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I piloti Alfa Romeo Sauber F1 al museo storico di Arese [video]

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Abbiamo intervistato Leclerc e Ericsson, titolari in F1 per il Biscione, durante la loro esperienza al volante delle mitiche Alfa da gara del passato sul “pistino” di Arese: Charles e Marcus, su Tipo B e 750 Competizione

La Mille Miglia storica passa per la prima volta dallo stupendo Museo Alfa Romeo di Arese e ci passa proprio nel novantesimo anniversario di quella grande vittoria che vide la mitica 6 cilindri 1500 Sport Spider italiana trionfare a Brescia. Oltre la grande storia di cui parliamo sulle nostre pagine sempre con piacere, replicata all’edizione rievocativa 2018 della Mille Miglia (tre Alfa ai primi tre posti, ndr) esiste anche un presente corsaiolo per Alfa Romeo, quello della scritta a fondo rosso con Scudetto e Biscione che campeggiano sulle monoposto ibride della Formula 1 2018.

Charles Leclerc e Marcus Ericsson sono due giovanissimi, che quei tempi dorati per la Casa milanese non li hanno di certo vissuti o sentiti raccontare forse quanto meriterebbero (semplicemente… Tantissimo). Lo scorso sabato però, i due hanno potuto riviverne qualcosa, di quella gloria vincente targata Alfa, qualcosa non da poco! I giovani piloti della F1 hanno toccato con mano e anche piede il mito storico, perché loro guidano pur sempre una Alfa Romeo, ma non come queste che fanno emozionare costantemente da lunghi decenni. Al termine del passaggio della Carovana in quel di Arese, dai portoni del Museo sono comparse due auto rosse e la pista si è liberata: una Gran Premio Tipo B del 1932 e una 750 Competizione del 1955 sono rimaste a disposizione di Ericsson e Leclerc, avviate e messe in pista per due serie di passaggi in cui i ragazzi si sono alternati sulle pregiate vetture.

Charles Leclerc prende le misure di una stupenda e unica Alfa Romeo Tipo B da GP degli anni Trenta: la spremerà (quasi) a fondo
Charles Leclerc prende le misure di una stupenda e unica Alfa Romeo Tipo B da GP degli anni Trenta: la spremerà (quasi) a fondo

 

In particolare Leclerc, uno che al suo debutto in Formula 1 quest'anno sta facendo bene, con gradualità, ha premuto a fondo sul gas delle vecchiette da gara. “E’ eccezionale essere qui e vedere la passione dei tifosi italiani per il marchio Alfa Romeo, lo conosco sempre di più per quanto è grande a ogni uscita”.

Ma è anche un piacere per i tifosi, visto che tu parli bene la lingua italiana e apprezzi le auto italiane, non solo per correrci giusto? “Sì esatto, ho una vecchia 500 Fiat del 1968 con cui mi diverto ancora, quando posso usarla in strada e sono emozionatissimo di poter guidare queste stupende automobili da gara qui! Io correrei con qualunque mezzo, di ogni anno perchè mi piace correre… E vincere”.

La genuinità di questo gentile ragazzo che viene dal Principato di Monaco, si evince anche dalla nostra video intervista fatta per l’occasione, che vi proponiamo, dove ammette "Ho imparato più in questi mesi che in quattro anni di monoposto di altre formule".

Il compagno svedese di Leclerc invece, Marcus Ericsson, ci è andato più calmo con le Alfa Romeo storiche, Tipo B e 750 Competizione con le quali i due si sono divertiti, facendo alcuni giri sul pistino di Arese. I sorpassi e ce ne sono stati, sono più che altro da parte del monegasco.

Marcus Ericsson sulla Alfa 750 competizione con la quale ha subito... un sorpasso da parte della Tipo B di Leclerc
Marcus Ericsson sulla Alfa 750 competizione con la quale ha subito... un sorpasso da parte della Tipo B di Leclerc

 

È ovviamente anche Ericsson molto onorato, di rappresentare il marchio del Biscione nel suo cuore di Arese. “Sì certo, soprattutto si ammira con cosa correvano i grandi piloti del passato, che io amo, come il mio connazionale Ronnie Peterson, ma penso al presente, a cercare di fare bene quest'anno in F1 con l’Alfa Romeo”.

Visto che la F1 per il momento è molto combattuta e senza possibilità oggettive di vittoria, per il team bianco rosso, fare bene non impedisce di sognare: cosa ti piacerebbe vincere in carriera, con il volante di una Alfa Romeo tra le mani, oltre che la F1? “Ci sono tante formule nel Motorsport, mi piacciono tutte e devo dire che purtroppo Alfa Romeo in questo momento non è impegnata molto, in altre categorie oltre la F1, però… La Giulia è una macchina stupenda, l'ho provata varie volte con piacere e sarebbe capace di competere, per vincere, in varie gare a ruote coperte”. Chissà magari, un domani non troppo lontano.

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