Bentley taglia 275 posti: utili in calo e crisi del lusso, frenano anche l’elettrico

Bentley taglia 275 posti: utili in calo e crisi del lusso, frenano anche l’elettrico
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La Casa britannica annuncia fino a 275 esuberi nel Regno Unito: utili in forte calo, domanda debole in Cina e transizione elettrica più lenta del previsto spingono verso una riorganizzazione strategica
19 marzo 2026

La casa automobilistica britannica Bentley, parte del gruppo Volkswagen, ha annunciato un piano di riduzione della forza lavoro che coinvolgerà centinaia di dipendenti nel Regno Unito. Una decisione che riflette un contesto globale complesso, fatto di mercati in rallentamento, pressioni sui margini e una transizione verso l’elettrico più incerta del previsto.

Bentley ha confermato il taglio di circa 275 posti di lavoro, pari a circa il 6% della forza lavoro complessiva, concentrati soprattutto tra impiegati e ruoli amministrativi. La ristrutturazione prevede circa 150 esuberi diretti, mentre il resto sarà gestito attraverso il blocco del turnover e la mancata sostituzione di posizioni vacanti. La produzione nello storico stabilimento di Crewe non dovrebbe essere coinvolta, segno che la Casa intende preservare il cuore industriale del brand. Il CEO Frank-Steffen Walliser ha definito queste decisioni “difficili ma necessarie” per garantire competitività e sostenibilità nel lungo periodo.

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Conti in calo e mercato globale in difficoltà

Nel 2025 Bentley ha registrato un calo dell’utile operativo del 42%, sceso a circa 216 milioni di euro, con un margine ridotto all’8,3%. Anche i volumi e i ricavi hanno mostrato segnali di debolezza: le consegne sono diminuite di circa il 5%, mentre il fatturato ha subito una lieve contrazione.

Tra le cause principali emergono il rallentamento della domanda in Cina, i dazi statunitensi e le oscillazioni dei cambi, oltre a investimenti sempre più rilevanti per sostenere la transizione tecnologica.

Elettrico, strategia rivista e futuro incerto

Uno dei nodi centrali riguarda la transizione verso l’elettrico. Bentley ha rivisto la propria strategia Beyond100+, rinviando l’obiettivo di diventare un marchio completamente elettrico e mantenendo in gamma modelli ibridi plug-in anche oltre il 2035. La prima elettrica, una SUV di lusso, resta confermata ma il debutto è stato posticipato e il mercato mostra segnali di freddezza, soprattutto tra i clienti più facoltosi.

Il caso Bentley non è isolato: anche altri marchi premium stanno rivedendo i piani sull’elettrificazione, segno di una domanda meno dinamica del previsto. In questo scenario, la Casa britannica punta a rafforzare la redditività puntando su modelli ad alto margine e personalizzazione, mentre cerca di gestire una trasformazione industriale complessa e costosa.

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