GP Italia 2018

F1, GP Italia 2018: ecco perché la Ferrari ha perso la corsa

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Ecco perché la Ferrari è uscita sconfitta dal Gran Premio d'Italia

MONZA - Il momento clou della gara? Secondo Toto Wolff responsabile Mercedes è stato il primo giro: "Quando Vettel si è girato, lì la corsa ha preso una fisionomia ben precisa. Perché lui aveva un passo gara superiore a Raikkonen e se fosse rimasto in gara in quella posizione, le cose sarebbero state diverse. Credo che la vittoria di Lewis sia stata una delle più belle della sua carriera, è stato perfetto, ha gestito al meglio e ha saputo conservare le gomme.

Il pit anticipato di Raikkonen? Ci avevamo pensato anche noi ma abbiamo preferito ritardare perché non sapevamo quanto potessero durare. Ci è andata bene. Mi spiace solo per il pubblico che ha fischiato e insultato Lewis, davvero un peccato perché l'Italia è un paese meraviglioso e gli italiani un popolo splendido, non capisco perché siano solo tifosi e non sportivi". Ecco se per Wolff il momento clou del GP è stato l'errore di Vettel, l'interessato invece ai microfoni della TV ha detto che: "Sono stato sorpreso dalla manovra di Hamilton che mi ha stretto alla chicane e mi sono girato rovinando l'ala anteriore. Poi più che quarto non potevo fare, ho dato tutto e mi spiace davvero non aver vinto a Monza di fronte a questo pubblico stupendo".

Per Raikkonen è andata male ma ci ha messo il cuore. Vero, solo che da quanto accaduto in pista si sono capite molte cose. La Ferrari lo ha scaricato oppure non gli ha dato la risposta voluta (rinnovo del contratto) e Raikkonen ha pensato alla sua di corsa. Quindi al via invece che stare sulla propria linea, come prima cosa ha chiuso la strada a Vettel. Cosa che prima della gara di sicuro sarà stata discussa alla Ferrari, invece il risultato non è stato quello voluto. E allora, pur volendo dare a Kimi le attenuanti della prima curva cioè intanto entro per primo poi si vede, è anche vero che alla seconda chicane ha chiuso ancora Vettel, il quale ha tentato all'interno con la traiettoria più lenta lasciando scoperto il lato esterno, dove si è infilato Hamilton con tempismo e correttezza, perché Lewis ha lasciato a Vettel lo spazio interno ma Seb è arrivato lungo lo ha toccato e si è girato. Fine della gara.

Per Raikkonen è andata male ma ci ha messo il cuore. Vero, solo che da quanto accaduto in pista si sono capite molte cose

A questo punto la Ferrari si è trovata nella situazione di dover puntare su Raikkonen, il cui passo gara non era così superiore a Hamilton, tanto che l'inglese gli era sempre a ridosso di un secondo al massimo. Il cambio gomme anticipato è stato un errore alla luce di come, col secondo treno di gomme morbide (banda gialla) la Ferrari le ha consumate molto di più rispetto alla Mercedes, che pure le gomme le tratta peggio. Il sorpasso finale, a questo punto, era solo una formalità e infatti quando a 7 giri dalla fine Hamilton ha passato Raikkonen, Kimi non aveva modo di difendersi. Fine della corsa e delle speranze, perché Hamilton si invola e per Vettel da 17 punti ora il distacco è salito a 30. E questo, alla fine, la dice lunga su tutto il resto...

  • kevin666, Stazzano (AL)

    alla luce dei fatti dal mio punto di vista la FERRARI ha perso la gara per il non gioco di squadra,certo tanta superiorita'sulla TEDESCA non si e' vista,pero'contratto o no,KIMI non puo'fare cosi',a questo punto che gli tolgano 50cv e corra per conto suo....poi si e'sfortunatamente materializzato un HAMILTON superlativo,certo contro VETTEL non aveva niente da perdere,ma ha fatto una manovra da "pilota vero" contro il "solito" sbaglio del TEDESCO che aggiunto a quello in GERMANIA ha probabilmente chiuso il mondiale! purtroppo credo che senza arrivi "in parata" non si recuperano 30 punti all'INGLESE.
    RAIKKONEN avesse almeno vinto,anche se ha fatto un'ottima gara rimane una prestazione negativa!cosi' ben venga il RAGAZZINO tanto quest'anno il mondiale si poteva davvero vincere,quindi...
    i fischi sono deprimenti,ma la depressione a fine gara sara' stata superiore...certo il VINCITORE meritava altro,ha dimostrato che anche in questa "strana F1" il PILOTA puo'fare la differenza!tanta....
  • giaco21, milano (MI)

    L'assenza di Marchionne sta già gettando nel caos il team. La ferrari aveva il dovere di proteggere il suo pilota di punta, il tedesco è l'unico che può garantire la vittoria, Vettel ha dovuto lottare contro due avversari, Raikonen e Hamilton. Ma in cinque anni in ferrari Raikonen quante gare ha vinto? Vettel appena arrivato ha portato a casa delle vittorie. La sintesi delle giustificazioni di Arrivabene: noi investiamo centinaia di milioni per il puro divertimento dei piloti, la gara di domenica è lo specchio di come il team viene gestito, manca l'autorevolezza del team manager. Con il Drake, Arrivabene dopo questa gara sarebbe stato licenziato.
    Non si può buttare così alle ortiche anni di lavoro fatiche ed investimenti per non parlare sulle ricadute di immagine per il nome Ferrari. Puntare su Raikonen vuol dire non portare a casa un gran chè.
    Altro errore la supposta schiacciante superiorità della macchina, strombazzata da tutti i media che in mano a Raikonen si è dimostrata non all'altezza, Vettel avrebbe sicuramente inflitto un minimo distacco per garantirsi eventuali undercut, l'altro errore non rilevato, di essere cascati nel tranello del finto undercut Mercedes. Raikonen non è riuscito a sopravanzare pur con gomme fresche Bottas, e non minimamente opposto resistenza ad Hamilton nel sorpasso, come aveva fatto con il suo compagno.
    Se ce uno che gli si spegne il cervello in gara e il suddetto Raikonen che in sintesi ha corso contro gli interessi della sua squadra, ma lo si vede a fine gara, dove non fa mai un gesto di ringraziamento verso i propri meccanici, all'opposto di Vettel, ultimo non ha minimamente realizzato che la sua pole deve ringraziare la scia del suo compagno. Finale, Raikonen non ha il minimo senso di apparteneza alla propria squadra, è una mina vagante!!!
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