"Non è stato un caso": Russell domina a Baku e segna il suo primo Grand Slam. "Se il mondiale iniziasse oggi sarei lì"

'Non è stato un caso': Russell domina a Baku e segna il suo primo Grand Slam. 'Se il mondiale iniziasse oggi sarei lì'
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George Russell domina il GP d’Azerbaijan ottenendo il primo Grand Slam in carriera tra le strade di Baku. Il pilota Mercedes resiste al ritorno di Verstappen e punta in alto per il finale di stagione: "Nessuna pressione, voglio vincere ogni gara".
26 settembre 2026

Nella sessantatreesima gara corsa di sabato nella storia della Formula 1, il numero 63 della Mercedes scrive una pagina fondamentale della sua carriera. Tra le insidiose e impegnative strade di Baku, George Russell si aggiudica un Gran Premio d’Azerbaijan dominato dall'inizio alla fine, conquistando il suo primo Grand Slam in carriera: pole position, in testa per tutti e 51 i giri della corsa e giro veloce. Partita con i contorni di una gara lineare, la corsa si è stravolta a causa delle neutralizzazioni nella fase finale, regalandoci un finale al cardiopalma. Il duello al millimetro tra il britannico e Max Verstappen si è concluso con l'olandese secondo per un solo decimo di secondo sotto la bandiera a scacchi. A fine gara, un entusiasta ma riflessivo George Russell ha analizzato la sua prestazione e il momento d'oro che sta attraversando.

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Intervistato sull'enorme valore di questo successo, arrivato dopo una pole conquistata con otto decimi di margine e una vittoria difesa per un solo decimo, il pilota Mercedes ha espresso tutta la sua soddisfazione per il lavoro svolto con la squadra: "Sì, ad essere sincero è una bellissima sensazione. Sono davvero orgoglioso della resilienza che io e il mio gruppo di ingegneri abbiamo mostrato durante i momenti difficili di quest'anno, perché c'estato un grande lavoro per superare alcune delle sfide e per adattare il mio stile di guida alle esigenze di questa nuova vettura. La F1 è così spietata, non ti dà l'opportunità di fare prove: alla fine le cose stanno iniziando a venirmi in modo un po' più intuitivo rispetto a prima e sto acquistando fiducia. Specialmente su circuiti come questo, ti permette di staccare quel pizzico più a fondo, di avvicinarti ancora di più ai muretti, ed è stato un weekend impeccabile".

Sollecitato sul fatto se si senta o meno rigenerato da questo cambio di passo, Russell ha sottolineato come la stima nei propri mezzi non sia mai venuta meno: "Penso di non aver mai perso la fiducia in me stesso; anche nei momenti difficili sapevo che c'era un motivo se ero fuori passo. Non è che avessi improvvisamente dimenticato come si guida, e sapevo che sarei stato in grado di ritrovare il ritmo. Dovevo solo avere pazienza. Quindi sì, mi sento sicuro di me. Sai, sono passate quattro gare dalla pausa estiva: sono stato in prima fila in tre di queste e ho conquistato tre podi su quattro gare. Sento di poter lottare per la vittoria ogni weekend, ora".

La gara ha vissuto due momenti ben distinti: la prima parte controllata agevolmente e i caldissimi 10 giri finali dopo le neutralizzazioni. Russell ha spiegato la dinamica degli ultimi stint di gara: "Beh, penso che Max e io fossimo probabilmente i due piloti più veloci in pista, e la gomma Soft sembrava la migliore, il che forse ha impedito a Max di superare Piastri. Ma sì, chiaramente nell'ultimo stint noi due eravamo eccezionalmente veloci e, sai, guadagnavamo quasi un secondo al giro su tutto il resto del gruppo, il che è stato davvero divertente. Sembravano giri di qualifica uno dopo l'altro, e sapevo di non poter commettere il minimo errore. Di certo però, gli ultimi 10 giri sono stati un po' più tesi dei primi 40".

Fondamentale per il successo è stata la gestione del riavvio dopo la Safety Car, una fase estremamente complessa sulle moderne monoposto: "Sì, voglio dire, è la prima ripartenza dalla testa della corsa che faccio in questa stagione. Queste power unit sono davvero complesse nelle ripartenze: mettere la batteria nella configurazione giusta per far girare il turbo alla velocità corretta richiede sempre una grande preparazione su ciò che voglio fare. Richiede molta più riflessione rispetto al passato. Ma sai, tenevo d'occhio gli specchietti per vedere dov'era Max, ho aspettato il momento in cui il distacco fosse leggermente più ampio e sono riuscito a staccarlo, perché sapevo che se avesse visto mezza occasione si sarebbe buttato all'interno. Quindi sì, sono contento di com'è andata".

In vista dei prossimi appuntamenti su tracciati permanenti, il pilota britannico guarda al futuro con estremo ottimismo, consapevole dei punti di forza della W17 ma anche dei miglioramenti in arrivo: "Sono davvero entusiasta. Abbiamo degli aggiornamenti in arrivo a breve, sarà un bel passo avanti. La nostra vettura ha funzionato eccezionalmente bene sui circuiti a basso carico aerodinamico; abbiamo una macchina davvero efficiente, quindi qui a Baku siamo stati eccezionalmente veloci. Ma penso che dalla prossima settimana in poi speriamo di fare un salto in avanti più grande rispetto agli altri. Niente è certo, però, finché non vedremo come andrà nella realtà".

Infine, Russell ha commentato la sua posizione nella classifica generale rispetto ai rivali per il titolo come Kimi Antonelli, sottolineando come la mancanza di pressione possa trasformarsi in un fattore a suo favore: "C'è molta meno pressione su di me rispetto a lui. Come ho detto ieri, ha avuto una stagione incredibilmente impeccabile. Ieri è stato probabilmente il suo primo errore di tutta la stagione in una sessione ufficiale, che fosse qualifica o gara, eppure oggi è comunque arrivato 5°. Per diverse gare non mi sono proprio considerato in questa lotta, semplicemente perché le mie prestazioni non erano abbastanza buone. Ora sento che se la stagione fosse iniziata oggi, o dopo la pausa estiva, sarei stato assolutamente in grado di lottare. Ora ho questo grande svantaggio. Le cose possono cambiare in fretta, quindi non sto a fare calcoli sull'inseguimento: punto a vincere ogni gara, e quel che sarà, sarà".

Il trionfo sulle insidiose strade di Baku rappresenta una svolta fondamentale per la stagione di George Russell e della Mercedes. Con la conquista del suo primo Grand Slam, il britannico ha dimostrato non solo di aver trovato il feeling perfetto con la W17, ma di possedere la maturità necessaria per gestire la pressione nei momenti più serrati della corsa. Sebbene il divario in classifica rimane importante, il ritmo e la costanza mostrati dal rientro dalla pausa estiva candidano Russell a ruolo di mina vagante per questo finale di campionato: senza la pressione del favorito sulle spalle, il numero 63 ha tutte le carte in regola per trasformare ogni weekend in un'opportunità di vittoria.

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