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Quando due fenomeni si incrociano lungo la strada verso la gloria, si riconoscono al primo sguardo. Nel paddock della Formula 1 si parla spesso di rivalità, di pressioni e di equilibri politici, ma c'è un legame speciale che unisce il nuovo Campione del Mondo Kimi Antonelli a Max Verstappen. Un rapporto di profonda stima e rispetto reciproco nato lontano dalle luci dei riflettori della Formula 1, quando Kimi muoveva i suoi primi passi sui go-kart e Max, già stella affermata nel Circus, continuava a seguire con occhio attento le categorie giovanili.
A svelare l'origine di questa connessione è stato Dino Chiesa, talent scout e fondatore di Kart Republic. "Se tu guardi, il suo amico più grande nel paddock è Max”, ci rivela in esclusiva ad Automoto.it. "Ed è proprio Max perché lo conosceva già dai tempi del kart. Verstappen segue ancora molto il karting e sapeva che quando Kimi arrivava nelle categorie superiori gli avrebbe fatto fare molta fatica. Quindi Max ha capito subito la situazione: 'Questo me lo tengo amico, ragazzi!'. Kimi ha un grande rispetto per lui, ma sa anche che nei prossimi dieci anni sarà lì a rompergli le scatole in pista. Verstappen sa benissimo che Kimi fa esperienza velocemente e che, a parità di macchina, per chiunque diventerà difficilissimo batterlo”.
Una stima reciproca che si è tradotta in gesti concreti di grande sportività nei momenti chiave della carriera del giovane italiano, come in occasione del Gran Premio d'Italia a Monza nel 2024, quando Verstappen si è recato personalmente da Kimi per congratularsi per il suo passaggio ufficiale in Formula 1. Un gesto ripetuto dopo due anni, ma questa volta per congratularsi per la vittoria della tappa di casa dopo una strepitosa rimonta dalla 19esima posizione. Intervistato in esclusiva da Automoto.it a Madrid, Kimi Antonelli ha voluto raccontare l'emozione di ricevere attestati di stima da un quattro volte campione del mondo e il lato più umano dell'olandese, spesso sconosciuto al grande pubblico.
"I consigli da Max li accetto sempre molto volentieri", ha confidato Kimi Antonelli ad Automoto.it. "In verità c'è sempre bisogno di consigli, soprattutto in certe occasioni mi farebbero comodo, ovviamente costruttivi. Però sì, Max è un grande. È bello vedere che ci sia così tanta stima nei miei confronti da parte sua. A Monza è venuto a congratularsi per l'annuncio della macchina, anche Lando Norris è venuto ed è stato molto bello. Vedere così tanta stima da un pilota forte come lui ti fa capire che non è solo un campione dentro la pista, ma anche al di fuori”.
Un ritratto genuino che supera i pregiudizi e le etichette che spesso accompagnano il pilota della Red Bull fuori dai tracciati. "Nonostante tutto quello che ha ottenuto, nonostante la sua grandezza e il suo calibro, Max è una persona che molta gente non si immagina e purtroppo non vede sotto quel lato lì”, ha sottolineato Antonelli. "Credo che adesso molta gente se ne stia accorgendo, perché mi ricordo che qualche anno fa si dicevano tante cose su Max. Alla fine, però, quando lo conosci per davvero, capisci che anche come persona è un grande, non solo come pilota”.