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Il mercato dell’auto sta vivendo una nuova fase di trasformazione, dove le barriere tradizionali vengono messe in discussione e i giovani consumatori mostrano una mentalità radicalmente diversa rispetto alle generazioni precedenti. Secondo un nuovo studio pubblicato all’inizio del 2026 da Cox Automotive, circa il 69% degli acquirenti della Generazione Z negli Stati Uniti si dichiara disposto a considerare l’acquisto di un’auto di marca cinese, se fosse disponibile nel mercato americano.
Si tratta di numeri senza precedenti: mentre solo il 38% degli americani di tutte le fasce d’età ha espresso apertura verso i brand cinesi, la quota sale vertiginosamente al 69% tra gli intervistati Gen Z, ossia coloro nati tra la metà degli anni ’90 e l’inizio del 2010. Questi giovani compratori non hanno legami emotivi con determinati brand storici e mostrano una maggiore propensione verso l’innovazione e il rapporto qualità-prezzo, elementi in cui molte case automobilistiche cinesi eccellono, soprattutto nel settore dei veicoli elettrici.
Inoltre, il rapporto evidenzia che quando un marchio cinese si presenta insieme a un brand consolidato negli Stati Uniti, la considerazione da parte dei consumatori sale fino al 76%, un chiaro segnale dell’importanza della fiducia e della familiarità nel processo di acquisto.
Nonostante l’apertura dei giovani americani, l’effettiva presenza di auto cinesi sul mercato statunitense è quasi nulla. Questo è dovuto a barriere commerciali significative, come tariffe doganali pari al 100% su veicoli cinesi e restrizioni regolamentari legate a software e tecnologie di bordo. Inoltre, la familiarità reale dei consumatori con brand come BYD, Geely o Chery rimane relativamente bassa: solo una parte degli intervistati conosce questi marchi, e ancor meno afferma di essere realmente informata sui loro prodotti.
La mancanza di una rete di vendita locale, centri assistenza e percezioni consolidate sulla qualità e affidabilità rappresentano ulteriori ostacoli concreti alla diffusione di veicoli cinesi negli Stati Uniti, almeno nel breve periodo. Molti rivenditori americani, infatti, mostrano scetticismo e poca volontà di introdurre questi modelli nei loro portafogli.
Una delle ragioni principali dell’apertura mostrata dalla Gen Z è la forte preferenza per le auto elettriche e tecnologie avanzate. I giovani consumatori tendono a vedere l’automobile non solo come mezzo di trasporto, ma anche come dispositivo tecnologico connesso alle proprie esigenze quotidiane. Le case automobilistiche cinesi stanno investendo massicciamente nelle auto elettriche e in innovazioni digitali, e alcune come BYD sono già diventate tra le principali produttrici mondiali di auto elettriche, superando in volumi marchi storici in alcune regioni.
Tuttavia, la penetrazione in paesi come gli Stati Uniti resta complicata. Le tensioni commerciali, le normative sulla tecnologia di bordo e la protezione dell'industria locale favoriscono ancora una configurazione del mercato che intrappola queste potenziali dinamiche emergenti prima che possano concretizzarsi su vasta scala.