F1, GP Canada 2017, News: torna la sfida meccanici col rafting

F1, GP Canada 2017, News: torna la sfida meccanici col rafting
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Le ultime curiosità extra-pistaiole del GP canadese viste dal nostro inviato
10 giugno 2017

A volte ci leggono e traggono le dovute conseguenze. E' successo che nel servizio pubblicato ieri sulle tradizioni perse di Montreal, qualcuno ha letto della sfida fra i meccanici nel bacino retrostante il paddock. Ebbene, Chris Horner della Red Bull è andato da Chasey Carey, il numero 1 della FOM, e ha proposto un ritorno della sfida. Presto detto, in poco tempo hanno stampato i manifesti, avvisato i team e varato il regolamento! La sfida si farà sabato dopo le qualifiche col materiale avanzato nel paddock. Saranno un centinaio di persone del paddock delle varie squadre pronte ad accettare la sfida. Unica eccezione: la Ferrari ha rifiutato perché concentrata nella lotta mondiale. Al che anche la Mercedes, per non essere tacciata di lassismo, ha declinato l'offerta. "Non capisco con che spirito certa gente lavori in F.1 - ha detto Horner - avevano sei persone nell'hospitality a far niente, a spolverare e fare caffè, potevano delegare loro alla sfida, si vede che alla F.1 manca quel coinvolgimento dei manager appassionati, questi potrebbero vendere computer o telefoni e per loro sarebbe la stessa cosa...".

Quando sparisce la prenotazione in hotel...

Momenti di panico all'arrivo a Montreal del vostro inviato. Arrivato alla reception dell'hotel (una topaia spacciata per 4 stelle  coi pavimenti inclinati che sembra la torre di Pisa...) l'addetto indiano aveva rifiutato di dare la stanza, nonostante fosse stata pagata in anticipo (sennò col cavolo che si restava là dentro...). Ebbene, secondo lui non risultava nessuna prenotazione nè pagamento effettuato. Dopo estenuanti ricerche e discussioni, l'indiano apriva il computer e diceva con tono stizzito che non c'era nessuna prenotazione per il signor Data di Arrivo! Avete capito bene. Invece del nome e cognome aveva scambiato la scritta data di arrivo come il nome della prenotazione...

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Anche il kart in città

Per animare la serata di vigilia della gara, gli organizzatori canadesi hanno creato una pista di kart su cui far girare i bambini. I mezzi erano della Birelart con tanto di tecnici addetti alle spiegazioni, sia su come guidare ma sopratutto sul rispetto delle regole. Poi si poteva fare qualche giro su un piazzale adattato allo scopo nella piazza antistante, con tanto di rilevamento dei tempi.

Che sfide con i simulatori

E tanto per tenere desta l'attenzione dei presenti, è stato varato un campionato coi simulatori che ha raccolto qualche centinaio di partecipanti, che si sono sfidati ovviamente sul circuito di Montreal. Il successo è stato tale che hanno dovuto far mettere delle transenne per contenere i presenti. Unico problema era la presenza degli scoiattoli che, infastiditi, ogni tanto assalivano i fili elettrici...

Poliziotta dance dirige il traffico

Montreal si distingue per una elevata concentrazione di belle donne, di tutte le etnie e di tutti i colori. Non potevano fare eccezioni nel corpo di polizia locale. Una avvenente agente, messa a dirigere il traffico su una zona destinata alle esposizioni, si è fatta notare per ballare e dirigere il traffico a ritmo della musica trasmessa dagli altoparlanti. Naturalmente bionda, agile e con due occhi stupendi, il traffico si bloccava da solo, il problema era farli muovere da quella posizione...

Montreal, Italia nello shopping...

Una delle attività principali di chi viene a Montreal è fare shopping. Le griffe italiane vanno per la maggiore ma quando entri e compri scopri qualcosa che non torna. Ad esempio, scarpe ultima moda della Geox, con tanto di marchio registrato e garanzia, veniva venduto a 52 euro mentre la stessa scarpa in Italia costa 149 euro. Allora, mettete il costo di produzione, la spedizione e il guadagno dell'esercente canadese, uno si chiede dove nasca la differenza. Sono quasi 100 euro in più che paghiamo noi in Italia, qualcosa non torna (da noi ovviamente).  Lo stesso dicasi per i giubbini (95 euro contro 209), mentre per i jeans Levis (prodotti in Vietnam) da noi siamo sui 103 euro a Montreal 69, polo Tommy Hilfiger 39 contro gli 85 italiani, Ralph Laurent 45 euro contro 120... Il cambio euro dollaro non è nemmeno dei più favorevoli (1 contro 1,5 canadesi) ma di sicuro vedere quanto costa la vita in centro a Montreal (che è più cara rispetto al resto del paese) e quanto ci fanno pagare da noi in Italia nei centri commerciali di provincia, il dubbio che ci stiano prendendo per i fondelli è molto forte...

Tutti i marchi esposti in strada

Montreal e il GP è l'occasione per far vedere i prodotti che normalmente non si vedono mai per strada e così Porsche ha organizzato una esposizione (con tanto di vettura brandizzata con i colori Martini e un wrapping intrigante) ma anche Lamborghini (che aveva 4 Aventador in giro per la città in formazione di attacco). Molto interesse anche per Giulia e Stelvio di Alfa Romeo e non potevano mancare le F.1 di ieri, una Lotus Renault guidata da Senna e la Bar Honda di Jacques Villeneuve esposta dal museo Gilles Villeneuve di Berthieville.

 

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