Nuove regole Codice delle Strada: autovelox, patenti, smartphone

Nuove regole Codice delle Strada: autovelox, patenti, smartphone
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Concluso in commissione l'esame delle nuove norme del Codice della Strada, anticipate da alcune indiscrezioni. La riforma in Parlamento a fine marzo
23 febbraio 2024

La revisione generale del Codice della strada ha visto il termine dei lavori in Commissione e il corpo delle modifiche sarà votato in Parlamento verso la fine del mese di marzo. In particolare le novità più attese riguardano nuove norme sugli autovelox, una disciplina che attende di essere meglio regolamentata da 13 anni e ha causato migliaia di ricorsi, irregolarità e vere e proprie battaglie legali in tribunale fino alla Cassazione. 

Una delle prima modifiche ha riguardato le multe per eccesso di velocità "multiple", ovvero nello stesso tratto di strada entro un'ora purché di competenza dello stesso ente: in questo caso la multa da pagare è  una sola, quella più grave aumentata di un terzo dell'importo.

L'uso degli autovelox, telelaser e in genere dei misuratori di velocità avranno una omologazione a livello nazionale e dovranno essere sottoposti a revisioni periodiche. Questo nuovo enunciato dovrebbe chiarire una volta per tutte il grave vizio di forma creatosi in passato fra gli apparecchi "approvati" e "omologati" che ha creato molti problemi e incomprensioni a livello legale. Il loro uso, poi, non sarà ammesso dove vige un limite di velocità inferiore ai 50 km/h (con un riferimento a Bologna dove questo limite è stato esteso a gran parte del centro).

Nel nuovo Codice è anche prescritto che gli autovelox potranno essere usati solo se il criterio di fissazione della velocità massima non scende oltre i 20 km/h rispetto alle caratteristica prevista dal Codice per quel tipo di strada. Per esempio, su una extraurbana secondaria che prevede di norma i 90 km/h l'autovelox può essere usato solo se il limite fissato dall'ente proprietario è di 70 all'ora, ma non al di sotto.

Gli autovelox installati sui veicoli delle Polizie potranno essere usati solo in quei tratti di strada dove non sia possibile installare postazioni fisse o mobili e dovranno comunque essere chiaramente visibili e individuabili.

In generale le modifiche al Codice rispecchiano la volontà di cancellare l'uso "selvaggio" degli autovelox per fare cassa, creando una sorta di "economia delle multe" presso alcuni Comuni che hanno incassato cifre abnormi senza rispondere poi della destinazione di questi proventi, o addirittura mettendoli a bilancio preventivo negli anni successivi come se si trattasse di una tassa. Il ministro Salvini ha ribadito che la posizione del suo Dicastero non è quella di sabotare i controlli per eccesso di velocità, ma di limitarne l'uso alla reale ed esclusiva tutela della sicurezza della circolazione.

Smartphone, interessi e neopatentati

Altra novità in arrivo nelle norme è la riduzione degli importi delle multe per l'uso del cellulare in auto, un provvedimento voluto da Maurizio Lupi (Noi Moderati) che è passato in Commissione ma è molto contestato dalle associazioni delle vittime della strada. In precedenza la multa per chi veniva sorpreso con lo smartphone alla guida era di 422 euro, ora scende a 250 euro (recidivi, al massimo 350 euro). In questo caso l'effetto deterrente viene decisamente annacquato, ma bisogna dire che è evidente a tutti come questa infrazione venga contestata molto di rado. A questa attenuazione si aggiunge però la "sospensione breve" una settimana se i punti sulla patente sono più di 10 e 15 giorni se meno, con raddoppio se l'infrazione è stata motivo di incidente. Oltre agli smartphone ora sono vietati alla guida anche i computer portatili, i notebook, i tablet e tutto quello che comporta distrazione visiva, cognitiva e lo spostamento delle mani dal volante. Cinque punti sulla patente e multa a da 165 a 661 euro.

Riduzione sugli interessi: anche in questo caso la firma è di Noi Moderati e tende a fissare un tetto massimo del 60% sulle sanzioni aggiuntive quando si paga una multa in ritardo passando alla riscossione da parte dell'Agenzia delle Entrate, una stortura che in passato ha obbligato al pagamento di interessi stratosferici per chi aveva semplicemente dimenticato di pagare o non ne aveva la possibilità

Novità in arrivo per le famiglie che hanno un neopatentato: se l'auto di famiglia ha meno di 105 kW (143 CV) oppure un rapporto potenza/tara fino a 75 kW/tonnellata, fa fede il libretto) può essere guidata anche nei primi tre anni di patente (prima il limite era di 70kW/95 CV e 55 kW/t); questo emendamento era molto atteso prima di tutto perché i limiti precendenti erano molto vecchi e superati, ma soprattutto perché obbligavano all'acquisto di auto di potenza ridotta anche se in famiglia c'erano altri veicoli adatti, senza essere delle supercar, le quali rimangono vietate per tre anni a chi è fresco di patente, un DDL che era stato messo in atto dopo l'incidente di Casal Palocco. Attenzione alle multe per chi - col foglio rosa - non ha il "tutore" al suo fianco: sono da 430 a 1731 euro e fermo del veicolo per tre mesi.

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