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Il weekend sul tracciato di Spielberg si chiude con un bilancio decisamente positivo per la Racing Bulls, che porta a casa un prezioso doppio piazzamento a punti. A catturare l'attenzione nel post-gara del Gran Premio d'Austria, tuttavia, non è stata solo la solida prestazione in pista, ma anche il serrato confronto interno tra i due piloti, culminato nel decimo posto di Arvid Lindblad.
La scuderia fa quadrato congelando le posizioni nel finale, ma le dichiarazioni del giovane pilota britannico lasciano intravedere la scintilla di una rivalità caldissima con il compagno di squadra, Liam Lawson.
Lindblad ha disputato una gara di sostanza, dimostrando un ottimo passo soprattutto nella parte centrale della corsa. Il momento chiave è arrivato all'inizio del secondo stint, quando il britannico è riuscito a sferrare l'attacco decisivo sul compagno.
Nel post-gara, Lindblad non ha nascosto un pizzico di amaro in bocca per come è stata gestita la strategia dei pit stop, che di fatto ha favorito l'undercut interno di Lawson. "Ci ho provato per bene all'inizio del secondo stint e sono riuscito a passarlo. Sono rimasto davanti per tutto il secondo stint, e poi il team lo ha richiamato ai box un giro prima".
Nonostante i piccoli attriti strategici, Lindblad ha voluto comunque guardare al quadro generale e l'importanza del risultato complessivo per la classifica costruttori di Racing Bulls, che esce da Spielberg con la consapevolezza di avere una vettura solida e due piloti estremamente competitivi. "Alla fine, sono contento della gara. Sono punti doppi per la squadra. Quindi, nel complesso, è stato un buon weekend".
Con questa top 10, la Racing Bulls blinda il bottino e conferma la crescita del pacchetto tecnico, anche se la gestione interna tra l'esuberanza di Lindblad e l'esperienza di Lawson promette di regalare scintille anche nei prossimi appuntamenti del mondiale.