interviste GIMS 2019

Salone dell'auto di Ginevra 2019, Fiat: il riscatto del marchio italiano è dietro l'angolo?

-

Luca Napoletano spiega le strategie del marchio Fiat per i prossimi anni, dove saremo forse noi italiani a democratizzare l'auto elettrica, almeno in città

Tanti Concept, quelli portati a Ginevra per il Salone 2019. Alcuni molto lontani dalla realtà; altri vicini ma per pochi fortunati automobilisti; altri ancora raffazzonati, un po’ finti sotto il vestito. Quello più bello e utile, a nostro giudizio si chiama Centoventi ed è marchiato Fiat. Ma cosa ha intenzione di fare il marchio italiano nei prossimi anni? Pare che qualcosa stia cambiando, che le direzioni nuove e i relativi obiettivi siano concreti e vicini, pare insomma che di Fiat potremo ricominciare a parlare bene in ottica futura.

Molti criticano, pensando al glorioso passato, ma qualcuno invece apprezza la piega presa, anche se forse i tempi non sono quelli che i puristi avrebbero voluto. Luca Napoletano, capo EMEA di Fiat e Abarth, ci spiega qualcosa su Centoventi.

Il nostro Concept vuole farsi conoscere, lo porteremo avanti facendolo giudicare non solo da questo palcoscenico, ma da molte persone”. Si tratta di una potenziale rivoluzione elettrica per Fiat, in chiave democratica. Non più una rara 500 EV che da noi non arriva subito, ma un modello pensato per l'Europa, per costare poco, per andare bene a tanti. Come le vere utilitarie Fiat susseguitesi in 120 anni di storia. OK, l'hanno già pensata i tedeschi una cosa del genere, con MEB, qui però non è la stessa prospettiva, non era il Maggiolino la 500 e così sarà anche ‘stavolta.

“Noi la vogliamo rendere una vera alternativa, per la città, vogliamo che sia davvero un’auto per tutti. Semplice, essenziale ma che funzioni e abbia l’autonomia giusta in ambito urbano”.

Una nuova piccola Fiat elettrica, non 500, ma piuttosto modulare per gli utilizzi, che una base elettrica permette. “Esattamente, stiamo studiando delle soluzioni di batteria che possono variare l'autonomia modificando semplicemente la scelta; ottimizzando lo spazio a bordo. Queste sono le nostre idee, ma attendiamo le risposte per capire dove puntare”. Per capire come farla, come venderla, anche se non sappiamo bene dove sarà prodotta.

Il potenziale è alto, appena le città diventeranno realmente fruibili in auto elettrica, con ricariche facili. Al proposito sappiamo che le batterie saranno Samsung. L'utilitaria elettrica Fiat dei prossimi anni avrà celle giapponesi. Ma esattamente, quando arriverà? È un modello pronto a essere costruito già ora, vedendo la sua semplicità. “Sì esatto, noi siamo pronti a produrre dobbiamo solo capire esattamente come, con quali caratteristiche tra quelle che possiamo fornire”.

Ma il futuro di Fiat, per la mobilità urbana, non passa solo dalla macchina compatta, da un segmento o due. La Casa ha anche altro, per tutta la famiglia. “Certo, ci sono modelli che si potranno rinnovare. Ora abbiamo le novità di Infotainment, sulla Gamma 120 con Apple CarPlay”.

Magari novità anche sotto i cofani, con elettrificazione, se si pensa alla compliance per entrare (e non pagare) nelle regole emissioni. “Esatto, è quello che dovrà accadere” anche se non possono dirci entro quando vedremo tante Fiat, praticamente tutte, elettrificate. Ma la fetta grossa della compliance, quelli di Fiat se la possono trovare fatta da un modello popolarissimo elettrico, quel modello di serie che seguirà la Centoventi. Se davvero costerà poco, per chiunque; come costa adesso prendere una nuova Fiat Panda. Ipotesi azzardata: secondo noi sarà da qui al massimo un triennio.

Poi ci sono anche modelli di prestazione nella galassia Fiat, quelli che amano Abarth sanno cosa succederà? “La realtà è che ci dovremmo porre di fronte anche in questo caso a delle necessità, di regole e di mercato”. Tradotto per noi: non subito ma quasi, passerà poco perché la gamma Abarth diventi tutta elettrificata anch'essa. “Esatto, anche altri Marchi e modelli dediti alla prestazione hanno ormai preso la strada dell’ibridazione”.

La nostra storia è fatta da 120 anni fantastici, dove i nostri modelli hanno segnato la storia dell’auto in generale e sono rimasti al numero uno del mercato. Con 500 passando per Panda, e quello che vogliamo fare proseguire è ancora quello”.

Non sappiamo dove sarà prodotta, la nuova piccola elettrica di Fiat, ma sappiamo che si farà e speriamo davvero che si possa definire italiana, perché a parte il dovuto collage dei componenti di motopropulsione elettrica, tutto il resto lo potremmo fare tranquillissimamente anche da noi, nel Bel Paese. Il range è dato da 100 fino a 500 Km e la colorazione avviene combinando a proprio gusto tettucci, paraurti, copriruota e pellicole esterne.

Dipende un po' dall'equilibrio economico, come ammette Napoletano "Proprio quello, l'economia di scala necessaria per arrivare a essere coerenti e possibili per i nostri utenti". Se l'avranno i tedeschi con i milioni di modelli MEB già promessi ad alta voce, con larghissimo anticipo, non è detto che con minore anticipo ma stessa utilità per gli utenti l'abbia anche Fiat, con le sue utilitarie e compatte.

Dati tecnici di Fiat Concept Centoventi

• Lunghezza: 3680 mm

• Altezza: 1527 mm

• Larghezza: 1740mm (con specchietti 1846 mm)

• Passo: 2430 mm

• Sbalzo anteriore: 658 mm

• Sbalzo posteriore: 592 mm

  • Stefn, Mondolfo (PU)

    Avevo commentato un post precedente riguardo alla nuova panda che doveva sembrare a quella schifezza che vendono in Brasile, provo a ricredermi...
    Finalmente vedo qualche passo avanti dal gruppo, un elettrico, la tonale e delle ibride. Usciamo con un concept ogni 10 anni. Ok l'elettrico in questione è degno di un prototipo della Indesit però già è qualcosa. Finalmente!! Tutti corrono come i matti e noi ancora con la punto. Fortuna Ferrari che ancora rende orgoglioso ognuno di noi.

    Ultimamente mi sono visto il museo dell'Alfa, mi son venuti i brividi! Mammamia cosa sfornavano!!! Capolavori!! Dai che sappiamo fare e abbiamo tutto per fare!! impegno, ci vuole impegno!!
Inserisci il tuo commento