni ’80 il mondo dell’auto era più semplice, ma decisamente più viscerale. Se avevi vent'anni e la passione per la velocità, il tuo universo ruotava attorno a due nomi: Volkswagen Golf GTI e Fiat Ritmo 130 Abarth. Due modi opposti di intendere la sportività, due filosofie che oggi, nell'era dell'elettronica e dei filtri, sembrano appartenere a un'era geologica lontana. Siamo tornati al volante di queste due leggende per un confronto testa a testa che non è solo nostalgia, ma una vera analisi tecnica su strada.

Il duello: 130 CV contro il mito

LGolf GTI non era solo un’auto, era uno status symbol. Pulita, affidabile, desideratissima (purtroppo anche dai ladri dell’epoca), rappresentava l’equilibrio perfetto. Ma dall'altra parte del ring c'era lei: la Ritmo 130 Abarth.

Con lo Scorpione sul cofano e il leggendario motore bialbero Lampredi, la torinese metteva sul piatto ben 18 cavalli in più rispetto alla rivale tedesca. Una differenza che, su pesi così contenuti, cambiava totalmente le regole del gioco. Nel nostro video (che trovate qui sotto), analizziamo proprio questo: come quei cavalli "cattivi" trasformavano la Ritmo in una belva da domare.

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Erano davvero "bare su ruote"?

Abbiamo portato le due berlinette tra le curve per rispondere alla domanda che tutti i "boomer" si sentono rivolgere dai più giovani: “Ma erano davvero così pericolose?”. Senza ABS, senza controllo di trazione e con una meccanica che richiede braccia e cuore, la risposta è complessa. Eppure, durante il nostro test, l’entusiasmo della gente – anche dei giovanissimi – che si fermava a guardarle testimonia una cosa sola: il fascino della guida analogica è più vivo che mai.

L'incontro inaspettato: il verdetto di Tony Fassina

Ma la vera sorpresa di questo test è arrivata per caso. Durante le riprese abbiamo incontrato un personaggio che di velocità se ne intende: Tony Fassina. Chi meglio di un campione che ha domato mostri sacri del rally può dirci come andavano davvero queste macchine?

In coda al video troverete una sua breve ma intensa intervista: un racconto prezioso per capire la differenza tra "guidare" e "portare al limite" queste icone degli anni '80.

E voi, da che parte stavate? Preferivate la precisione teutonica della Golf o il carattere indomabile dello Scorpione? Guardate il video e fatecelo sapere nei commenti!

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