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Secondo quanto riportato da Jiemian News, numerosi proprietari hanno segnalato anomalie come rigonfiamento delle batterie, perdite di elettrolita e persino la rottura di alcune celle, con conseguenti interruzioni dell'alimentazione del veicolo. I casi si concentrerebbero soprattutto su auto con percorrenze comprese tra 150.000 e 300.000 chilometri.
Le piattaforme cinesi dedicate ai reclami dei consumatori, tra cui 12365auto e Black Cat, hanno raccolto 182 segnalazioni in appena due settimane. Le stime parlano di circa 213.000 vetture potenzialmente coinvolte, con un tasso di guasto rilevato del 4,7%.
Le criticità sarebbero riconducibili a uno specifico lotto di celle al litio-ferro-fosfato (LFP) prodotto da CALB, uno dei maggiori costruttori di batterie per auto elettriche in Cina.
Dopo che la vicenda è stata portata all'attenzione dell'opinione pubblica anche dall'agenzia di stampa statale cinese Xinhua, sia GAC Aion sia CALB hanno diffuso una nota di scuse annunciando una serie dimisure correttive.
Per i veicoli interessati sono infatti previsti l'estensione della garanzia sulla batteria fino a 8 anni o 300.000 km, controlli gratuiti, la sostituzione degli accumulatori difettosi e dei contributi economici per i clienti costretti a lasciare l'auto in officina per oltre cinque giorni. Anche CALB ha annunciato un programma di ispezioni e interventi di manutenzione senza costi per i proprietari.
Secondo diversi analisti del settore, non si tratterebbe di episodi isolati. Le possibili cause comprenderebbero difetti nella progettazione del sistema elettrolitico, tolleranze produttive non adeguate durante l'assemblaggio e procedure di collaudo e invecchiamento insufficienti prima della commercializzazione. Al momento le aziende hanno scelto di gestire il problema attraverso un'estensione della garanzia e un programma di assistenza, senza avviare un richiamo ufficiale.
Le conseguenze finanziarie potrebbero essere rilevanti. Un precedente contenzioso nel settore delle batterie tra Geely VREMT e Sunwoda si era concluso con un accordo da 2,314 miliardi di yuan (circa 340 milioni di dollari). Nel caso di GAC Aion e CALB il numero di veicoli interessati risulta sensibilmente superiore, lasciando ipotizzare costi complessivi ancora più elevati.
Il momento, inoltre, non è dei più favorevoli perentrambe le aziende: CALB ha chiuso il 2025 con unutile netto di 2,095 miliardi di yuan (circa 308 milioni di dollari), mentre GAC ha recentemente comunicato una previsione di perdita netta per il primo semestre 2026 compresa tra 4 e 4,5 miliardi di yuan (circa 588-662 milioni di dollari).
Nonostante la vicenda, CALB continua a occupare una posizione di rilievo nel mercato delle batterie per veicoli elettrici. Con una quota pari al 6,3% delle installazioni globali è il quarto produttore mondiale, alle spalle dei colossi CATL e BYD e sostanzialmente alla pari con Gotion High-tech. La gestione di questa crisi rappresenterà quindi un banco di prova importante sia per la reputazione del marchio sia per la fiducia dei costruttori che utilizzano le sue batterie.