F1, GP Spagna 2017: Ferrari non vince, ma convince

F1, GP Spagna 2017: Ferrari non vince, ma convince
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Paolo Ciccarone
La Ferrari non vince a Montmelò, ma convince: la strategia aggressiva della scuderia di Maranello non ha pagato per fattori esterni
14 maggio 2017

Non ha vinto ma ha convinto. E non è un caso che tutto si sia deciso grazie ad aiuti esterni, ovvero la corsa neutralizzata per recuperare la McLaren di Vandoorne. In quel frangente (34.giro) la Ferrari si è giocata la gara. La Mercedes richiamava ai box Hamilton e gli cambiava le gomme tornando alle morbide. "Devo dire grazie a James (Allison, ndr) per la manovra dal garage remoto in Inghilterra" ha detto Hamilton. Come dire che più della vittoria di Lewis, è stato un goal dell'ex ferrarista scaricato a metà anno scorso.

Ebbene, in quel frangente la Mercedes, cambiando le gomme, ha perso meno tempo rispetto alla Ferrari perché la safety car ha ridotto il ritmo di tutto. Nel contempo, appena ripartiti, Vettel ha dovuto copiare la strategia Mercedes, solo che le gomme disponibili erano solo le dure, per cui chi accusa Maranello di aver toppato la scelta, non ha capito niente. Mettete il vantaggio Hamilton nella sosta con la safety, mettete i doppiaggi di Vettel e la sosta con ritmo di gara normale e i 7,5 secondi di vantaggio, accumulati dopo una partenza perfetta di Vettel, (tutto il contrario di Sochi dove era stata la Mercedes a beffare la rossa) svaniscono in un paio di giri e il gioco è fatto.

La rossa aveva fatto una scelta aggressiva, due stint con le morbide, e finale con le dure che, con la macchina leggera di benzina, avrebbe permesso di tenere il ritmo giusto. Salvo circostanze sfortunate, come appunto la safety car e un paio di doppiaggi infelici

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La rossa aveva fatto una scelta aggressiva, due stint con le morbide, e finale con le dure che, con la macchina leggera di benzina, avrebbe permesso di tenere il ritmo giusto. Salvo circostanze sfortunate, come appunto la safety car e un paio di doppiaggi infelici (quello di Massa non c'entra, è avvenuto in zona finale quindi non a ridosso del 38 giro). Il ritmo di gara era ottimo, se Vettel non ha vinto è stato per questo motivo. In pista il tedesco, grazie a una macchina perfetta in staccata, ha subito preso i 2.5 secondi di margine a gomme fredde, ovvero la stessa cosa che faceva alla Red Bull quando partiva davanti e non lo beccavano più.

Stavolta ha trovato un mastino come Hamilton, circostanze non favorevoli (che lo anno aiutato in altre occasioni finora) e il risultato è servito. Di sicuro Vettel può consolarsi perché il suo motore alla quinta gara ha permesso di salire sul podio, l'affidabilità in gara per ora c'è resta solo il timore dei pezzi usati che prima o poi presenteranno il conto e che faranno pagare pegno alla Ferrari. Fra due settimane si va a Montecarlo, da quello che si è visto la Ferrari può giocarsela per la pole e la vittoria che manca dai tempi di Schumacher. Il potenziale c'è tutto. Unica pecca, in Ferrari si ride molto meno. Non che faccia la differenza, ma l'aria che traspare dal box appare tutta tranne quella di una squadra al vertice con una macchina stupenda e competitiva. Chissà perché, che ci sia il divieto di mostrarsi allegri?

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