Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Un'ibrida di quattro anni, un solo proprietario e meno di 80mila chilometri sembra l'acquisto più tranquillo possibile. I numeri dell'Osservatorio CARFAX sulle auto ibride ed elettriche usate dicono altro: proprio queste vetture, giovani e con pochi chilometri, mostrano una crescita evidente di danni ed elementi di rischio. Gli automobilisti italiani se ne stanno accorgendo, e prima di firmare controllano sempre più spesso lo storico del veicolo.
Tra il 1° gennaio e il 31 agosto 2026 le verifiche su auto elettriche e ibride fatte sulla piattaforma italiana di CARFAX sono aumentate del 52% rispetto allo stesso periodo del 2025. Oggi le vetture elettrificate sono il 13% di tutte le auto controllate. Il grosso è fatto dalle ibride, con l'88%, mentre le elettriche pure restano al 12%.
La crescita segue quello che sta succedendo in tutta Europa. Nei primi sei mesi dell'anno le auto elettriche a batteria hanno raggiunto il 22,2% delle immatricolazioni tra Unione Europea, EFTA e Regno Unito e hanno superato per la prima volta la benzina, ferma al 22% (elaborazione su dati ACEA). Il nuovo prima o poi arriva sul mercato dell'usato, e infatti i dati ACI di agosto 2026 danno le ibride al 13,2% dei passaggi di proprietà, contro l'11,1% di un anno prima. Le elettriche pure si fermano all'1,2%, con un piccolo passo avanti rispetto all'1,1% del 2025.
Messe a confronto con la media delle auto verificate, le ibride ed elettriche usate sembrano di un'altra generazione. L'età media è di 4 anni contro 9 e il chilometraggio medio si ferma a 72.132 km, quasi 45mila in meno rispetto ai 116.803 km della media generale. L'88% degli esemplari ha meno di cinque anni e sta sotto la soglia degli 80mila chilometri.
Lo stesso vale per i passaggi di mano. Un'elettrificata ha in media 2,6 proprietari contro i 3,8 della media, e il 27,3% ha avuto un solo intestatario, quasi il doppio del 15% registrato sul totale. Le auto importate sono poche: il 6,1% contro il 13,2% generale, anche se la quota è in leggera crescita rispetto al 5,1% del 2025. Le vetture ex noleggio valgono l'1,4%.
Fin qui il quadro è rassicurante, ma basta guardare il confronto con l'anno scorso per cambiare idea. Oggi il 35% delle auto ibride ed elettriche controllate ha danni registrati, mentre nel 2025 erano il 22,7%. Quelle con almeno un elemento di rischio sono passate dal 33,9% al 39,8%, quindi quasi quattro su dieci. CARFAX conta in questa categoria danni, anomalie nei dati e possibili incoerenze nel chilometraggio.
Le elettrificate restano comunque sotto la media del mercato, dove le auto con danni sono il 43% e quelle con elementi di rischio il 51,3%. Lo stesso succede per le importate (39% con danni contro 49,9%) e per le ex noleggio (36% contro 43,6%). Il problema è che la distanza dalla media si sta riducendo in fretta.
Secondo Marco Arban, direttore del Business Development in Europa di CARFAX, l'aumento di esemplari con danni conferma che anche un'auto recente con motore elettrificato va controllata in ogni dettaglio prima dell'acquisto. Conoscere lo storico, spiega, serve sia a scegliere l'auto sia ad arrivare alla trattativa con più forza.
Tra i marchi, il primo posto per numero di ricerche va a Fiat con il 12%. Seguono Toyota con l'11% e BMW con il 9%, poi Audi (8%) e Mercedes (6%). Le differenze vere però emergono guardando i dati sulle condizioni delle auto.
Audi ha la quota più alta di esemplari con elementi di rischio, il 53%, e il 43% con danni. BMW è in testa per danni registrati con il 46%, accompagnato da un 49% di elementi di rischio. Fiat ha le auto più giovani, con un'età media di 3 anni, il 44% di elementi di rischio e il 33% di danni. Toyota, con 5 anni di età media, si ferma al 39% di elementi di rischio ma arriva al 37% di danni. Mercedes, anche lei a 3 anni di età media, è al 46% di elementi di rischio e al 38% di danni.
A livello di modelli, Fiat Panda, BMW X e Fiat 500 sono tutte al 5% delle ricerche. Seguono Toyota Yaris con il 4% e Jeep Compass con il 3%.
Tra le cinque, la Panda è quella con i dati migliori: 3 anni di età media, il 34% di elementi di rischio e il 30% di danni, i valori più bassi del gruppo. La Fiat 500 ha invece il dato più alto di tutta la classifica, con il 55% di elementi di rischio, mentre i danni si fermano al 33%. Le BMW X sono in testa per danni con il 45%. La Yaris è la più anziana, con 6 anni di età media, il 40% di elementi di rischio e il 38% di danni. La Compass è al 44% di elementi di rischio e al 32% di danni.
Nel caso delle elettrificate i numeri pesano ancora di più. Un urto su queste auto può coinvolgere componenti costosi come la batteria di trazione, i sensori e i sistemi di assistenza alla guida, e i segni di una riparazione fatta male non sempre si vedono a occhio. Per questo conviene verificare i passaggi di proprietà, le revisioni, l'andamento del contachilometri, eventuali fermi amministrativi e gravami finanziari prima di parlare di prezzo. Su un'ibrida o un'elettrica è utile chiedere anche la documentazione dei tagliandi e, quando è disponibile, un report sullo stato di salute della batteria.
Mg
Via Broletto, 46 20121
Milano
(MI) - Italia
800 80 50 50
customercareitaly@mgmotor.it
https://www.mgmotor.it
Mg
Via Broletto, 46 20121
Milano
(MI) - Italia
800 80 50 50
customercareitaly@mgmotor.it
https://www.mgmotor.it