GP Eifel 2020

F1, GP Eifel 2020: Hamilton vince ed eguaglia Schumacher

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Lewis Hamilton vince il Gran Premio dell'Eifel 2020 di Formula 1 al Nürburgring ed eguaglia il numero di successi in carriera di Michael Schumacher. Secondo Max Verstappen, davanti ad uno splendido Daniel Ricciardo. Settimo Charles Leclerc, undicesimo Sebastian Vettel

Al Nürburgring, dove quattordici anni fa vinse per la prima volta in GP2, Lewis Hamilton entra ufficialmente nella storia. Con il successo nel Gran Premio dell’Eifel 2020 di Formula 1, l’inglese eguaglia il titanico record di Michael Schumacher, raggiungendo le 91 vittorie in carriera. Inutile fare paragoni tra i due: sono figli di tempi e monoposto diverse. Resta il fatto che Hamilton, così come Schumacher, è un pilota che, piaccia o meno, ha segnato un’epoca, nel suo caso quella dell’ibrido. Naturalmente con il prezioso aiuto della Mercedes, non si può e non si deve negare. Ma senza monoposto non si va da nessuna parte.

A sbloccare la gara di Hamilton, secondo dopo il via, è stato un vistoso bloccaggio di Valtteri Bottas, che, di lì a poco, si è dovuto ritirare per un problema alla MGU-H della sua W11. L’uscita di scena di Bottas ha consegnato definitivamente la gara nelle mani di Hamilton, visto che Max Verstappen, secondo al traguardo, non ha mai impensierito l’inglese. Ma la sorpresa di giornata è il podio di Daniel Ricciardo, finalmente nei primi tre dopo aver accarezzato questo risultato con la sua Renault RP20. Un risultato che fa bene al morale dell’australiano, ma anche di una Losanga in crescita. La Ferrari non convince, con Charles Leclerc settimo e Sebastian Vettel undicesimo.

La tensione è salita già prima dell’inizio della gara, visto che Hamilton via radio si è lamentato del suo volante, dicendo che non erano state apportate le modifiche che aveva richiesto all’attacco col piantone dello sterzo. Sono problemi che l’inglese aveva già riscontrato nella giornata di ieri, ma la Mercedes non è potuta intervenire sulla sua W11 per non violare il regime di parc fermé. Ma c’è stata pure concitazione nella piazzola di Perez, apparentemente per un problema nell’abitacolo del messicano. Entrambi i piloti hanno preso però il via regolarmente.

E in partenza Hamilton ha avuto uno spunto migliore di Bottas. Ma il finlandese non si è arreso, e lo ha accomodato quasi fuori pista per prendersi la testa della corsa di forza in curva 2. Alle loro spalle, Verstappen si è tenuto alle spalle Leclerc, che ha ben presto accusato un forte bloccaggio, perdendo terreno nei confronti dell’olandese. Vettel, invece, in partenza ha perso una posizione, sicuramente non avantaggiato dalle gomme medie con cui è partito. Nelle primissime fasi di gara, Leclerc ha mostrato un ritmo molto lento, e queste difficoltà hanno permesso a Ricciardo di avvicinarsi moltissimo al monegasco, che, ovviamente, nel contempo ha perso moltissimo terreno da Verstappen.

Nel corso del giro numero 6, Leclerc è finito lungo per un bloccaggio, e Ricciardo ha cercato di passarlo, senza riuscirci. Molto più indietro, Grosjean ha lamentato forti dolori all’indice: temeva di essersi rotto l’indice per colpa di un incontro ravvicinato con la ghiaia alzata da Raikkonen ad inizio gara. Ricciardo ha passato Leclerc nella tornata numero 9: il monegasco ha opposto resistenza, ma non è servito a nulla. Anche perché Leclerc in questa fase ha tenuto un ritmo lentissimo, perdendo moltissimo terreno da Ricciardo subito dopo la sua manovra. Mentre cominciavano a cadere le prime gocce di pioggia al Ring, Leclerc è rientrato a montare le gialle, scivolando poi in diciannovesima posizione.

Ma pure Vettel è scivolato in classifica, girandosi mentre stava provando a passare Giovinazzi. Gomma spiattellata, e pit stop obbligato per il tedesco. La Ferrari ha giocato la carta – inusuale, certamente – delle hard, e Vettel è rientrato davanti al solo Raikkonen. Raikkonen che ha di lì a poco speronato violentemente Russell, rischiando di capottarlo. L’inglese se l’è cavata con una foratura, ma si è ben presto dovuto ritirare. Ma ci sono stati colpi di scena anche al comando, con Bottas protagonista di un bloccaggio devastante che non solo gli è costato il sorpasso da parte di Hamilton, ma lo ha anche costretto a montare anzitempo le gialle, rientrando in quarta posizione, alle spalle di Ricciardo.

Bottas ha ben presto passato l’australiano, ma la sua gara si è notevolmente complicata. Il ritiro di Russell ha causato un regime di Virtual Safety Car di cui hanno approfittato Hamilton e Verstappen, che hanno montato le gialle stando davanti a Bottas. Il finlandese ha ben presto accusato problemi alla power unit, scivolando in quinta posizione. Il muretto ha cercato di dargli indicazioni per ovviare al problema, ma non hanno sortito alcun effetto. Bottas si è dovuto così ritirare per un inconveniente che, evidentemente, riguardava l’ibrido, visto che i meccanici hanno indossato i guanti isolanti di plastica.

Con l’avvicinarsi della metà di gara, sono stati moltissimi gli inconvenienti occorsi sulle power unit delle monoposto in lizza. Oltre a Bottas, si sono ritirati Esteban Ocon – che aveva anche inconvenienti ai freni – e Alexander Albon. Ma pure Lando Norris ha avuto un calo di potenza notevole. Problemi che riguardavano l’ibrido, visto che gli ingegneri dei muretti si scervellavano cercando settaggi alternativi. Forse il freddo ha contribuito ad ammutolire le MGU-H. Tra ritiri e soste per montare le gialle, Leclerc si è ritrovato a metà gara in quarta posizione, esattamente dove era partito. Ma il monegasco si è ben presto dovuto vedere dal pressing di Perez, che si era lanciato al suo inseguimento dopo aver passato Norris, ancora in preda ai cali di potenza.

Perez ha cercato di passare Leclerc nel corso del giro numero 34, ma il monegasco gli ha restituito subito la pariglia. La lotta tra i due ha permesso a Sainz di avvicinarsi ad entrambi. A Perez è servito solo un ulteriore giro per passare Leclerc. Il monegasco ha poi effettuato un altro pit stop, per montare un secondo treno di medie. Leclerc si è così ritrovato davanti ad un arrembante Gasly. Leclerc, però, ha ben presto passato Raikkonen e poi Vettel, non senza un bloccaggio delle gomme. Vettel ha poi subito il sorpasso di Hulkenberg, entrato in zona punti dopo il suo arrivo rocambolesco al Ring nella giornata di ieri.

Vettel, dopo l’esperimento francamente malriuscito di tentare con le hard, ha montato le rosse alla fine del giro numero 32, finendo in fondo alla classifica. Molto più avanti, Perez, grazie ad un ritmo incalzante, si è lanciato all’inseguimento di Ricciardo, che si trovava ad una decina di secondi. Il ritiro di Norris, nel corso del giro numero 45, ha causato un regime di Safety Car, di cui hanno approfittato più o meno tutti i piloti di testa per montare le rosse. Non si sono fermati Perez e Leclerc. Il messicano ha effettuato la sua sosta nel giro successivo, tornando alle spalle di Ricciardo.

La Safety Car è rimasta in pista parecchio, perché ci è voluto del tempo per far sdoppiare i doppiati e per far sì che questi si ricompattassero col gruppo. Un bel problema per chi la seguiva da vicino, che andava più lento di chi invece stava arrivando. E con il freddo le gomme perdono temperatura velocemente. Alla ripartenza, Hamilton ha eseguito il classico elasticone, ormai suo marchio di fabbrica, mantenendo agevolmente il comando. Verstappen, invece, ha dovuto guardarsi dagli attacchi di Ricciardo, risultati vani. Dopo una bagarre tra Ricciardo e Perez, con posizioni invariate, i posti di testa si sono consolidati. Più indietro, Leclerc ha subito il sorpasso di Gasly.

Quinta posizione per Carlos Sainz, della McLaren, davanti a Pierre Gasly, dell’Alpha Tauri, e a Leclerc. Ottavo è Nico Hulkenberg, decisamente convincente viste le modalità con cui è arrivato al Ring. Completano la top ten Romain Grosjean, della Haas, e il nostro Antonio Giovinazzi, dell’Alfa Romeo Racing. Undicesimo è Vettel, davanti a Kimi Raikkonen, dell’Alfa Romeo Racing, e a Kevin Magnussen, della Haas. Chiudono la classifica il canadese della Williams, Nicholas Latifi, e Daniil Kvyat, dell’Alpha Tauri. Ritiro, oltre per Bottas e Russell, per Alexander Albon, della Red Bull; Esteban Ocon, della Renault; e Lando Norris, della McLaren.

La corsa minuto per minuto

15.49 Lewis Hamilton vince il Gran Premio dell'Eifel!

15.48 Ultimo giro. 

15.46 Perez vicino a Ricciardo. 

15.44 Tre giri al termine. 

15.43 Perez si trova ad 1,5 secondi da Ricciardo e dall'ultimo gradino del podio. 

15.41 Anche Raikkonen passa Magnussen. 

15.38 Vettel passa Magnussen con tanto di sportellata. Il danese è furente. 

15.34 Gasly su Leclerc. 

15.32 Elasticone da manuale per Hamilton e scalda ancora le gomme alla ripartenza. Bagarre Ricciardo-Verstappen, ma l'australiano deve vedersi da Perez. 

15.30 Safety Car rientra. 

15.28 I primi sei si sono rimessi nella posizione corretta. Ora dovrà riaccodarsi il gruppo di Leclerc. 

15.27 I doppiati si sdoppiano. Cosa non facile, visto il bailamme in pista. 

15.26 Hamilton ovviamente si lamenta della lentezza della Safety Car. 

15.25 Perez ai box per montare le rosse. 

15.23 Sosta per Ricciardo: gomme rosse per lui. Rientra in quarta posizione. Si fermano anche Hamilton e Verstappen. 

15.22 Safety Car. 

15.19 Ritiro per Norris. 

15.17 Gomme rosse per Vettel: è quindicesimo. 

15.14 Hulkenberg passa Vettel, in ambasce con le hard. 

15.12 Leclerc passa Vettel, ma spiattella la gomma. 

15.10 Leclerc passa Raikkonen per l'ottava posizione. 

15.08 Sosta per Leclerc: gomme gialle per lui. Rientra in decima posizione.

15.07 Perez passa Leclerc. 

15.05 Perez su Leclerc per la quarta posizione, ma Leclerc non ci sta e lo ripassa. 

15.03 A Leclerc parlano di "piano C". Vedremo. 

15.01 Perez su Norris: Leclerc deve guardarsi dal messicano. 

15.00 Molto più avanti, Hamilton conduce il GP dopo 31 giri. Secondo a 6 secondi Verstappen.

14.58 Norris continua ad avere problemi: per lui sosta per montare le gialle. Rientra alle spalle di Leclerc.

14.56 Sosta per Perez: gomme gialle, così come Sainz. Perez esce alle spalle di Leclerc.

14.54 Leclerc passa Gasly.

14.52 Calo di potenza anche per Norris: il freddo sta causando grandi problemi alle power unit. 

14.50 Ritiro anche per Albon. 

14.48 Ocon ha problemi ai freni e al cambio: ritiro per lui. 

14.47 Bagarre Gasly-Albon per l'ottava posizione. 

14.46 Dieci secondi di penalità per Raikkonen per il contatto con Russell. 

14.44 Al momento in zona podio c'è Norris, ma si deve ancora fermare. 

14.42 E Bottas si ritira. 

14.41 Bottas scende in settima posizione. 

14.40 Molto lento Bottas, scivolato in quinta posizione. 

14.39 Finisce ora la Virtual Safety Car. Ovviamente Bottas è alle spalle di Hamilton e Verstappen. Kvyat senza ala, finita in pista. 

14.38 Sosta per Hamilton, Verstappen. Gialle per entrambi. 

14.37 Virtual Safety Car per rimuovere la macchina di Russell.

14.36 Bottas passa Ricciardo. 

14.34 Foratura per Russell, speronato selvaggiamente da Raiikkonen. 

14.33 Sosta per Bottas: gialle per lui. Rientra in quarta posizione. 

14.32 Hamilton passa un Bottas in difficoltà dopo un bloccaggio. 

14.30 Sosta per Vettel: gomme bianche per lui. Finisce in fondo alla classifica. 

14.28 Attenzione: piove. Sosta per Leclerc: gomme gialle per lui. Rientra in diciassettesima posizione. Si è girato Vettel, spiattellando la gomma. 

14.27 Bagarre tra Perez e Norris: ha la meglio il secondo. 

14.26 Ricciardo passa Leclerc.

14.24 Si parla di possibile pioggia in una piccola parte del circuito. 

14.22 Grosjean teme di essersi rotto l'indice dopo un contatto ravvicinato con la ghiaia sparpagliata da Raikkonen. 

14.21 Leclerc finisce lungo per un bloccaggio, e Ricciardo ha cercato di approfittarne, senza riuscirci. 

14.19 Ricciardo in pressing su Leclerc. 

14.17 I replay restituiscono una serie di incontri molto ravvicinati in partenza, senza grossi drammi. 

14.15 Alle spalle di Leclerc si fanno minacciosi Albon e Norris. 

14.13 Bagarre in partenza tra Hamilton e Bottas: il finlandese lo ha accompagnato fuori per tenere la prima posizione. Dietro Verstappen si tiene alle spalle Leclerc. 

14.10 La tensione sale: al via il giro di formazione. 

Se le qualifiche del Gran Premio dell'Eifel 2020 di Formula 1 al Nürburgring ci hanno insegnato qualcosa, è che il format condensato su due giornate anziché tre avvicina i valori in campo. Con soli 60 minuti per preparare qualifica e gara, la Mercedes ha sì ottenuto l'ennesima pole position, ma Max Verstappen è apparso più che in grado di insidiarla sul giro secco. E se l'olandese e Lewis Hamilton hanno colto il loro giro perfetto nella Q2, è stato Valtteri Bottas a tirare la zampata vincente nella Q3. Bottas, si fa presto a dimenticarlo, è un ottimo pilota in qualifica: spesso ha perso la partenza al palo per pochi millesimi a parità di macchina con il poleman più prolifico di tutti i tempi, quell'Hamilton che oggi cercherà l'agognata vittoria numero 91 scattando sì dalla prima fila, ma dalla seconda posizione. 

E la seconda piazza della griglia di partenza non è affatto male al Nürburgring, statistiche alla mano. Nelle ultime cinque edizioni, per quattro volte a vincere è stato proprio chi ha preso il via da quella posizione. Ne sa qualcosa proprio Hamilton, che si impose nel 2011 scattando esattamente da dove partirà questo pomeriggio. La vittoria numero 91 Hamilton se la sta sudando molto più del previsto, e oggi potrebbe essere il giorno giusto. Anche perché la Mercedes ha un alleato molto importante nella gestione delle gomme nel freddo clima autunnale del Ring: il famigerato DAS, utile soprattutto nel caso di una ripartenza dopo un regime di Safety Car.

Ma non bisogna certo dimenticarsi dell'ottimo Max Verstappen, che nelle libere di ieri mattina ha mostrato un ritmo invidiabile con le medie, la mescola con cui disputerà con tutta probabilità la seconda parte della gara. Visto che i 180 minuti delle FP di venerdì si sono volatilizzati nella nebbia, i dati sul passo gara sono più nebulosi del solito. E a complicare le cose, oltre al freddo, c'è pure il fatto che al Nürburgring non si correva dal 2013. Sette anni, che rendono questo circuito un territorio fondamentalmente inesplorato. Il funzionamento delle gomme in gara è un'incognita da non sottovalutare. La soft, la mescola con cui i piloti di testa prenderanno il via della gara, sembra performante. Ma, soprattutto con la media, c'è il rischio di vedere del graining. 

La vera sorpresa delle qualifiche di ieri è stata però la Ferrari: solo gli inguaribili ottimisti avrebbero potuto pronosticare un piazzamento in seconda fila per la problematica SF1000. Che, incredibilmente, con il freddo ha indossato una veste nuova. Merito anche del carico aerodinamico alto, ancora maggiore rispetto a quello che si sarebbe impiegato al Ring a luglio, per compensare la mancanza di grip meccanico dovuta alle temperature rigide. E così Charles Leclerc scatterà accanto al suo rivale di sempre, Verstappen. Continua invece l'incompatibilità tra Sebastian Vettel e la SF1000: non ci sono condizioni che tengano, non si prendono proprio. Vettel, undicesimo al via, dice che più di così non avrebbe potuto fare. La sensazione, però, è che abbia tirato i remi in barca. 

Ma i colpi di scena al Nürburgring sono cominciati già prima delle qualifiche. Lance Stroll, indisposto dalla serata di venerdì, ha prima dato forfait per le FP3, e ha poi dovuto rinunciare al resto del weekend di gara. In soccorso della Racing Point è arrivato al volante della sua fiammante Porsche l'incredibile Nico Hulkenberg, ormai assurto al ruolo di riserva di lusso dopo aver sostituito Sergio Perez, allora positivo al COVID-19, nel corso della bollente estate della F1. Praticamente salito al volo sulla monoposto di Stroll una volta risultato negativo al tampone, Hulkenberg si è ritrovato in pista senza un minuto di rodaggio nelle libere. Scatterà dall'ultima posizione, ma se il meteo dovesse metterci lo zampino, è da tenere d'occhio. Nico in condizioni miste si esalta: basti pensare a quella sontuosa pole ad Interlagos nel 2010.

La gara prenderà il via alle 14.10

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