analisi

Incidente mortale di Hubert a Spa: una fatalità evitabile con la tecnologia?

-

Spiegazione dell'incidente frutto di una incredibile serie di fatalità

Il pilota francese Hubert è morto pochi minuti dopo il via dell'ultima corsa di F2 a Spa Francorchamps. A differenza di quello che si pensava all'inizio, però, l'incidente è stato frutto di una incredibile serie di fatalità scaturite dal testacoda di Alesì in seguito ad un errore (o un guasto) nel cambio di direzione tra Eau Rouge e Riadillon.

Nel video qui riportato una spiegazione di cosa è successo e come la tecnologia avrebbe (forse) potuto evitare l'impatto.

 

  • Adri6705-10, Como (CO)

    Per conto mio in casi simili non c'è tecnologia che tenga, sempre restando che si parli di fare delle gare , invece se si parla di telecomandare le vetture allora si stà parlando d'altro e io spero di non vedere mai fare dove auto e pilota non contano più del 70 % , inteso come pilotaggio 100% al pilota poi si possono studiare sensori per attivare freni supplementari attivabili solo in determinati momenti...ma ...vedremo.
  • lucamax62, Milano (MI)

    Il vero scandalo sono le gomme invece di un airfence per impedire che l'auto rimbalzi in pista.

    Il sistema di allarme in caso di vettura lenta non serve a nulla perché il pilota si deve accorgere dell'allarme ed intervenire in tempi rapidissimi, diverso sarebbe se ci fosse un sistema che taglia in automatico la potenza al 30% a tutt ele auto .

    Ma ribadisco che la colpa della morte di Anthoine è della federazione che non impone alle piste di eliminare le barriere di gomme e mettere i più costosi air fence.
Inserisci il tuo commento