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Il Gran Premio d'Austria regala un ottimo piazzamento a Isack Hadjar, che taglia il traguardo in una solidissima sesta posizione. Una gara solida e matura, vissuta costantemente ruota a ruota con i top team del Circus. Nel post-gara, il giovane pilota non ha nascosto la propria soddisfazione per un weekend che segna una svolta importante, sia per il risultato in sé, sia per le ottime risposte arrivate dagli aggiornamenti tecnici della vettura.
"Non ricordo una gara in tutta la mia carriera in cui ho lottato con i 'grandi' come le Ferrari e le McLaren, quindi è stato molto divertente. Era la prima volta per me e penso che ci siamo comportati piuttosto bene, anche se eravamo partiti un po' più avanti sulla griglia", ha affermato il francese.
Incalzato sulla gestione della corsa e sul duello ravvicinato con un sette volte campione del mondo come Lewis Hamilton, il pilota ha risposto con la sua solita schiettezza. "Se ho imparato qualcosa gareggiando a quel livello con qualcuno come Lewis? In realtà no, è stato solo bello, non c'è qualcosa che abbia necessariamente imparato. Forse sono stato un po' troppo gentile con lui alla curva 4, se non ricordo male, ma a parte questo penso di essermela cavata piuttosto bene".
Nonostante l'ottimo sesto posto finale, la domenica del Red Bull Ring non è stata priva di insidie. Le alte temperature dell'asfalto austriaco hanno messo a dura prova i materiali, costringendo Hadjar a una gara di gestione e grande sensibilità al volante, soprattutto in frenata. "Ho avuto parecchi bloccaggi e pochissima fiducia nei freni, quindi ho dovuto prendermi del margine a ogni giro. Però ho percepito che era una sofferenza per tutti quelli intorno a me, non ero l'unico. Penso che possa dipendere dalle caratteristiche della pista e dalle temperature elevate dell'asfalto... le gomme davano pessime sensazioni".
Il dato più incoraggiante per il prosieguo del campionato è senza dubbio il rendimento dei nuovi flussi aerodinamici e meccanici. Se fino ad oggi la vettura aveva mostrato una spiccata tendenza a performare meglio sul giro secco rispetto alla domenica, Spielberg sembra aver invertito, o quantomeno bilanciato, questo trend. "Penso che le novità si sentano decisamente sul passo gara, credo che oggi avessimo la seconda macchina più veloce in pista. Di sul solito fatichiamo più sulla distanza che sul giro secco in qualifica, mentre questo weekend i due aspetti erano più equilibrati, quindi sono molto soddisfatto da questo punto di vista. La macchina era nella finestra di utilizzo corretta e, quando è così, è veloce. È davvero incoraggiante".
Hadjar ha poi promosso a pieni voti il lavoro degli ingegneri a casa, confermando l'ottima correlazione tra i dati del simulatore e la pista. "Abbiamo portato il primo aggiornamento a Miami ed è stato un grande passo avanti. Ora abbiamo fatto un bel progresso in gara; sul giro singolo non siamo ancora al livello di altri, come la Mercedes, ma penso che siamo comunque messi bene".