Formula 1

F1, Eddie Jordan spara la bomba: Mercedes rilevata da Ineos?

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L'ex patron della Jordan lancia la bomba: Ineos sarebbe pronta ad acquisire il team ufficiale della Mercedes in Formula 1

F1, Eddie Jordan spara la bomba: Mercedes rilevata da Ineos?

Siamo ormai a metà settembre, e Lewis Hamilton e Toto Wolff stanno alla finestra sornioni, senza confermare la loro presenza in Mercedes nel 2021. Una situazione peculiare, che fa pensare che qualcosa possa bollire in pentola. E Eddie Jordan, parlando al Daily Mail, sgancia una bomba: l'ex patron dell'omonimo team in F1 sostiene che la Mercedes sarà rilevata da Ineos, un nome che è già sulla W11, visto che tra il team di Brackley e l'azienda petrolchimica è già in essere una partnership tecnologica. Intesa che sembrerebbe non bastare ad Ineos, che sarebbe così pronta ad acquisire una quota di maggioranza del team. 

Quota di maggioranza che al momento è detenuta dalla Mercedes, con il 60% delle azioni; ma de facto la casa di Stoccarda ha in mano anche il 10% appartenuto a Niki Lauda, su cui può esercitare un'opzione. Il restante 30% è invece ad appannaggio di Toto Wolff. "Come possono ancora continuare a vincere? - si chiede Jordan -. Non possono migliorarsi ancora. Toto Wolff si è già assicurato un posto nella storia di questo sport come uno dei team principal di maggior successo della storia, allo stesso livello di Ron Dennis alla McLaren e di Jean Todt alla Ferrari". La Mercedes, dal canto suo, ha scelto di non commentare queste indiscrezioni. 

L'obiettivo principale rimasto alla casa di Stoccarda, superare il record per il maggior numero di mondiali costruttori consecutivi detenuto dalla Ferrari, sarà centrato a fine anno. Forse dopo questo traguardo, la Mercedes potrebbe decidere di farsi da parte. Ma non è detto che succeda veramente, o quantomeno in tempi così brevi. Sicuramente il mutismo di Hamilton sul suo futuro si spiegherebbe alla luce di questo assetto societario in divenire, anche se l'inglese avrebbe una motivazione molto importante per continuare, toccare la vertiginosa quota degli otto mondiali in carriera. Così come è ambivalente la posizione di Wolff, che da un lato senza l'ingerenza di Kallenius potrebbe avere più potere, ma dall'altro sembra pronto a nuove sfide. Sono indiscrezioni che non hanno conferme, ma che vale la pena ascoltare, insomma. 

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