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Si chiude con un finale amaro il Gran Premio di Singapore per Lewis Hamilton. Sul suggestivo e probante tracciato cittadino di Marina Bay, il sette volte campione del mondo non è riuscito a convertire il terzo posto sulla griglia di partenza in un piazzamento a podio, tagliando il traguardo soltanto in sesta posizione. A condannare la gara del britannico è stata una gestione complessa delle gomme, esacerbata da una scelta strategica che si è rivelata decisiva in negativo.
La chiave di svolta della corsa si è consumata nella fase finale: Hamilton ha scelto di proseguire su un treno di gomme morbide usate, arrivate al limite delle 44 tornate di utilizzo. Nonostante la finestra aperta dalla Virtual Safety Car, che offriva l'opportunità ideale per un pit stop, il pilota ha preferito rimanere in pista, declinando la proposta di cambio gomme avanzata dal muretto Ferrari. Questa decisione lo ha reso estremamente vulnerabile proprio nei momenti decisivi della gara, con un degrado prestazionale che ha reso impossibile difendere la posizione.
Negli ultimi passaggi, Kimi Antonelli e le due McLaren hanno approfittato del crollo prestazionale del britannico, superandolo e facendolo scivolare ben lontano dalla zona podio. L'episodio lascia un forte amaro in bocca alla Scuderia di Maranello, soprattutto considerando la possibilità di sfruttare la neutralizzazione della gara per un doppio pit stopcombinato con Charles Leclerc. Consapevole dell'errore, già durante il giro di rientro lo stesso Hamilton non ha nascosto la propria amarezza, chiedendo scusa alla squadra via radio per la decisione presa.
Il sesto posto finale pesa come un'importante occasione mancata per la Ferrari, che saluta Singapore con un bottino inferiore alle aspettative e cede punti preziosi nella lotta per il Campionato Costruttori. A rendere la giornata ancora più complessa si è aggiunto un malessere accusato da Hamilton a fine corsa, provocato probabilmente dal grande sforzo fisico sostenuto sotto il caldo umido di Marina Bay. Come comunicato ufficialmente dalla Scuderia Ferrari, il pilota è stato subito visitato dai medici della FIA, che lo hanno esentato dagli impegni con i media.