F1, la FIA "salva" Ferrari con il massimo dei gettoni. Mercedes insegue, Red Bull resta a secco: i verdetti dell'ADUO

F1, la FIA "salva" Ferrari con il massimo dei gettoni. Mercedes insegue, Red Bull resta a secco: i verdetti dell'ADUO
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La FIA ha comunicato gli esiti delle prime due manche del sistema ADUO: maxi aiuti a Ferrari, Honda e Audi per colmare il gap. Riconosciuto un margine anche a Mercedes, mentre Red Bull resta a secco. Le parole di Tombazis
26 agosto 2026

I risultati erano attesi con trepidazione fin dalla vigilia di Montecarlo, lo scorso giugno, quando in via ufficiosa gli esiti delle primissime analisi iniziavano a circolare tra i motorhome del Principato. A far cadere il velo sul punto di riferimento per l'assegnazione della prima manche dell'ADUO era stato Laurent Mekies, ammettendo quasi a sorpresa che la Red Bull, in virtù del suo strapotere tecnico, non avrebbe beneficiato di alcun gettone di sviluppo. Ora, a mesi di distanza, in quella delicata finestra temporale che ci separa dal rientro in pista post-pausa estiva a Zandvoort e ci proietta già verso la magia del tredicesimo appuntamento stagionale a Monza, la Federazione Internazionale ha finalmente calato le sue carte, comunicando in via del tutto ufficiale gli esiti della prima e della seconda manche dell'attesissimo sistema ADUO.

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Il meccanismo delle "Additional Development and Upgrade Opportunities" (Articolo C4 del Regolamento Tecnico 2026) è il vero paracadute di questa nuova era della Formula 1: permette ai costruttori le cui prestazioni del motore a combustione interna (ICE) accusino un ritardo di almeno il 2% rispetto all'unità di riferimento di introdurre aggiornamenti extra omologati durante la stagione in corso e quella successiva. Non solo pezzi in più, ma un vero e proprio pallone d'ossigeno finanziario e tecnico, con concessioni aggiuntive in termini di budget cap e ore di test al banco. La prima finestra di valutazione si è chiusa dopo il Gran Premio del Canada, svelando uno scenario tecnico dai contorni netti e spietati, che impone una profonda riflessione sui valori in campo.

La Mercedes è stata collocata in un disavanzo prestazionale compreso tra il 2% e il 4%. Un ritardo che si traduce nella concessione di un'omologazione aggiuntiva per il 2026 e un'altra per il 2027, supportata da un proporzionale aumento delle risorse economiche e di ore al banco prova. Ma è guardando oltre la soglia critica del 4% che si scoprono i veri convalescenti di questa prima fase: Audi, Ferrari e Honda sono state dichiarate oltre questo limite. Un divario importante rispetto alla vetta, che però innesca il massimo livello di aiuti previsti dal regolamento: per il Cavallino Rampante, per la casa dei Quattro Anelli e per i nipponici arrivano ben due omologazioni extra per il 2026 e due per il 2027, uniti a incrementi massicci per il Cost Cap e il lavoro al banco. Per la seconda tranche di analisi, conclusasi dopo il Gran Premio d'Ungheria, la FIA non ha invece concesso ulteriori omologazioni aggiuntive ad alcun costruttore, congelando di fatto la situazione. La Red Bull, come preannunciato da Mekies, non viene nemmeno menzionata, confermandosi silenziosamente come la lepre da inseguire, priva di aiuti proprio perché detta il passo.

Nel paddock la tensione è palpabile, ma la Federazione difende a spada tratta l'accuratezza delle proprie misurazioni. Nikolas Tombazis, Direttore delle Monoposto FIA, ha voluto rassicurare l'ambiente blindando il lavoro svolto dai tecnici federali, senza però sbottonarsi sui numeri esatti, protetti dal segreto industriale. "La FIA ha intrapreso un'analisi approfondita ed esaustiva come parte del nostro processo di revisione ADUO", ha dichiarato Tombazis. "Con la pubblicazione dei risultati del periodo 2, siamo fiduciosi che, basandoci sulla qualità dei dati, la sua analisi sia incredibilmente robusta, dandoci un alto livello di confidenza nelle nostre scoperte. Dobbiamo anche rispettare la riservatezza e la proprietà intellettuale delle squadre e dei loro costruttori di Power Unit nel divulgare qualsiasi dettaglio. Questo è il primo anno dell'ADUO, quindi naturalmente ci sono aree che potremmo far evolvere nel tempo, in discussione con tutti i costruttori". Il prossimo banco di prova politico e tecnico, la terza manche, coprirà le gare dalla dodicesima alla diciottesima tappa, dall'Olanda a Città del Messico. La rincorsa è appena cominciata.

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