Formula 1

F1, Domenicali: Approccio «flessibile» al calendario 2021

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Il nuovo CEO della Formula 1 parla del calendario per la stagione 2021 e apre alla possibilità, nei prossimi anni, di una riduzione del numero di gare, con rotazioni fra GP

F1, Domenicali: Approccio «flessibile» al calendario 2021

Dopo la travagliata stagione 2020, stravolta per la pandemia di COVID-19, la Formula 1 per il 2021 punta a un calendario il più normale possibile. Ma è inevitabile che l'effetto della situazione che stiamo vivendo porti ad alcuni scossoni nell'agenda. I primi - i rinvii dei GP d'Australia e di Cina e la contestuale aggiunta di Imola - sono già arrivati. Sono poi serpeggiate voci sulla possibile cancellazione delle gare a Montecarlo, Baku e Canada, al momento smentite. A tenere le redini della F1 in un momento delicato è Stefano Domenicali, nuovo CEO della categoria che, nella sua prima intervista dopo aver assunto il suo ruolo, ai microfoni di Sky Sports F1, ha voluto illustrare la situazione attuale. 

«Siamo - sono in prima persona - in contatto giornalmente con tutti gli organizzatori, perché sappiamo che la pandemia è ancora in corso, ne siamo perfettamente consapevoli. Per questo abbiamo deciso di spostare il GP d'Australia. Ma al momento, tutti i promoter desiderano portare avanti i piani originali». Questo, concede Domenicali, con qualche limitazione: «Ovviamente, dobbiamo essere abbastanza flessibili da capire che nella prima parte della stagione potremmo avere alcuni eventi senza pubblico o con un numero ridotto di spettatori. Ma posso rassicurare i fan del fatto che vogliamo assicurarci che la stagione si disputi regolarmente. Abbiamo un impegno da rispettare». 

Il che non significa, però, che la Formula 1 non abbia in canna un piano B, nel caso in cui la situazione dovesse volgere al peggio. «Abbiamo delle alternative pronte alla bisogna, ma per ora nessuno ci ha dato informazioni diverse da quelle che abbiamo condiviso», ribadisce Domenicali. «Non c'è motivo di mentire, non c'è ragione per dare messaggi non corretti. Questo è quello che sappiamo oggi, ma siamo consapevoli di come la pandemia si sia evoluta nel tempo e dobbiamo essere pronti per avere un approccio flessibile alla stagione».

Domenicali ha poi toccato un altro nodo controverso, quello del calendario record per il 2021, una sfida titanica per gli addetti ai lavori. «23 gare sono un numero molto importante, è indubbio - riflette Domenicali -. In termini di qualità, di attenzione, di impegno delle persone coinvolte. Ci sono due posizioni sul tema. C'è chi sostiene siano troppe, e chi pensa che non sia un problema. Direi che questa equazione si risolverà da sola, visto che, nel caso in cui fossimo in grado di fornire un prodotto incredibile al pubblico, potremmo arrivare a una situazione in cui potremmo ridurre leggermente il numero di gare, introducendo, magari, delle rotazioni per alcuni GP, focalizzandoci su diverse aree. Ci rifletteremo attentamente quest'anno, per essere pronti quando il mondo tornerà alla normalità». 

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