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Basta Audi A1? Con Euro7 via dal listino prezzi l'erede arricchita di Prinz e Audi 50

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L'accesso gamma di Audi, che riprendeva in modo molto superiore il concetto delle Prinz e 50, condividendo pianale con Ibiza, Polo e Fabia, potrà essere pensionata

Basta Audi A1? Con Euro7 via dal listino prezzi l'erede arricchita di Prinz e Audi 50

Audi smetterà di produrre la A1. Era ora? A qualcuno mancherà? Dipende, certamente il modello nato nel 2010 (serie 8X) e poi evoluto fino all'attuale seconda generazione, vedrà terminare la sua carriera dopo aver evoluto di poco quanto ora è in concessionaria. Questo almeno trapela dalle ultime dichiarazioni della dirigenza ai media, secondo cui molto deriva dall'obiettivo finale delle regole Euro 7.

E' poco probabile si riesca a vedere nuove piccole Audi urbane native termiche, nel futuro. Dopo le glorie passate di certi macinini come Prinz e Audi 50, sarà il ben più grosso e rialzato Q2, il modello di accesso gamma per la Casa?

Staremo a vedere, non è detto, anzi. Intanto ripercorriamo la storia Audi A1. Sigla di progetto 8X, debutta sul mercato nel 2010, dopo aver svelato in parte forme e contenuti durante un’anteprima al salone di Tokio del 2007 e poi in forma definitiva a Ginevra 2010. Viene prodotta in Belgio e sul finire del 2011 arriva anche la versione cinque porte, Sportback. La A1 condivide il proprio pianale (PQ25) con le cugine in seno al gruppo VAG, ovvero Polo, Ibiza e Fabia, ma ne rappresenta la migliore espressione in quanto a dotazioni e propulsori. Sempre dal 2007, la Casa tedesca ha esibito molti concept, nominati in modo diverso, che sfruttavano la base A1 declinandola in vari modi e per vari scopi. Motorizzazioni ibride, con propulsione elettrica per l’asse posteriore e a benzina per l’anteriore, sono state usate nelle Metroproject Quattro. Queste combinazioni hanno visto vari mix tra i fattori propulsivi (con motori elettrici dai 27cv ai 40cv) senza poi arrivare alla versione definitiva.

Si vide anche una E-tron A1, inizialmente circa 60cv di potenza, poi arrivata fino a 100cv e supporto energetico dato da un piccolo propulsore rotativo Wankel. Vari test di questo modello sono stati eseguiti con interesse anche per il mercato USA, ma sono stati alcuni enti pubblici tedeschi, che hanno potuto fruire di mini flotte. Come serie speciali, la A1 Competition Line è la versione ispirata alla divisione sportiva Audi, dedicata al mercato britannico. Nel 2011 si è vista la più potente delle A1: la Clubsport quattro, con motore cinque cilindri TFSI derivato dalla RS3, capace di 500cv e dotato di uno scarico ispirato alle corse nel DTM. Black edition e Contrast edition sono invece varianti con estetica particolarmente ricercata. Simile a queste ultime la Samurai Blue, ispirata dal mondo del calcio giapponese e usata anche per un’asta benefica nel 2012. Sempre nel 2012 una serie di circa 330 vetture è stata prodotta con una versione da 256CV del motore TFSI 2000cc, la A1 quattro. Sono poi a dir poco parecchie le Limited edition proposte, soprattutto nei mercati asiatici, oltre che britannico, dove la A1 si è vestita di colori sgargianti, usando in genere i motori benzina TFSI con qualche vitamina in più e cerchi maggiorati piuttosto che spoiler per l’aerodinamica.

La seconda generazione Audi A1 è del 2018, su pianale MQB A0. Prodotta in Spagna, esiste solo 5 porte e in gamma ha mostrato sia downsizing, sia l’abbandono del gasolio.

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