“Max è affranto”: Daniel Juncadella svela la delusione di Verstappen per la vittoria sfumata alla 24 Ore del Nürburgring 2026

“Max è affranto”: Daniel Juncadella svela la delusione di Verstappen per la vittoria sfumata alla 24 Ore del Nürburgring 2026
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  • Inviata a Nürburgring, Germania
Daniel Juncadella, alla guida della Mercedes-AMG GT3 Evo n.3 al momento del problema tecnico che l'ha estromessa dalla lotta per la vittoria nella 24 Ore del Nürburgring 2026, spiega cosa è successo. E della delusione di Max Verstappen dice...
17 maggio 2026

La progressione incredibile sin dalle prime fasi della corsa, la lotta sanguigna tra Max Verstappen e Maro Engel nella notte della Nordschleife, il consolidamento del vantaggio in mattinata. E poi è bastato un attimo perché il sogno della Mercedes-AMG GT3 Evo n.3 di aggiudicarsi la 24 Ore del Nürburgring 2026 si infrangesse contro un problema tecnico. “Stavo guidando senza l’ABS, ma riuscivo comunque a gestire la situazione", ha raccontato Daniel Juncadella poco dopo l’episodio che ha segnato la gara. 

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“Ho modificato leggermente il bilanciamento dei freni per evitare di bloccare le gomme anteriori e la vettura era guidabile. Penso volessero farmi rientrare ai box per trovare il problema, ma ho ritenuto fosse meglio continuare. Poi, però, ho cominciato a sentire alcuni rumori e la macchina è diventata inguidabile. Avevo la sensazione che a un certo punto qualcosa si sarebbe rotto. Sono entrato lentamente ai box e abbiamo accusato un problema all’albero della trasmissione, che a sua volta ha generato danni al resto della vettura”.

È stata sfortuna. È un problema meccanico. L’albero della trasmissione era nuovo di zecca e nelle ultime sei o sette ore abbiamo guidato con grande cautela, visto che eravamo in un’ottima posizione e non era necessario correre rischi. Non abbiamo abusato dei cordoli. Siamo stati molto attenti. E poi è successo quello che è successo”. Nell’arco di una gara di 24 ore le componenti delle vetture vengono talmente sollecitate da rendere impossibile capire cosa sia stato il fattore scatenante. Ma il risultato resta lo stesso, una delusione difficile da sbollire.

Questa volta è dura – ammette Juncadella -. Avevamo condotto una gara perfetta fino a quel momento. Sogno di vincere questa corsa da tanto tempo. Oggi fa male, domani passerà. Siamo piloti, questo è parte delo nostro sport. A volte fa male, ma passa in fretta. Torneremo il prossimo anno”. E anche Verstappen, mattatore in uno stint monstre stanotte, è giocoforza deluso per un epilogo così crudele. “Max è affranto come tutti noi - rivela Juncadella - È arrivato qui senza paura di confrontarsi con i migliori della nostra categoria ed è stato eccellente”.

“Ha dato spettacolo. Ha creato grande esposizione mediatica a questa forma di motorsport e si è divertito moltissimo. Il nostro sogno è vincere, e potrebbe essere la ragione buona perché torni qui il prossimo anno. Vivere questa esperienza con Max è un sogno che diventa realtà. Sfortunatamente non sono mai arrivato in F1, ma ho corso con Verstappen alla Nordschleife. È stato bello passare del tempo con lui, condividere questa esperienza, imparare da lui”.

“È naturale imparare da un quattro volte campione del mondo di Formula 1. È un talento incredibile, tecnicamente molto forte, probabilmente il migliore di sempre. Eccelle in tutto. Uno dei miei punti di forza come pilota è la capacità di assorbire come una spugna quello che posso apprendere dai compagni di squadra. Se ho offerto prestazioni incredibili nel corso di questo weekend è anche merito del suo supporto e delle sue conoscenze”. Nell’endurance va così: tra co-équipier si impara, si cresce, si condivide.

Juncadella ha spiegato che la Mercedes-AMG GT3 Evo n.3 tornerà in pista per il gran finale della 24 Ore del Nürburgring 2026. “Abbiamo preparato la vettura e guiderò gli ultimi due giri, giusto per controllare che la macchina sia a posto e vedere la bandiera a scacchi”. Avrebbe potuto essere una passerella vincente, e invece sarà solo un doloroso ma fiero atto conclusivo di una gara che a Max Verstappen, Daniel Juncadella, Jules Gounon e Lucas Auer ha dato tanto, prima di riprendersi crudelmente tutto.

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