F1, GP Messico 2019: la Mercedes fa 100 con Hamilton

Paolo Ciccarone

Doveva essere la gara delle Ferrari, ma alla fine ha prevalso Lewis Hamilton, che ha regalato alla Mercedes la vittoria numero 100 in Formula 1

27 ottobre 2019

Poteva e doveva essere la giornata della Ferrari, con Leclerc e Vettel in prima fila. Invece no. E' stato il grande giorno di Lewis Hamilton che ha ottenuto la vittoria numero 100 per la Mercedes e ha fatto un altro grande passo verso quel sesto titolo mondiale che appare solo come una formalità. La gara si è decisa al pit stop, come troppo spesso accade negli ultimi tempi. La Ferrari ha anticipato la sosta di Leclerc scegliendo lo stesso tipo di gomme, quindi facendo capire subito che per il monegasco sarebbero state due le fermate al box. La stessa cosa doveva fare Vettel, al comando dopo 16 giri di gara, ma il tedesco ha detto no e ha prolungato la sua gara con le gomme che aveva fin dal via.

E qui si è giocato il Gran Premio, con un Hamilton fermo presto ai box quasi a imitare la strategia di Leclerc mentre Bottas seguiva come un'ombra Vettel. Alla fine ha avuto ragione Hamilton, perché ha saputo gestire per oltre 50 giri le gomme dure, mentre Vettel e Bottas, in fotocopia come strategia, sono rimasti alle sue spalle. Quindi una vittoria meritata sopratutto per la capacità di mantenere un ritmo alto, saper rischiare con un tipo di gomma che poteva non durare fino alla fine della gara e saper amministrare il vantaggio di circa due secondi accumulati su Vettel dopo il pit.

La Ferrari può recriminare su un paio di episodi cruciali. Oltre alla scelta di fermare subito Leclerc, sul pit stop di Vettel che è rimasto bloccato nel traffico e nel duello fra due doppiati che gli hanno fatto perdere 4 secondi nei due giri in cui il tedesco è rimasto dietro. Calcolando i due secondi di svantaggio da Hamilton e il fatto che Bottas per quasi 50 giri è stato in scia alla Ferrari senza mai riuscire a prenderla o tentare un sorpasso, fa capire come se la rossa fosse rimasta davanti, le Mercedes la vittoria in Messico se la sognavano!

Anche se non ha vinto la gara, per Vettel è stato il Gran Premio della rivincita su Leclerc. Ha surclassato il compagno di squadra che partiva in pole dopo la penalizzazione di Verstappen (che in qualifica non aveva rallentato con le bandiere gialle), ha subito chiuso la porta a Hamilton, spingendolo nell'erba in pieno rettilineo dopo il via e ha saputo gestire le gomme al meglio, cosa che Leclerc non ha saputo fare, avendo spiattellato spesso e volentieri le coperture.

La gara si è decisa al pit stop, come troppo spesso accade negli ultimi tempi

La classifica finale vede proprio l'esatto valore degli uomini in pista: Hamilton davanti a Vettel e Bottas con Leclerc che ha saputo recuperare su Albon, quinto e sorprendente con la Red Bull e un Verstappen capace di rimontare dall'ultima posizione dopo i primi giri per una toccata e foratura che gli hanno fatto perdere di sicuro la gara. Per il ritmo sul giro, per come guidava e per il potenziale della sua Red Bull, l'unico vero sconfitto del week end è proprio lui. Fra sette giorni ad Austin tempo di rivincite per la Ferrari (che vinse con Raikkonen l'anno scorso e la sua Ferrari non era certo quella di quest'anno, per cui si può sperare bene) e per garantire ad Hamilton il sesto titolo mondiale dopo la sua 83 vittoria in F.1 ottenuta in Messico. Non è record, ma poco ci manca.

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