Batterie allo stato solido, Ganfeng accelera: i 500 Wh/kg entrano in produzione e Changan è già in pista

Batterie allo stato solido, Ganfeng accelera: i 500 Wh/kg entrano in produzione e Changan è già in pista
Pubblicità
Il colosso cinese del litio annuncia la validazione ingegneristica della cella da 400 Wh/kg con oltre 1.100 cicli e mette in piccola serie la prima batteria al litio metallico da 500 Wh/kg al mondo. La corsa allo stato solido entra in una fase nuova.
21 maggio 2026

La notizia arriva da Pechino e ha un peso importante. Ganfeng Lithium, fornitore strategico di mezza industria automobilistica cinese, ha messo nero su bianco due risultati che fino a pochi mesi fa sarebbero stati considerati prematuri. La sua batteria allo stato solido da 400 Wh/kg ha superato la soglia dei 1.100 cicli di carica e scarica completando la validazione ingegneristica, mentre la cella da 10 Ah in classe 500 Wh/kg con anodo al litio metallico è entrata in produzione in piccola serie. Un primato mondiale, secondo l’azienda, comunicato durante una sessione di investor relations e ripreso da Sina.

Il doppio binario tecnologico

La strategia di Ganfeng non punta su un unico cavallo. Il gruppo sta sviluppando in parallelo due architetture, entrambe pensate per superare i limiti delle attuali chimiche al litio. Da un lato il filone del litio metallico, considerato dall’azienda la chiave per spingere davvero in alto la densità energetica. Dall’altro la strada del silicio carbonio, più vicina alla maturità industriale ma con un tetto inferiore in termini di prestazioni assolute.

Sul fronte litio metallico la cella da 500 Wh/kg rappresenta, nelle parole di Ganfeng, il primo prodotto della categoria a varcare il cancello della produzione di piccola serie. Una soglia che separa il prototipo di laboratorio dal componente potenzialmente integrabile in un veicolo. La cella da 400 Wh/kg, invece, ha già dimostrato durabilità: oltre 1.100 cicli equivalgono, su un’auto elettrica, a centinaia di migliaia di chilometri prima di un degrado significativo.

Naviga su Automoto.it senza pubblicità
1 euro al mese
CNC

Il silicio carbonio per la fascia più ampia

Accanto al litio metallico, Ganfeng coltiva una famiglia di celle con anodo al silicio carbonio che copre l’intervallo tra 320 e 480 Wh/kg. La versione da 320 Wh/kg ha già superato i 1.000 cicli, mentre la variante più spinta da 480 Wh/kg è ancora in fase di sviluppo. Una segmentazione voluta, pensata per offrire ai clienti il giusto compromesso tra densità, durata e costo a seconda dell’applicazione finale.

Gli ambiti d’uso ipotizzati raccontano molto della direzione che sta prendendo l’elettrificazione: veicoli elettrici di fascia premium, droni, eVTOL (i taxi volanti elettrici a decollo verticale), robotica e prodotti di elettronica di consumo ad alte prestazioni.

Il legame con Changan e Dongfeng

Qui la vicenda si fa interessante per chi guarda al mercato auto. Ganfeng non è un attore isolato: ha rapporti consolidati di fornitura e cooperazione con Changan e Dongfeng, due dei principali costruttori cinesi. Dongfeng ha già avviato i test in clima estremamente freddo su vetture equipaggiate con batterie allo stato solido da 350 Wh/kg. Changan, dal canto suo, prevede di installare in via sperimentale celle da 400 Wh/kg entro il 2026.

Tradotto: la batteria di cui Ganfeng parla oggi come traguardo ingegneristico non resterà a lungo confinata in un report agli investitori. Le prime auto cinesi con queste celle a bordo sono già in cantiere.

La corsa cinese allo stato solido nel 2026

Il quadro complessivo conferma l’accelerazione. All’inizio di maggio la startup Pure Lithium ha annunciato l’espansione della propria capacità produttiva a 500 MWh dopo che un cut test, ossia il taglio fisico della cella, non ne ha compromesso il funzionamento. Pochi giorni dopo CATL e BYD sono stati premiati ai primi Golden Lithium Awards cinesi proprio per lo sviluppo delle batterie di prossima generazione. Un fermento che dimostra come il dossier stato solido sia diventato il vero terreno di confronto tecnologico tra i grandi player della Repubblica Popolare.

Il mercato reale racconta un’altra storia

Vale la pena guardare anche ai numeri di oggi, per evitare di confondere l’annuncio con la realtà industriale. Secondo China EV DataTracker, ad aprile 2026 le installazioni di batterie per auto elettriche in Cina hanno raggiunto 108,9 GWh, in crescita del 25,8% su base annua. Di queste, 80,8 GWh sono celle LFP (litio ferro fosfato), pari al 74,2% del mercato, mentre le NMC ternarie si fermano a 27,9 GWh con il 25,6%.

Le chimiche al litio convenzionali, insomma, dominano ancora largamente la scena. Ma il flusso di investimenti e di annunci attorno allo stato solido segnala che il prossimo capitolo è già in scrittura. E Ganfeng, con un piede nella produzione di piccola serie e l’altro nei laboratori dei costruttori cinesi, vuole essere tra i primi a girare pagina.

Pubblicità