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Quando si pensa a Subaru, il collegamento con il motore boxer, la trazione integrale e, soprattutto, con la Impreza STI è inevitabile.
La nuova E-Outback cambia però profondamente le carte in tavola: è la prima Outback completamente elettrica e nasce sulla piattaforma sviluppata insieme a Toyota, la stessa famiglia tecnica che ha dato origine anche a modelli come Toyota bZ4X e Subaru Solterra.
La differenza, però, non è soltanto nel logo sul cofano: Subaru ha lavorato in particolare su trazione integrale, sicurezza e messa a punto delle sospensioni, cercando di mantenere quella vocazione all'utilizzo a 360 gradi che da sempre caratterizza la Outback.
Sotto la carrozzeria ci sono due motori elettrici, uno per asse, per una potenza complessiva di 280 kW, pari a 381 CV, e una coppia che arriva a 536 Nm considerando i due propulsori. La batteria da 74,7 kWh permette di raggiungere 523 km di autonomia WLTP sulla versione 4Experience con cerchi da 18 pollici, mentre la più ricca 4Experience+ con ruote da 20 pollici si ferma a 477 km. La ricarica arriva a 150 kW in corrente continua e fino a 22 kW in corrente alternata trifase.
La vocazione familiare rimane evidente anche nell'abitacolo. Il pavimento posteriore è piatto, il passo permette di avere parecchio spazio per le gambe e il bagagliaio è ampio, con un doppio fondo utile per riporre anche i cavi di ricarica.
L'ambiente è molto giapponese nell'impostazione: razionale, concreto e senza particolari effetti speciali. Il grande display centrale da 14 pollici convive con una strumentazione da 7 pollici, mentre la dotazione comprende anche il doppio caricatore wireless e, sulla versione più ricca, una presa da 220 V e 1.500 W nel bagagliaio.
Ed è proprio alla guida che la E-Outback mostra una personalità piuttosto precisa. I 381 CV si sentono soprattutto nella risposta immediata dell'acceleratore e l'accelerazione è convincente, ma non è una vettura che cerca di trasformare la sua potenza in un carattere sportivo.
La sensazione prevalente è quella del comfort: l'insonorizzazione è buona, il funzionamento dei due motori è fluido e le sospensioni filtrano bene le asperità. C'è un po' di rollio e soprattutto beccheggio in accelerazione e in frenata, nonostante il lavoro fatto da Subaru per ridurlo, ma è una scelta coerente con una vettura che nasce più per macinare chilometri e affrontare strade diverse che per stupire.
La piattaforma elettrica porta inoltre alcuni vantaggi interessanti. Il baricentro basso della batteria e la gestione indipendente dei due motori permettono di controllare con grande precisione la distribuzione della coppia tra i due assi. La trazione integrale è quindi permanente dal punto di vista funzionale, ma senza alberi di trasmissione tradizionali: sono i due motori a decidere quanta forza inviare davanti e dietro. A questo si aggiungono cinque livelli di recupero dell'energia selezionabili dalle palette e l'X-MODE, che rappresenta forse l'elemento più caratterizzante della vettura.
Su una strada bianca la E-Outback si muove con grande naturalezza e la coppia istantanea dei motori elettrici è effettivamente un vantaggio quando si deve gestire la trazione a bassa velocità.
L'X-MODE permette di intervenire sulle modalità dedicate ai fondi più difficili e le telecamere consentono di controllare anche ciò che accade sotto e intorno alla vettura. Ma bisogna essere realistici: questa non è una fuoristrada estrema e il limite principale rimane quello comune a tutte le elettriche, ovvero la necessità di avere un punto di ricarica quando ci si allontana molto dalla rete.
Interessante anche la scelta delle ruote. I 20 pollici della 4Experience+ rendono la vettura più stradale e meno adatta ai fondi molto sconnessi; per chi pensa davvero di utilizzare la E-Outback su sterrati e percorsi difficili, i 18 pollici della 4Experience, con una spalla più alta, rappresentano una soluzione più coerente. Il prezzo parte da 53.900 euro per la 4Experience e arriva a 56.900 euro per la 4Experience+, al netto delle eventuali promozioni.
La domanda, alla fine, rimane quella. La E-Outback non è semplicemente una Toyota con un altro marchio: Subaru ha lavorato sulla trazione integrale, sulle sospensioni, sulla sicurezza e sulla capacità di affrontare anche terreni difficili. E alla guida queste caratteristiche si percepiscono.
Allo stesso tempo, però, per chi identifica Subaru con il boxer quattro cilindri, con il suo sound e con la tradizione sportiva di Impreza e STI, l'assenza del motore termico cambia inevitabilmente qualcosa. La E-Outback interpreta una Subaru diversa: meno legata alla meccanica tradizionale e più concentrata su comfort, sicurezza, trazione e versatilità. Se sia sufficiente per chiamarla ancora “una vera Subaru”, questa volta la risposta può tranquillamente rimanere aperta.
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