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CIR 2018. Backstep. Ma ora il passo è molto più corto!

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Nuovo… nuovo Regolamento per il Campionato Italiano Rally 2018. Si torna alla tappa unica, ma diventa… unica davvero. Da giovedì a sabato, tutto compreso. E poi “power stage”?

CIR 2018. Backstep. Ma ora il passo è molto più corto!

Roma, fine stagione, qualcosa da dire prima di fare. Di solito, a meno di non essere atleti specificamente preparati, è bene non fare il passo più lungo della gamba. Una metafora che invita alla prudenza, a non esagerare. Quindi a non spingersi troppo avanti. Talvolta, dopo aver fatto il passo più lungo della gamba, si può tornare indietro, riprendendo il cammino su una lunghezza più misurata con le proprie possibilità. Altre volte, come in questo caso, la prudenza diventa a sua volta esagerata, e succede che si rischia di riprendere il cammino con dei passetti piccoli piccoli, un po’ buffi.

Comunque, il regolamento del CIR è stato rivisto per l’ennesima volta, segno che anche nella fucina delle idee qualcosa era andato in surriscaldamento al piano di sopra, e le novità per la prossima stagione non sono poche. In attesa della pubblicazione della bibbia ufficiale, lascio alla vostra pazienza di scorrere, qui sotto, le nuove regole così come sono state formulate e rese note, ricordandovi solo di soffermarvi sul primo paragrafo CIR. Da questo è possibile rilevare che la formula delle due tappe a punteggio dimezzato, che tanto ha fatto riflettere, e anche sorridere, e che falsava la tradizionale configurazione dei Rally, è stata capovolta e ora si torna a parlare di Tappa Unica. Di più, per non lasciare in pace la tradizione ma sacrificandola ancora di più, tutti i Rally, e ci viene da pensare soprattutto ai grandi “classici”, dovranno, per essere inclusi nel calendario del CIR, essere ridotti alla nuova formula regolamentare. Un unico “Tappone”… più corto, ma magari si risparmia qualcosa dal punto di vista organizzativo.

Intanto ecco anche il nuovo calendario, che soppresso il Salento e promosso l’Elba, si articolerà ancora su otto prove, nell’ordine Ciocco e Valle del Serchio, Sanremo, Targa Florio, Elba, San Marino, Roma Capitale, Adriatico e Due Valli. Gli ultimi due, chissà, forse per paura che alla fine siano ancora meno di quanti hanno iniziato, di nuovo sotto la spada del coefficiente, 1,5. Buona lettura, non prima di avervi rassicurato sul fatto che, al momento, non si parla del ventilato, ipotetico “power stage”, progetto dal nome evocativo ma impostato in maniera quasi inversa rispetto alla fortunata idea del Mondiale WRC.

CALENDARIO

I Rally facenti parte di serie nazionali e/o internazionali non possono avere alcuna validità ACI. I Rally valevoli per qualsiasi titolo ACI non possono essere iscritti nei calendari delle Serie nazionali e/o internazionali.

UFFICIALI DI GARA

In tutti i Rally e Ronde è previsto il Collegio dei Commissari Sportivi. In tutti i Rally e Ronde è previsto il Direttore di gara aggiunto. Obiettivo: garantire la presenza del Direttore di gara in ogni evenienza, anche per i rally privi di titoli nazionali e per le ronde. Motivo: sicurezza, a fronte del maggior impegno legato al controllo del Tracking e all'assistenza ai supervisori.

SUPERVISORI

I supervisori, inviati dalla Federazione (da un elenco già esistente di elementi scelti), almeno 2 mesi prima della gara, riceveranno il piano di sicurezza dagli organizzatori, ispezioneranno il percorso e invieranno le loro prescrizioni, prima che venga trasmesso il RPG.
Saranno presenti in gara per verificare che le prescrizioni siano state applicate.

VETTURE RGT

Le vetture RGT possono partecipare a tutti i rally con fondo sterrato e possono acquisire punteggio anche nella gare di Campionato Regionale.

RICOGNIZIONI

Nel caso di prove speciali che comportano, per il ritorno, una percorrenza di numerosi chilometri, l’Organizzatore ha la possibilità di prevedere una pausa nelle ricognizioni, al fine di consentire - con i dovuti controlli - di percorrere la medesima prova in senso contrario di marcia.

PERCORSO

- Chicane: Salvo disposizioni diverse impartite dalla Commissione di collaudo del percorso, per ogni chicane potranno essere previste al massimo 4 barriere. Il pettine composto da una unica barriera non è considerato chicane. Lo spazio tra gli elementi che compongono la barriera non deve superare la distanza di 150 cm in modo da non permettere il passaggio delle vetture.

Il road-book deve darne una descrizione la più dettagliata possibile precisando la distanza tra le barriere e la larghezza dei passaggi previsti. Le distanze tra le barriere devono essere di 10 metri.

- Cartello STOP: Il controllo stop, segnalato da un cartello STOP su fondo rosso, deve essere posizionato a una distanza minima di 200 metri dopo il cartello di fine prova speciale.

- Postazioni radio: Nelle postazioni radio l’organizzatore dovrà provvedere affinché gli apparecchi radio in uso del personale siano dotati di auricolare con microfono incorporato.

CAMPIONATO ITALIANO RALLY

- Tutte le gare del CIR si effettueranno in un'unica tappa che si potrà svolgere in due giornate. Ogni gara, con esclusione di quelle titolate FIA, dovrà avere una durata complessiva di tre giorni, dalle ricognizioni alla premiazione, dal giovedì al sabato. In base alla classifica finale verrà assegnato un unico punteggio.

- Il Campionato Italiano Due Ruote motrici sarà riservato a tutte le vetture R2, R3 e RGT ed il punteggio verrà assegnato in base alla classifica di classe

- Il Campionato Italiano Rally Asfalto sostituirà il Trofeo Rally Asfalto e sarà previsto per tutti conduttori che non siano mai risultati primi classificati nella classifica assoluta di una gara del CIR. Saranno previste tutte le gare in asfalto del CIR.

COPPA ITALIA

Per potersi aggiudicare il titolo i Conduttori dovranno partecipare almeno a un rally in due regioni diverse appartenenti alla medesima zona.

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