Prova su strada

Volkswagen Golf R Cabriolet

Arriva la più potente decappottabile Volkswagen
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La Volkswagen Golf R Cabriolet, disponibile solo su ordinazione, ospita al di sotto del cofano un 2.0 litri Tsi turbo benzina da 265 CV e 350 Nm. L'abbiamo provata su strada

Volkswagen Golf R Cabriolet

La special edition che non t’aspetti: per la prima volta, la linea R si propone a cielo aperto. In questa configurazione, la Golf mette a terra 265 CV, scatta da 0 a 100 in 6,4 secondi e tocca la velocità massima (autolimitata) di 250 orari. Ancora top secret il prezzo.

La lettera R identifica in maniera trasversale nella gamma Volkwagen le versioni a massima vocazione sportiva: in qualche caso si tratta d’interventi di modifica piuttosto radicali, che cambiano in modo netto le caratteristiche della vettura originaria: è stato così per la Polo (la cui versione R WRC stradale è già cult tra gli intenditori), lo stesso potrebbe succedere con la Golf R Cabriolet, che ha il merito di portare al debutto la linea R su una cabrio.

Si tratta, per certi versi, di un modello destinato a fare storia, e quindi gola a collezionisti ed estimatori delle versioni più speciali ed esclusive; ma è anche un’auto che su strada offre un livello altissimo di piacere, spinta dal generoso 2.0 Tsi turbo benzina da 265 CV e 350 Nm di coppia a 2.500 giri, trasferiti al cambio a doppia frizione DSG a 6 rapporti.

La Golf R Cabriolet, disponibile solo su ordinazione ed il cui prezzo per il mercato italiano non è ancora noto (non così in Germania, dov’è in listino a 43.325 euro) è realizzata sul pianale della precedente versione, usato per la Golf VI ed altri modelli VW, come la Scirocco.

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Il propulsore benzina 2.0 TSI ad iniezione diretta con turbocompressore della serie EA113 (con pressione massima di 1,2 bar), esprime ben 265 CV a partire da 6.000 giri, con potenza specifica di 133,6 CV/litro

Motore turbo da 133,6 CV/litro

Il propulsore benzina 2.0 TSI ad iniezione diretta con turbocompressore della serie EA113 (con pressione massima di 1,2 bar), esprime ben 265 CV a partire da 6.000 giri, con potenza specifica di 133,6 CV/litro, data la cubatura effettiva di 1.984 cc. Rispetto alle “normali” versioni TSI, i pistoni dei 4 cilindri sono stati rinforzati e le bielle rese più resistenti, per poter trasmettere senza problemi all'albero motore l'elevata coppia sviluppata; anche la testata cilindri è rinforzata, in considerazione delle elevatissime forze generate. La potenza del TSI viene trasmessa all’asse anteriore tramite un cambio DSG a 6 rapporti. Chi deciderà di sfruttare la piena potenza della vettura, potrà scattare da 0 a 100 km/h in soli 6,4 secondi. La velocità massima è limitata elettronicamente a 250 km/h.

Dotazione di serie esclusiva. Come versione top di gamma della Golf Cabriolet, la sportiva dispone oltre che delle dotazioni di serie del modello (il roll-bar automatico per esempio) anche di  equipaggiamenti quali fari bixeno, luci diurne e gruppi ottici posteriori a LED, cerchi in lega leggera da 18 pollici, sedili anteriori sportivi, rivestimenti in pelle, climatizzatore automatico, impianto audio con lettore CD, assetto sportivo e paraurti che richiama le vetture da competizione. Tuttavia, anche per questa Golf Cabriolet elemento caratterizzante dell’allestimento è la capote, silenziosa anche alle velocità più elevate. Ad azionamento elettroidraulico di serie, si apre in soli 9 secondi.

Assetto ribassato

Identificabile visivamente per i due terminali di scarico cromati, i gusci degli specchietti retrovisori verniciati in nero lucido ed i fari bixeno con struttura interna di colore nero, la Golf R Cabriolet propone soluzioni tecniche ben collaudate: all’anteriore, il noto McPherson con molle elicoidali e ammortizzatori telescopici, mentre l’asse posteriore è dotato di sospensioni multilink in grado di limitare al massimo gli interventi del programma di controllo elettronico della stabilizzazione.

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Su questa versione, la carrozzeria è abbassata di 25 mm per effetto delle modifiche all’assetto: la taratura di molle, ammortizzatori e barre antirollio è stata adattata al carattere estremamente sportivo della vettura. A richiesta è disponibile la regolazione adattiva dell’assetto DCC, dall’intervento a sua volta adeguato alle caratteristiche della Golf R Cabriolet: il sistema adatta in modo permanente la taratura dell’assetto alle condizioni del fondo stradale e di marcia ed oltre alla modalità standard Normal, il guidatore può scegliere di attivare altre due impostazioni, Sport o Comfort.  Anche l’impianto frenante è stato adattato alle maggiori prestazioni, utilizzando dischi autoventilanti maggiorati, con pinze dei freni verniciate in nero lucido, specifiche per la serie e distinte dal logo R.

Sull'asse anteriore i dischi hanno diametro di 345 mm e sul posteriore di 310; le pinze dei freni, verniciate in nero, sono guarnite dal logo R. Di serie, la vettura adotta cerchi in lega leggera da 18" (modello Talladega) in tonalità argento Sterling e pneumatici 225/40; in optional sono disponibili gli stessi cerchi da 19" con pneumatici 235/35 ed è inoltre possibile richiedere cerchi da 19” verniciati in nero.

Interni: i dettagli fanno la differenza

L’appartenenza all’elite della serie R comporta la rivisitazione di molti dettagli, che diventano specifici per questa vettura: troviamo così inserti in alluminio (Silver Lane) per plancia e pannelli delle porte, ed inserti cromati sull’interruttore di regolazione degli specchietti e sul comando gestione luci; ancora,  listelli battitacco in alluminio con logo R, impugnatura della leva del freno a mano rivestita in pelle, strumentazione con lancette di colore blu.

A sua volta, il volante multifunzione è rivestito in pelle, con modanatura in look alluminio e comandi per cambio DSG; la pedaliera è in acciaio inox, ed il pomello della leva del cambio, rivestito in pelle, ha modanatura in look alluminio. I sedili anteriori, ovviamente di disegno sportivo e con rivestimento in pelle, sui poggiatesta anteriori sono dotati di logo identificativo. L’allestimento comprende inoltre diverse dotazioni funzionali e di sicurezza: specchietto retrovisore esterno destro con abbassamento in retromarcia, climatizzatore automatico Climatronic, regolazione dinamica della profondità dei fari con funzione luci di svolta dinamica, sistema ParkPilot di assistenza al parcheggio), ugelli lavavetro anteriori riscaldabili, presa a 12 volt nel bagagliaio.

Per l’infotainment, troviamo di serie il sistema radio-CD RCD 310 con 4 altoparlanti da 20 watt e radio-navigazione RNS 315


Per l’infotainment, troviamo di serie il sistema radio-CD RCD 310 con 4 altoparlanti da 20 watt e radio-navigazione RNS 315; ma al momento dell’acquisto, è anche possibile la scelta dell’upgrde RCD 510, con RNS 510 comprensivo, tra l’altro, di lettore DVD, disco fisso da 30 GB, slot per schede SD e riconoscimento della segnaletica stradale, presa multimediale Media-In, CD-Changer, ricezione radio digitale DAB+, sistema Hi-Fi Dynaudio e predisposizioni per telefono cellulare.

Il cielo in pochi secondi

Capote e sistema di apertura/chiusura sono identici a quelli impiegati sulle altre versioni della Golf Cabriolet. L’azionamento, elettroidraulico di serie, avviene tramite l’interruttore posto sulla consolle centrale. Apertura e chiusura (rispettivamente in 9 e 11 secondi) sono possibili anche a vettura in movimento fino alla velocità di 30 km/h. La capote, bloccata e sbloccata con un sistema di chiusura elettromeccanico automatico, è costituita dagli elementi della tiranteria, rivestimento interno, imbottitura che copre tutta la superficie e rivestimento esterno.

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Capote e sistema di apertura/chiusura sono identici a quelli impiegati sulle altre versioni della Golf Cabriolet. L’azionamento, elettroidraulico di serie, avviene tramite l’interruttore posto sulla consolle centrale

 

Il team che ne ha curato lo sviluppo ha disposto le cuciture longitudinali del rivestimento esterno (fascia centrale e due parti laterali) in modo che fungano da canaline per lo scolo della pioggia. Tra i telai longitudinali della tiranteria della capote sono montate quattro centine trasversali e la porzione anteriore (ovvero il primo componente trasversale di grandi dimensioni che si trova a ridosso della cornice del parabrezza). Il softtop è a sua volta fissato alle centine per mezzo di listelli di assemblaggio avvitati, anch’essi rivestiti in tessuto. Per questo il tetto in tessuto non si gonfia nemmeno alle alte velocità, restando ben aderente agli elementi della tiranteria, a vantaggio dell’aerodinamica della vettura. Il lunotto termico in vetro, grande e fissato alla capote tramite la cosiddetta saldatura ad alta frequenza, assicura una buona visibilità posteriore.

Sicurezza ai massimi livelli

Il dispositivo di protezione roll-bar della cabriolet si trova dietro agli appoggiatesta posteriori e fuoriesce entro 0,25 secondi dal superamento di una determinata accelerazione trasversale o inclinazione della vettura. Entrambi i moduli roll-bar sono costituiti da un profilato di alluminio fisso e da uno mobile precaricato a molla all’interno del primo. Il profilato interno è tenuto in posizione di riposo da un interruttore magnetico. Se sussiste il rischio di ribaltamento, l’interruttore magnetico, attivato dalla centralina airbag, apre un nottolino di arresto e libera il profilato interno. Durante l’attivazione del roll-bar, una cremagliera fissata al profilato interno attraversa un nottolino di supporto, facendo in modo che il profilato stesso mantenga la sua posizione.

La struttura dei due moduli estraibili è decisamente più compatta: così come sul nuovo Maggiolino Cabriolet, ciò ha consentito di ottenere, nonostante il roll-bar estraibile, un’apertura del vano bagagli di 526 mm di larghezza e 381 mm di altezza, insieme a uno schienale dei sedili posteriori abbattibile.

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Lunga 4.266 mm, larga 1.782 mm e alta 1.405 mm, grazie ai numerosi elementi di rinforzo, la Golf R Cabriolet vanta un’eccellente rigidità torsionale

 

Lunga 4.266 mm, larga 1.782 mm e alta 1.405 mm, grazie ai numerosi elementi di rinforzo, la Golf R Cabriolet vanta un’eccellente rigidità torsionale. Nella parte anteriore, è dotata di una “capsula” in alluminio per il motore che, insieme ai supporti di montaggio, migliora la rigidità e garantisce massima silenziosità. Due rinforzi laterali in corrispondenza della zona di accesso, due puntoni diagonali anteriori e due posteriori e il rinforzo del collegamento dei bracci ausiliari posteriori, producono maggior rigidità riducendo le vibrazioni proprie della carrozzeria. Il valore caratteristico della cosiddetta rigidità torsionale statica raggiunge oltre 13.500 Nm per grado; la prima frequenza propria di torsione è di oltre 17,5 Hz, valore di tutto rispetto per una cabriolet.

I sistemi di protezione sono completati da rinforzi nelle porte e da airbag frontali e anteriori laterali testa/torace di serie. Questi ultimi sono studiati appositamente per le cabriolet, dove non è possibile inserire airbag laterali per la testa in corrispondenza della zona del tetto. All’attivazione, gli airbag per testa e torace, integrati nei fianchetti degli schienali dei sedili, coprono l’intera altezza dell’abitacolo, accanto a guidatore e passeggero. Sul lato guida è inoltre presente di serie un airbag per le ginocchia, che completa l’azione della cintura di sicurezza, assorbendo l’energia dalla zona di bacino e gambe e riducendo le sollecitazioni a carico dei passeggeri.

Un cocktail tropicale

Potrebbe essere l’ultima esibizione per la Golf sesta generazione, stante l’avvento in commercio dallo scorso novembre della settima serie della berlina made in Wolfsburg. E come ogni vero canto del cigno, difficile - impossibile anzi - restarle indifferenti, malgrado la sorpresa di trovare la soluzione della trazione anteriore in luogo della più prevedibile (e da taluni forse auspicata) integrale. La Golf R Cabriolet è una primadonna, capace di sedurre appena si da voce al generoso due litri turbo: l’esuberante cavalleria abbinata all’elegante silhouette cabrio costituiscono un mix esplosivo, un cocktail tropicale che fa girar la testa al primo sorso.

 Prodigo di tanta coppia  anche ai bassi regimi e nei percorsi più standard, il motore mostra subito i muscoli appena l’andatura tende a diventare più allegra, scaricando con bella disinvoltura la potenza al suolo e mostrando di preferire le curve a raggio ampio e regolare piuttosto che quelle più secche


Prodigo di tanta coppia anche ai bassi regimi e nei percorsi più standard, il motore mostra subito i muscoli appena l’andatura tende a diventare più allegra, scaricando con bella disinvoltura la potenza al suolo e mostrando di preferire le curve a raggio ampio e regolare piuttosto che quelle più secche, dove si percepisce che la cavalleria sia al limite rispetto il telaio. Una sensazione che andrebbe verificata mettendo davvero alla frusta la vettura, magari in circuito; ma è anche vero che questo scenario ben difficilmente vedrà all’opera la Golf R Cabrio, il cui utilizzo ideale resta il misto veloce, dove si privilegiano i regimi medio e medio-alti piuttosto che la ricerca esasperata del limite.

Se la Golf Cabrio, per giudizio condiviso, è una delle migliori “scoperte” dalle dimensioni contenute, la R sublima tale condizione, offrendo un bel po’ di brio in più in termini dinamici e soprattutto raggiungendo un livello da top model. Un’esclusività che è presumibile verrà confermato al momento di staccare l’assegno per portarsela a casa.
 

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