F1, Ferrari smentisce l'addio di Binotto. Ma cosa sta succedendo a Maranello?

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Paolo Ciccarone
La Ferrari ha smentito l'addio di Mattia Binotto. Ma cosa sta succedendo a Maranello?
15 novembre 2022

Segnatevi l'ora e il giorno, perché alle 15.33 del 15 novembre 2022 la Ferrari ha emesso un Tweet con il seguente comunicato: "In relazione alle speculazioni apparse su alcuni organi di stampa, relative alla posizione del Team Principal della Scuderia, Mattia Binotto, Ferrari comunica che si tratta di voci totalmente prive di fondamento". Ovvero, nessuna epurazione e nessun arrivo del sostituto, Frédéric Vasseur. La voce si era diffusa al mattino in seguito a una indiscrezione del giorno prima, in cui un collega modenese aveva rilanciato l'ipotesi di avvicendamento. Poi in mattinata la questione ha preso corpo e in un passa parola è diventata virale, ripresa anche da organi di stampa di un certo rilievo. In ogni caso, certe cose non vengono fuori per caso, al massimo in anticipo rovinando i piani di comunicazione ufficiali.

C'è da dire che le voci su un possibile esonero di Binotto si rincorrono da tempo, ma l'inizio di stagione trionfale e le pole position a ripetizione di Leclerc avevano riportato al vertice una Ferrari dopo due stagioni di crisi. Poi il calare delle prestazioni da metà campionato, gli errori di strategia e i problemi di affidabilità durante il campionato, hanno messo fuori gioco Leclerc e la rossa dai titoli mondiali e con l'ultimo GP in Brasile, col clamoroso errore delle gomme da bagnato su asfalto asciutto per Leclerc, unico fra tutti e 20 schierati, e la doppietta Mercedes, tornata a vincere e con un passo più veloce della Ferrari, hanno riacceso le polemiche e quella corrente del Binotto out che vuole il licenziamento del Team Principal di Maranello. Fino alla mattina del 15 novembre con la indiscrezione ripresa e rilanciata da vari organi di stampa e siti e data come imminente. Ci sono però dei particolari che non tornano al momento e che col tempo verranno chiariti.

Di sicuro la posizione di Fred Vasseur alla Sauber è in bilico, ma per un motivo ben chiaro: la squadra adesso è nelle mani di Audi e di sicuro i tedeschi, dopo aver speso soldi nell'operazione, vorranno un loro uomo al comando delle operazioni e quindi i vertici di Sauber, almeno per la prossima stagione, saranno rimossi e sostituiti. Da qui la necessità di trovare una collocazione per alcuni. E Vasseur è fra questi: "Chiaro che Audi vorrà un loro uomo nel team - ci ha detto in Messico - ma è anche vero che c'è del tempo davanti per cui possiamo organizzare le cose senza fretta". Come dire è vero che succederà qualcosa ma non adesso. Poi le voci su Binotto, Vasseur indicato come l'unica soluzione possibile (in realtà ci sono altri nomi che circolano da tempo sul tavolo di John Elkann) e la smentita ufficiale. Che se fosse arrivata in mattinata invece che dopo lunghe ore (probabilmente di discussioni e decisioni) fa capire come gli animi non siano propriamente sereni e che qualcosa bolle in pentola. Ma non alla vigilia di Abu Dhabi, anche se proprio alla vigilia di questa gara, qualche anno fa, la successione di Arrivabene con Binotto avvenne con gli stessi criteri e le stesse voci in libera uscita...

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