F1, il bello e il brutto del GP degli Stati Uniti 2017

F1, il bello e il brutto del GP degli Stati Uniti 2017
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Paolo Ciccarone
I top e i flop del Gran Premio degli Stati Uniti secondo il nostro Paolo Ciccarone
22 ottobre 2017

IL BELLO

Mercedes. Campioni del mondo costruttori con tre gare di anticipo dopo una stagione serrata contro la Ferrari, è un titolo pesante che vale molto e che dimostra la bontà del lavoro di gruppo anche se non hanno la macchina migliore.

Verstappen. Grandissima rimonta, corretto e grintoso, lo hanno penalizzato per un sorpasso su Raikkonen quando altri hanno fatto di peggio e non sono stati perseguiti, sembra quasi un messaggio in codice per fargli capire qualcosa sul passato...

Raikkonen. Ha corso meglio di Vettel, consistente e ha fatto il suo dovere lasciando la posizione al compagno di squadra, anche se ha subito il sorpasso di Verstappen meritava il podio per quello che ha fatto.

Hamilton. Impeccabile, mostruoso, perfetto, macchina da guerra, se vince (e dovrebbe essere ormai in grado...) il quarto mondiale è tutto meritato, poco da dire e poco da aggiungere

Ricciardo. Grande spettacolo nei primi giri, sorpassi e tentativi serrati, poi il motore che si spegne e addio ai sogni di gloria, meritava altro

Sainz. Gran gara consistente e a punti con la Renault, bravo a darci dentro e a portare a casa punti per i francesi, quando è motivato, poco da dire.

Cerimonia al via. Molto americana coi piloti presentati in maniera tipica USA con majorettes e altro, a qualcuno non è piaciuto agli americani ha fatto impazzire, secondo il loro standard va bene così. Stanno cercando qualcosa di nuovo, non è detto che sia questo.

IL BRUTTO

Vettel. Per vincere il mondiale serve altro, fin tanto che ti confronti con Hamilton poco da dire, ma quando in squadra hai "il nonno" che a 38 anni te le suona coi tempi sul giro gestione delle gomme e poi si fa pure da parte per ridarti la seconda posizione, qualche domanda uno se la pone. E come ha detto Marchionne c'è stata qualche cavolata di tropppo...

Bottas. Non sopporta le modifiche Mercedes, non riesce ad essere della partita, si difende ma non convince come a inizio stagione. Se avesse dovuto giocarsi ora la conferma, sarebbe stato un problema...

Commissari sportivi. Con tutti i sorpassi oltre le righe (vedi primi giri Ricciardo Bottas, con Sainz con altri etc etc) e alla fine penalizzano Verstappen che a due curve dalla fine ci mette il cuore? Ridicoli altro che due pesi e due misure...

Honda. Ennesima figura di m... dei giapponesi, Alonso si difende in qualche modo ma il solito motore dice stop. In tre anni non ne sono venuti fuori, ridicoli con quello che spendono e potrebbero fare.

Magnussen. Non si capisce perché la Haas lo abbia riconfermato in squadra, è lontano dagli standard competitivi, lontano da Grosjean, eppure è ancora lì e non si capisce appunto, il perché.

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