"Era sulla lama del rasoio": Hamilton rivela il dettaglio che ha rovinato il suo Q3 a Singapore

'Era sulla lama del rasoio': Hamilton rivela il dettaglio che ha rovinato il suo Q3 a Singapore
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Dai giri da sogno in Q1 e Q2 al retroscena sulle modifiche all'ala: tutte le parole di Lewis Hamilton dopo il terzo posto nelle qualifiche di Marina Bay
10 ottobre 2026

Un funambolo in cerca di quel confine sottile tra la perfezione e l'errore. Lewis Hamilton descrive così la sua qualifica del Gran Premio di Singapore 2026 sotto i riflettori di Marina Bay: “Sì, un'altra Q3 difficile. Congratulazioni a Max, ha fatto un gran lavoro. Abbiamo fatto delle modifiche prima delle qualifiche, la macchina la sentivo molto meglio e percepivo davvero che avesse ancora qualcosa da dare”. Una sensazione entusiasmante emersa nei primi due tagli del turno: “Spingevamo sempre di più giro dopo giro e tra le varie sessioni. Q1 e Q2 sono state fantastiche”.

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Ma su un tracciato cittadino come questo l'equilibrio è una lama affilata e basta un dettaglio per spezzare l'incantesimo. “Siamo arrivati in Q3 e improvvisi sbandamenti in curva 1 e curva 3 mi hanno fatto perdere due decimi. Il resto del giro era buono, ma nell'ultimo tentativo ho faticato di nuovo con questi scatti improvvisi del retrotreno. C'è un confine davvero sottile con la nostra macchina tra l'essere oltre il margine o sotto il limite, e trovare quel punto ideale è molto, molto difficile. Penso di averlo trovato nei primi due segmenti, ma devi guardare all'evoluzione della pista e all'aumento del grip, quindi devi reagire di conseguenza. Col senno di poi, forse non avrei dovuto farlo. Non è stato un lavoro abbastanza buono da parte mia”.

A tradirlo, paradossalmente, è stato proprio il tentativo di affilare ancora di più le armi alla ricerca della pole position: “Penso fosse solo una questione di bilanciamento. La macchina andava bene, i miei ingegneri e i meccanici hanno fatto un lavoro fantastico tra le sessioni. In Q1 e Q2 la vettura la sentivo incredibile e quando finivo i giri pensavo: ‘Ha ancora dell'altro dentro’. L'unico modo per provare a estrarlo era aggiungere un po' di ala. Facendolo, credo che l'abbiamo portata oltre il limite. Era solo un foro d'incidenza in più o qualcosa del genere, ma è bastato per metterla sulla lama del rasoio. Dopodiché la macchina è diventata nervosa e nessuno dei giri in Q3 è stato buono. Ad essere sincero, sono grato di essere terzo dato che quei giri non sono stati un granché”.

Lo sguardo si sposta ora alla gara di domani e al confronto diretto con la Red Bull: “Hanno fatto un lavoro fantastico, sia con il motore che con la macchina. Sono un gran team e penso che l'aggiornamento portato a Baku li abbia riportati davvero davanti. Credo comunque che sia un ottimo risultato per noi avere due Ferraris lassù. Domani potremo sicuramente lavorare di squadra per cercare di stare agganciati a Max e mettergli pressione, penso sia l'unico modo. Sono sicuro che sarà veloce, ma speriamo che insieme come squadra si possa fare qualcosa, chissà. Vedremo se riusciremo a passarlo”.

Determinante sarà anche la fase di spunto al via, pur in uno scenario completamente diverso rispetto alle sessioni precedenti: “Speriamo che il lato destro della griglia sia un po' migliore da cui partire. La staccata è vicina, ma la partenza che ho fatto prima era sul bagnato, quindi sull'asciutto è molto diverso e domani dovrebbe essere asciutto. Per noi sarà molto difficile battere Max, ma ci sono due Ferrari lì davanti e spero possano esserci opportunità per lavorare insieme e mettere pressione. Penso che abbiamo la macchina in una buona posizione per poter quantomeno tenere il passo”.

 

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