BMW, il CEO Zipse contro l'UE : “L’esperimento dell’UE di imporre l’elettrificazione non darà i risultati desiderati. Anzi, produrrà l’effetto opposto”

BMW, il CEO Zipse contro l'UE : “L’esperimento dell’UE di imporre l’elettrificazione non darà i risultati desiderati. Anzi, produrrà l’effetto opposto”
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Il CEO del gruppo bavarese difende la strategia tecnologicamente neutrale, annuncia la BMW i3 Neue Klasse per la prossima settimana e attacca l'Industrial Accelerator Act di Bruxelles. "La Cina? Il nostro mercato più grande, ma il nostro footprint globale ci protegge."
12 marzo 2026

liver Zipse sale sul palco della BMW Welt con la nuova iX3 alle spalle e un messaggio che non lascia spazio a interpretazioni: il BMW Group non ha intenzione di cambiare strategia, non ha intenzione di inseguire chi ha scommesso tutto sull'elettrico puro e non ha intenzione di fare a meno dei motori termici finché il mercato lo richiederà.

In un settore che negli ultimi anni si è spesso fatto travolgere dall'ansia da transizione, il CEO bavarese sceglie la postura opposta: quella di chi è convinto di aver già fatto le scelte giuste e ora raccoglie i frutti: "Abbiamo impostato il giusto posizionamento strategico", ha dichiarato Zipse davanti agli investitori e ai giornalisti riuniti per la conferenza annuale del gruppo. "In un contesto difficile, non abbiamo bisogno di cambiare direzione. Possiamo mantenere la rotta e continuare ad attuare la nostra strategia in modo sistematico."

La Neue Klasse è già in strada e la i3 arriva la settimana prossima

Il momento più atteso della conferenza è stato l'annuncio ufficiale della prossima premiere della BMW i3, primo rappresentante della nuova generazione della Serie 3 basata sulla piattaforma Neue Klasse. Il design sarà svelato la prossima settimana a Monaco. Zipse ne ha parlato con un entusiasmo inusuale per il registro sobrio che lo caratterizza: la i3, ha detto, porterà le tecnologie della Neue Klasse "nel cuore del brand BMW" e rappresenterà un salto qualitativo nel concetto di piacere di guida che l'azienda ha sempre identificato con lo slogan Sheer Driving Pleasure.

Nel frattempo, la iX3 - primo modello Neue Klasse, già presentata all'IAA di settembre 2025 - sta andando oltre ogni aspettativa commerciale. Gli ordini sono tali che lo stabilimento di Debrecen, in Ungheria, sta già operando su due turni, e tra le prenotazioni di veicoli elettrici BMW in Europa, una su tre riguarda proprio la iX3. "La domanda straordinaria per il primo modello dimostra che spirito pionieristico, innovazione e coraggio portano risultati", ha detto Zipse.

Il calendario dei prossimi mesi è fitto: al Salone di Pechino arriverà la versione cinese della iX3, sviluppata appositamente per quel mercato insieme al team R&D locale: "la BMW più cinese che abbiamo mai costruito", secondo Zipse. In estate sarà svelata la nuova generazione della BMW X5, che diventerà il primo modello della casa a essere offerto con ben cinque varianti di motorizzazione: termico tradizionale, mild hybrid, plug-in hybrid, elettrico puro e - dal 2028 - anche a idrogeno. E sempre in estate, al Salone di Pechino, sarà presentato anche un aggiornamento profondo della BMW Serie 7, che integrerà le tecnologie Neue Klasse al punto da essere descritto internamente come "un veicolo quasi completamente nuovo".

Entro il 2027, il gruppo porterà sul mercato più di 40 modelli nuovi o aggiornati, tutti con tecnologie derivate dalla Neue Klasse, indipendentemente dal tipo di motorizzazione. Dal 2027, nello stabilimento di Monaco verranno prodotte solo auto elettriche e, sempre nel 2027, arriverà anche il primo veicolo M completamente elettrico con capacità da pista, sviluppato sulla base della Neue Klasse.

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Entra BMW Alpina e il fronte tecnologico

Ad inizio 2026, il gruppo ha ufficializzato l'integrazione di BMW Alpina nel proprio portafoglio di brand. Zipse ha descritto Alpina come un marchio che incarna "prestazioni massime e comfort di guida eccezionale, con opzioni di personalizzazione uniche", posizionato sopra i top di gamma BMW e sotto Rolls-Royce, in una fascia che il CEO definisce "altamente redditizia e con grande potenziale di crescita". L'aggiunta di Alpina completa così uno spettro che va da Mini, nel segmento urbano compatto, fino a Rolls-Royce nell'ultra-lusso.

Sul piano tecnologico, Zipse ha illustrato la strategia di partnership localizzata che caratterizzerà i modelli Neue Klasse. In Europa e nella maggior parte dei mercati, l'assistente vocale intelligente sarà basato su Amazon Alexa+, integrato come nucleo centrale del BMW Intelligent Personal Assistant. In Cina, invece, il sistema sarà sviluppato con Alibaba Banma per il controllo vocale di nuova generazione, e l'assistente personale BMW sarà espanso per includere funzionalità DeepSeek. Per i sistemi di assistenza alla guida, il gruppo collabora con Momenta in Cina e con Qualcomm negli altri mercati, entrambi focalizzati sullo sviluppo di software ADAS basato su algoritmi di intelligenza artificiale avanzata.

L'attacco all'obbligo europeo all'elettrico: "L'esperimento UE non darà i risultati sperati"

La parte più politicamente significativa del discorso di Zipse è quella in cui il CEO si è espresso senza mezzi termini sulla politica industriale europea. Zipse ha affermato di ritenere che "l'esperimento dell'UE di imporre l'elettrificazione non darà i risultati desiderati. anzi, produrrà l'effetto opposto". Una posizione netta, espressa pubblicamente dal palco della conferenza annuale del principale costruttore premium del mondo, che suona come una critica diretta alla strategia regolatoria di Bruxelles.

Il CEO ha poi preso di mira l'Industrial Accelerator Act, definendolo un proseguimento della "rotta protezionista" della Commissione europea che non affronta i problemi strutturali del settore, primo tra tutti il costo dell'energia. Ha anche criticato le etichette "Made in EU" e "Union origin", sostenendo che penalizzano le aziende europee con catene del valore globali senza riconoscere che ogni euro speso in Europa - indipendentemente dal fatto che il prodotto finale venga esportato - ha lo stesso valore per la prosperità e l'occupazione del continente.

La posizione di BMW non è però di opposizione alla transizione verde in quanto tale. Zipse ha ribadito l'impegno del gruppo verso gli obiettivi dell'Accordo di Parigi e ha annunciato un target interno di riduzione delle emissioni di CO₂ di almeno 60 milioni di tonnellate entro il 2035 rispetto ai livelli del 2019. Quello che il gruppo rifiuta è l'approccio prescrittivo che impone una sola tecnologia come soluzione. La neutralità tecnologica - motori termici efficienti, plug-in hybrid, BEV e idrogeno - rimane il pilastro della visione di Zipse, che ha ricordato come nel 2025 il BMW Group abbia rispettato i target CO₂ europei con ampio margine, senza pooling con altri costruttori e senza distribuire le emissioni su più anni.

La Cina e i dazi: rischi noti, gestiti con il footprint globale

Sul fronte geopolitico ed economico, Zipse ha riconosciuto apertamente che la Cina - ancora il singolo mercato più grande del gruppo - ha deluso le aspettative nel 2025, con un calo delle vendite del 12,5% in un ambiente competitivo sempre più difficile. La risposta del gruppo non è però il disimpegno, ma l'adattamento: la versione cinese della iX3, sviluppata localmente, è il segnale più chiaro di quanto BMW voglia restare competitiva in quel mercato anche sul piano tecnologico e dell'esperienza utente.

Sui dazi, Zipse non ha nascosto che rappresentano un vento contrario significativo - circa 1,5 punti percentuali di impatto sul margine EBIT automotive nel 2025, e altri 1,25 punti attesi nel 2026 - ma ha indicato nel footprint produttivo globale del gruppo lo strumento principale per mitigare questi rischi. La presenza di fabbriche in Europa, Stati Uniti, Cina e, dal 2025, anche in Ungheria, offre una flessibilità che pochi competitor possono vantare.

"Il nostro posizionamento globale - nelle vendite, nella ricerca e sviluppo e nella produzione - ci fornisce le basi per attenuare le incertezze e rispondere in modo flessibile agli eventi imprevisti", ha concluso Zipse. Un messaggio di solidità che, al netto di un anno complesso, il BMW Group sembra per ora in grado di sostenere con i numeri.

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