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Quando un marchio leggendario e tradizionalista come Subaru annuncia un passaggio massiccio all'elettrico, mettendo momentaneamente da parte il suo iconico motore termico boxer, lo scetticismo tra gli appassionati è quasi inevitabile. Tuttavia, per capire se il vero DNA della Casa delle Pleiadi sia andato perduto, non basta leggere le schede tecniche: bisogna mettersi al volante.
Questa prova speciale esplora a fondo la nuova proposta a batteria di Subaru, una vettura che, pur condividendo la piattaforma con Toyota, mantiene un'anima inconfondibile. Mettendo alla prova l'auto sia tra le curve di montagna che in lieve fuoristrada, emerge un elemento chiave che da sempre definisce il marchio: la tranquillità. In un mercato automobilistico in cui la tendenza è quella di esasperare l'aggressività e la sportività a tutti i costi, questa nuova Subaru punta a infondere sicurezza e serenità in ogni condizione di guida.
I 21 centimetri di altezza da terra e la formidabile gestione elettronica della trazione integrale dimostrano come l'elettrico puro possa rivelarsi un alleato prezioso in off-road. La possibilità di dosare la coppia in modo istantaneo e millimetrico, senza i classici ritardi della meccanica tradizionale, permette di superare ostacoli complessi con una facilità disarmante. Eppure, sotto questa veste pacifica si nasconde un'insospettabile belva: la versione a doppio motore sprigiona ben 343 cavalli, bruciando lo scatto da 0 a 100 km/h in soli 5 secondi. Sono prestazioni da vera sportiva, capaci di lasciarsi alle spalle persino i modelli storici più aggressivi.
All'interno dell'abitacolo si ritrova la rinomata concretezza giapponese, con scelte ergonomiche pensate per durare nel tempo. L'elogio va alla presenza di comandi fisici essenziali, come le ghiere per il climatizzatore bizona e per il volume, che evitano le distrazioni tipiche dei sistemi full-touch. Non manca però qualche area di miglioramento: la strumentazione da 7 pollici risulta un po' sottodimensionata e talvolta coperta dal volante, manca un vano bagagli anteriore per stivare i cavi di ricarica e la frenata rigenerativa non è sufficientemente incisiva per consentire una totale guida a un solo pedale.
Sul fronte dell'efficienza e della gestione energetica, i risultati del test drive sono decisamente incoraggianti. La batteria da 77 kWh lordi garantisce consumi medi intorno ai 20 kWh per 100 chilometri, traducendosi in un'autonomia reale di circa 400 chilometri. Il vero asso nella manica è però il sistema di ricarica: l'auto è dotata di serie di un eccellente caricatore di bordo in corrente alternata da ben 22 kW, capace di sfruttare al massimo le colonnine cittadine e dimezzare i tempi di attesa. Un vantaggio notevole che si unisce a un listino chiaro e a una copertura impareggiabile: una garanzia di 8 anni a chilometraggio illimitato, il sigillo definitivo sulla totale tranquillità che questa Subaru promette di offrire.