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L'attesa è finita, i dubbi medici pure. Tra i muri stretti e insidiosi del tracciato cittadino di Baku, la Red Bull ritrova Isack Hadjar. Un rientro atteso, arrivato dopo il forzato stop per l'infortunio al polso patito subito dopo la pausa estiva, che gli aveva fatto saltare le tappe di Zandvoort, Monza e Madrid. A fare gli onori di casa e a tracciare la rotta, sia presente che futura, è stato il Team Principal Laurent Mekies, visibilmente sollevato e soddisfatto nel rivedere il giovane talento francese di nuovo calato nell’abitacolo.
A convincere la squadra sulla bontà del rientro a Baku non sono stati i desideri, ma i dati e la solita, travolgente foga di Hadjar. "Ha fatto l'ultima scansione di controllo domenica”, ha raccontato Mekies. "Lunedì lo abbiamo messo subito al simulatore... e lunedì sera non riuscivamo più a staccarlo da lì! Quello è stato il miglior test possibile. È in forma, siamo felicissimi di riaverlo con noi e siamo convinti che sarà subito molto vicino al 100% delle sue possibilità".
Un rientro che sa di liberazione ma anche di certezza per il domani. Proprio alla vigilia della gara azera è arrivata infatti la conferma ufficiale del rinnovo contrattuale di Hadjar per il 2027, blindando un rapporto nato sotto ottimi auspici e cresciuto a suon di prestazioni e dedizione pura. "È stata una decisione facile? Sì, davvero facilissima”, ha ammesso senza mezzi termini il manager francese. "Ne abbiamo parlato spesso durante la stagione. Isack ha disputato una prima metà di campionato estremamente solida: prima di tutto per la sua velocità naturale, poi per il modo in cui si è integrato nel team. Fin dalle prime settimane si è trasferito nel Regno Unito per stare con noi a Milton Keynes praticamente a settimane alternate. E infine per i suoi continui progressi: in ogni singolo weekend di gara abbiamo visto un mattoncino in più".
Un legame, quello con la Red Bull, saldo e strutturato nel tempo, a dispetto dell'ironica nebbia mostrata dallo stesso Hadjar in conferenza stampa quando gli è stato chiesto se si trattasse di un accordo pluriennale: "Isack fa parte del programma Red Bull da molto tempo, abbiamo un contratto a lungo termine con lui. Abbiamo semplicemente attivato la nostra opzione per assicurarcelo per il 2027".
E il futuro si preannuncia tanto ambizioso quanto stimolante. Con un Max Verstappen sempre più punto di riferimento per la griglia, Mekies non mette troppa pressione al suo pupillo, ma traccia un percorso preciso: "Cosa ci aspettiamo da lui per il secondo anno? Semplicemente che continui a progredire. La maturità, la sensibilità tecnica, la velocità puramente velocistica... se continuerà su questa linea di crescita nella seconda parte di questa stagione e nel 2027, allora sì, si troverà naturalmente molto vicino a Max".
Il ritorno di Hadjar coincide anche con una fase cruciale per lo sviluppo tecnico della vettura della Red Bull. Baku rappresenta un crocevia fondamentale per il pacchetto aerodinamico portato in pista. "È con ogni probabilità il nostro ultimo pacchetto di sviluppi significativo per questa stagione”, ha rivelato Mekies. "Abbiamo già spostato una parte importante delle risorse sul progetto del prossimo anno. Questo non significa che abbandoniamo il presente: stiamo ancora inseguendo la nostra prima vittoria ed è un obiettivo primario. Inoltre, visto che i regolamenti cambieranno pochissimo per il prossimo anno, tutto ciò che impariamo ora servirà per farci trovare pronti".
La RB22 c'è, spinge ed è stabilmente in lotta nelle zone nobili, come dimostrano i podi conquistati nelle ultime uscite, ma per il salto di qualità definitivo manca ancora un piccolo strappo: "Siamo vicini. Ci sono quattro team racchiusi in due o tre decimi: ci vuole un attimo per passare dalla lotta per la pole position al quarto posto in griglia. Sappiamo che l'ultimo decimo è sempre il più difficile da trovare, ma stiamo lavorando per colmare quel piccolo divario che ci separa dall'avere la macchina più veloce del lotto".
Infine, uno sguardo al vivaio Red Bull, sempre in grande fermento e guidato in Formula 2 da un Nikola Tsolov in stato di grazia. Mekies predica calma e tutela verso il giovane bulgaro: "Nikola sta facendo una stagione fortissima, è al comando del campionato e siamo felicissimi dei suoi progressi, sia in pista sia al simulatore. Abbiamo tempo per decidere il suo futuro. Ciò che conta per noi è metterlo nel giusto ambiente per far esplodere tutto il suo potenziale. Prenderemo una decisione nei prossimi mesi".