F1, Lawson solido in P9 in Austria: "Massimizzato il pacchetto, ma attenti alla gestione della corsa"

F1, Lawson solido in P9 in Austria: "Massimizzato il pacchetto, ma attenti alla gestione della corsa"
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Liam Lawson archivia il weekend di Spielberg con un solido nono posto, regalando alla Racing Bulls una preziosa doppia zona punti insieme ad Arvid Lindblad. Nonostante il risultato positivo che massimizza il pacchetto attuale della vettura, il neozelandese non nasconde qualche rammarico per i brividi legati alle temperature dei freni nei primi giri e per un'incomprensione strategica durante i pit stop che lo ha costretto a un doppio sorpasso in pista.
29 giugno 2026

Liam Lawson archivia il weekend del Gran Premio d’Austria con un bilancio decisamente solido. Sul tracciato di Spielberg, il pilota neozelandese ha confermato la buona competitività della Racing Bulls, convertendo la nona posizione di partenza in un nono posto sotto la bandiera a scacchi. Una top 10 preziosa per la scuderia di Faenza, completata dal decimo posto del compagno di squadra Arvid Lindblad, che permette al team di blindare una doppia zona punti fondamentale in ottica costruttori.

Già nel post-qualifica, il pilota numero 30 aveva analizzato lo stato di forma della vettura, escludendo problemi strutturali o di gestione interna e focalizzando l'attenzione sulla pura performance aerodinamica, sottolineando come fosse una questione di velocità, tempo sul giro e carico aerodinamico, e aggiungendo che al momento il team sta massimizzando al 100% il pacchetto attuale — il che è un ottimo segno — sebbene manchi ancora quel livello di downforce che invece hanno i team di vertice. 

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Il Gran Premio di Lawson, tuttavia, non è stato privo di insidie. Nelle battute iniziali, un problema di temperatura ha rischiato di compromettere la corsa. "Nei primissimi giri i freni erano caldissimi e il calore entrava dritto nell'abitacolo", ha spiegato Liam a fine gara. "Fortunatamente, dopo un po' la situazione si è stabilizzata e da lì in poi è andato tutto bene".

Il momento cruciale della domenica è arrivato però in corrispondenza dei pit stop, dove un'incomprensione nella gestione dei flussi di traffico ha costretto Lawson a un doppio scambio di posizioni in pista. Un contrattempo non previsto che il neozelandese ha dovuto risolvere di forza. "L'intenzione iniziale era quella di seguire la strategia pianificata, cosa che abbiamo fatto nei primi dieci giri. Poi abbiamo cercato di gestire la situazione: mi era stato detto di amministrare i freni in un punto in cui non avrei dovuto subire attacchi, e invece sono stato attaccato. Non era esattamente ciò che avevamo pianificato, quindi mi sono semplicemente assicurato di rimanere vicino nel secondo stint per poi rifare il sorpasso più tardi”.

Interpellato sulle aree in cui il team di Faenza deve ancora migliorare per evitare queste sbavature strategiche, Lawson non si è nascosto. "Probabilmente sì, dobbiamo lavorarci".

Nessun malumore, comunque, per il risultato finale, che rispecchia i reali valori in campo espressi sul circuito del Red Bull Ring. "Sono felice, è stata un'ottima giornata e abbiamo chiuso in P9. Penso che, considerando che tutti i top team sono arrivati al traguardo, questo fosse davvero il massimo che potessimo fare oggi. Quindi sì, siamo contenti del piazzamento, anche se non del tutto felici di come è stato gestito quel contrattempo".

Il circus si sposta ora senza sosta verso il prossimo appuntamento del calendario, un tracciato che sulla carta potrebbe sorridere alle caratteristiche della VCARB. "Questa di Spielberg è una pista ad alta velocità e ci siamo dimostrati ragionevolmente forti nei tratti veloci. Speriamo quindi che andrà bene anche nel prossimo round. Lo scopriremo la prossima settimana", ha concluso Lawson.

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