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Il caso American Auto continua a tenere banco nel panorama automobilistico campano. La concessionaria resa famosa dai social network e dai contenuti pubblicati dal titolare Errico Ioffredo ha ufficialmente spostato la propria attività da Bacoli a Lago Patria, nel comune di Giugliano in Campania, dopo la chiusura della sede storica disposta dall'amministrazione comunale e confermata dal TAR Campania. Una vicenda che va ben oltre il semplice trasferimento commerciale e che coinvolge aspetti amministrativi, legali e reputazionali, attirando l'attenzione di migliaia di automobilisti e utenti del web.
La vicenda nasce dalla lunga battaglia amministrativa tra American Auto e il Comune di Bacoli. Nei giorni scorsi il TAR Campania ha respinto la richiesta di sospensiva presentata dalla concessionaria contro l'ordinanza di chiusura emessa dall'amministrazione comunale, confermando di fatto il provvedimento. Sarebbero state riscontrate difformità tra l'attività effettivamente svolta e quanto dichiarato nella Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA). Il sindaco Josi Gerardo Della Ragione ha definito la decisione della giustizia amministrativa un "atto di giustizia", sottolineando come il rivenditore dovrà mantenere chiusa la struttura e liberare l'area dai veicoli presenti.
Per evitare l'interruzione delle attività commerciali, American Auto ha annunciato in tempi rapidissimi l'apertura di una nuova sede a Lago Patria. Attraverso un video diffuso sui social, Ioffredo ha parlato di un "problema burocratico temporaneo", rassicurando clienti e collaboratori sulla continuità del business e dichiarando che il trasferimento sarebbe stato organizzato in appena cinque giorni. La scelta di Lago Patria non è casuale: la località, strategicamente posizionata tra la Domiziana e l'Asse Mediano, rappresenta uno snodo fondamentale per il mercato automobilistico dell'area nord di Napoli e della provincia di Caserta.
Tuttavia, il trasferimento non sembra aver posto fine alle difficoltà. La nuova struttura di Lago Patria sarebbe stata oggetto di controlli da parte delle forze dell'ordine e successivamente sottoposta a sequestro per presunte carenze autorizzative e amministrative. Una situazione che rischia di complicare ulteriormente il percorso della concessionaria, già finita sotto i riflettori negli ultimi mesi per segnalazioni di clienti, controversie relative ad alcune vetture usate e numerose discussioni diventate virali sui social network. Mentre i legali della società lavorano ai ricorsi e alle verifiche del caso, resta alta l'attenzione di consumatori e operatori del settore. Il caso American Auto rappresenta infatti uno degli esempi più emblematici di come notorietà digitale, attività commerciale e rispetto delle normative possano intrecciarsi in maniera complessa nel moderno mercato dell'auto usata.