Revisione auto: nuove regole e maggiori controlli

Revisione auto: nuove regole e maggiori controlli
Pubblicità
Presto in vigore le inedite procedure di controllo sulle vetture sottoposte alla ciclica operazione di revisione.
24 gennaio 2024

Obbligo previsto per legge da effettuarsi all'inizio dopo quattro anni dalla prima immatricolazione e poi con cadenza biennale, l'operazione di revisione dell'efficienza dell'autovettura resta uno dei controlli più importanti e fondamentali per garantire un livello minimo di sicurezza dei veicoli in movimento sulle nostre strade.

Nondimeno, si tratta appunto di un obbligo spesso non rispettato o svolto con controlli superficiali quando non addirittura fraudolenti, che consentono anche a vetture ormai prossime ad entrare nell'elenco dei catorci da rottamare di continuare a circolare impunemente. Una nota per i più distratti: la revisione periodica non è da confondere con il tagliando di manutenzione che ha una cadenza prescritta dal costruttore ma non è obbligatorio.

Naviga su Automoto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Proprio per contrastare tale malcostume e per rendere sempre più efficaci e stringenti i controlli, lo scorso 7 novembre è stata emanata da parte della Direzione Generale della Motorizzazione la circolare numero 33287, relativa all’introduzione di modifiche riguardanti il procedimento per la revisione dell’auto.   

In particolare, grazie ad un più minuzioso controllo dei dati disponibili attraverso la porta OBD delle vetture, sono previste verifiche più puntuali e precise sui chilometri percorsi, sullo stato della spia motore e sugli errori memorizzati: il tutto, grazie all'apporto di nuovi software e l’adozione da parte delle officine autorizzate alla revisione dello Scantool, l'apparecchiatura da collegare alla porta OBD per controllare i dati della centralina e soprattutto contrastare le frodi legate ai chilometri contraffatti e a identificare problemi di efficienza e sicurezza facilmente rilevabili dalla diagnostica di bordo.

La circolare prevede che i Centri di revisione svolgano l’aggiornamento dei software PCPrenotazione e PCStazione entro il 31 gennaio, pena la perdita della possibilità di continuare ad effettuare le revisioni, mentre a partire dal prossima 24 febbraio saranno tenuti ad adottare lo Scantool; sono tenuti alla revisione tramite impiego di Scantool i veicoli M1 (le autovetture) e quelli M2 e N1 con massa inferiore a 3,5 tonnellate, ma solo se immatricolati dopo il primo settembre 2009.

Attraverso questo strumento andranno controllati e registrati il numero di telaio memorizzato in centralina, il chilometraggio percorso, le anomalie segnalate dalla spia motore: se i dati relativi ai chilometri e il numero del telaio non saranno coerenti, ciò non sarà determinante per l’esito della revisione, ma andrà solo registrato dal tecnico sul rapporto finale; per la spia motore, invece, se resterà accesa ci sarà l'obbligo di rilevare gli errori memorizzati in centralina e in questo caso, l’auto non potrà superare la revisione. 

Ricordiamo che la revisione prevede controlli specifici sulla vettura, a partire dalla verifica che targa e numero di telaio corrispondano a quanto riportato sulla la carta di circolazione (o sul Documento Unico di Circolazione); a seguire, si svolge l'ispezione sul veicolo, che si concentra sull'efficienza dell'impianto frenante, freno a mano compreso, delle parti della carrozzeria, dello sterzo, dell'impianto d'illuminazione in tutte le sue parti (fari anteriori, luci posteriori, indicatori di direzione), sullo stato degli pneumatici ed infine sull'analisi dei gas di scarico, verifica compiuta collegando al terminale una sonda che valuta il livello di emissioni.

Revisione regolare, da ripetere o sospendere...

Superati positivamente tutti i controlli, viene rilasciata un'etichetta adesiva da applicare al libretto di circolazione della vettura che riporta, oltre alla data di svolgimento, l'indicazione di esito “regolare" ed anche la data della scadenza entro cui effettuare il successivo controllo.

Se invece la vettura presenta dei problemi, l'esito della revisione può essere indicato come "ripetere" o "sospendere": nel primo caso, relativo ai difetti meno gravi e che non compromettono la sicurezza dell’auto, una volta risolti la vettura può continuare a circolare, ma solo fino alla successiva revisione da effettuare presso lo stesso Centro entro 30 giorni; l'indicazione “sospendere“, invece, riguarda i difetti più gravi ed in tal caso il veicolo può circolare solo per recarsi in un'officina dove eseguire gli interventi di ripristino e poi, sempre entro 30 giorni, l’auto dovrà tornare presso lo stesso Centro per effettuare la revisione.

Nel caso di revisione effettuata presso la Motorizzazione Civile si sostiene una spesa di 45,00 euro, costo che sale a 79,00 euro rivolgendosi ai Centri privati autorizzati; infine, nel caso di mancata revisione accertata dalle forze dell’ordine si rischia una sanzione amministrativa che varia dai 169,00 ai 680,00 euro, con  veicolo sospeso dalla circolazione fino al sostenimento della revisione con esito positivo.
 

Pubblicità