Le case automobilistiche cinesi non si limitano a esportare auto. Ora aprono anche stabilimenti in tutto il mondo (anche in Europa)

Le case automobilistiche cinesi non si limitano a esportare auto. Ora aprono anche stabilimenti in tutto il mondo (anche in Europa)
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Le auto cinesi non si limitano più all'esportazione: le principali case automobilistiche, tra cui BYD, Geely, Changan, Dongfeng, SAIC e Xpeng, stanno aprendo stabilimenti in Europa per produrre direttamente veicoli elettrici sul territorio. Questo spostamento verso la produzione locale risponde alla crescente domanda di auto elettriche e alle politiche europee di sostenibilità, permettendo alle aziende cinesi di ridurre i costi, evitare dazi e rispondere alle normative ambientali. L'Europa è sempre più il terreno di gioco per i produttori di auto cinesi
1 gennaio 2026

Le auto cinesi stanno conquistando il mercato globale. C’è però una novità piuttosto recente da segnalare: non si fermano più alla sola esportazione.

Le principali case automobilistiche cinesi, come BYD, Geely, Changan, Dongfeng, SAIC e Xpeng, stanno infatti aprendo stabilimenti nei principali mercati del mondo, Europa ovviamente compresa, per produrre veicoli elettrici direttamente sul territorio. Questo spostamento verso la produzione locale nasce da due motivazioni: risponde, non solo alla crescente domanda di auto elettriche (soprattutto nel continente europeo), ma anche alle varie politiche locali che incentivano la mobilità sostenibile. Con l’obiettivo di ridurre i costi di logistica, bypassare dazi e tariffe, e adattarsi meglio alle normative ambientali, i produttori cinesi stanno stabilendo radici più profonde all'estero. Il caso dell'Europa è emblematico.

Non solo export ma anche produzione: le case automobilistiche cinesi si stabiliscono in Europa

Un esempio di questa espansione globale è BYD, che ha da qualche anno annunciato l’apertura di una fabbrica in Ungheria. Questo impianto rappresenta il primo passo del colosso cinese nel mercato europeo, dove la domanda di auto elettriche è in forte crescita.

Secondo Reuters, BYD ha visto un aumento del 30,3% nelle vendite di veicoli elettrici nel 2025, con un’importante crescita nei modelli BEV (auto completamente elettriche). La decisione di aprire uno stabilimento in Europa segna un importante passo per la casa cinese, che punta a rafforzare la sua posizione nel continente attraverso la produzione locale, riducendo i costi e migliorando l'accessibilità dei suoi veicoli.

Anche Geely, uno dei principali produttori di auto cinesi, ha messo in atto una strategia simile. Con l’inaugurazione di uno stabilimento in Ungheria, Geely punta a rafforzare la sua posizione nel mercato europeo delle auto elettriche. Secondo Automotive News, Geely ha visto un impressionante aumento del 234,7% nelle vendite nei primi nove mesi del 2025, conquistando una quota di mercato dell’8,8%.

L’impianto europeo produrrà principalmente modelli BEV, tra cui il Geome Xingyuan, che è diventato il più venduto in Cina nel 2025. Questa espansione produttiva in Europa dimostra come i marchi cinesi stiano cercando di adattarsi alle dinamiche locali e rispondere alle nuove esigenze del mercato europeo.

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La carica delle auto Made in China

Non ci sono solo BYD e Geely a entrare nel mercato europeo. Changan ha già avviato la costruzione di un impianto in Spagna, destinato a soddisfare la crescente domanda di auto elettriche e ibridi plug-in in Europa. Proprio Changan ha aumentato del 21% le sue vendite di veicoli elettrici in Cina nel 2025, e ora si prepara a portare la sua offerta nel Vecchio Continente con una strategia di prezzi competitiva.

Dongfeng, sostenuta dal governo cinese, sta progettando un impianto in Russia – sempre di Europa geografica parliamo – per la produzione di veicoli elettrici e ibridi. Inoltre, SAIC, una delle case automobilistiche più grandi della Cina, ha annunciato l’apertura di uno stabilimento in Polonia, destinato alla produzione di modelli BEV per il mercato europeo.

Con l’acquisizione di una quota significativa nel produttore britannico MG, SAIC sta facendo il suo ingresso nell'industria europea delle auto elettriche, con l'intenzione di rafforzare la sua posizione in Europa. Non mancano nemmeno i brand più giovani come Xpeng, che ha scelto l’Olanda per aprire il suo primo centro di produzione europeo.

Questo impianto rappresenta il primo passo per portare i suoi modelli BEV sul mercato europeo, mentre i piani per un'espansione in altri paesi europei sono già in corso. Secondo China Daily, Xpeng ha recentemente aumentato del 213,6% le vendite di auto elettriche nei primi tre trimestri del 2025, con l’obiettivo di far crescere la sua quota nel mercato europeo.

L'espansione produttiva in Europa e in altre regioni dimostra la crescente influenza delle auto cinesi a livello globale e il loro impegno a stabilire una forte presenza nei mercati internazionali, rafforzando il loro ruolo nel panorama automobilistico mondiale.

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