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A Roma arriva Caesar, il tutor “infallibile”. Ecco dov’è

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Su Via Cristoforo Colombo si sperimenta il tutor di ultima generazione in grado di leggere le targhe fino a 400 metri

A Roma arriva Caesar, il tutor “infallibile”. Ecco dov’è

Si chiama Caesar ed è stato già definito il tutor “infallibile”. Si tratta di una nuova apparecchiatura per il controllo della velocità e la punizione degli eccessi che a partire da agosto sarà installato a Roma sulla Via Cristoforo Colombo, l’arteria che dall’Eur porta verso Ostia.

Il tutor Caesar promette di essere inflessibile innanzitutto grazie alla capacità di leggere le targhe fino ad una distanza di 400 metri sia di giorno che di notte. E’ in grado di rilevare la velocità al passaggio come un normale autovelox, ma anche di calcolare la media tra un punto A ed un punto B, come un tutor per l’appunto.

Sulla Cristoforo Colombo sarà installata un’apparecchiatura ogni 850 metri. Caesar rileva la velocità media anche dei singoli tratti: se un automobilista si rende responsabile di più infrazioni lungo il tragitto coperto, riceverà a casa solo il verbale di importo più alto, corrispondente cioè alla violazione del limite di velocità più grave.

L’installazione del tutor Caesar, come detto, avverrà a partire da agosto, ma le prime multe arriveranno solo nel 2020. Durante l’estate sarà infatti avviata una fase sperimentale, nella quale i trasgressori riceveranno una multa di importo zero che fungerà da avviso e da deterrente per future violazioni.

Via Cristoforo Colombo è una strada molto trafficata della Capitale ed anche una delle più pericolose: nel 2018 vi hanno perso la vita ben 13 persone in seguito ad incidenti.

  • eagle61, Roma (RM)

    Da cittadino romano che, volente o nolente, è costretto a percorrere questa arteria (di fatto una superstrada intracittadina) di vitale importanza per il traffico urbano mi domando: ma è proprio questa la spesa migliore che l'amministrazione capitolina poteva ipotizzare per rendere la C. Colombo più sicura?
    Su questa strada ha perso la vita un facoltoso imprenditore conosciutissimo, letteralmente decollato con la sua vettura dopo aver affrontato troppo allegramente un profondo avvallamento del fondo stradale non segnalato. Un giovane motociclista è stato ucciso da un ramo caduto da un pino marittimo di quelli che costeggiano la strada.
    Altri si sono schiantati a causa delle radici dei pini sporgenti da sotto l'asfalto. Nella strada gemella (via del mare) una giovane motociclista è deceduta perdendo il controllo a causa di una profonda buca nell'asfalto. Si potrebbe continuare a lungo con l'elenco.....
    E invece di pensare a mettere in ordine il fondo stradale e le pertinenze a margine, l'amministrazione capitolina non trova di meglio da fare che installare un tutor?
    Siamo sicuri che sia la sicurezza degli utenti della strada l'oggetto della loro attenzione?
    O, forse, un espediente così remunerativo per le casse comunali ha tutt'altro scopo?
    Come citava Andreotti: "A pensar male si fa peccato, ma......"
    Che tristezza, mai vista Roma messa così male!
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