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Boeing 737 Max 8: se la sicurezza non è a prova di errore

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L'ipotesi più accreditata sulla caduta del volo 320 della Ethiopian Airlines è il malfunzionamento di un sensore del sistema anti stallo, un dispositivo che ha molto in comune con l'ESP delle auto

Grazie alla guida autonoma l'auto del futuro avrà molto in comune con gli odierni aerei. Già, perché anche le automobili avranno prima o poi una sorta di “pilota automatico” che, secondo i costruttori, renderà la guida più sicura perché a prova di errore umano.

Ma questo futuro inizia a destare una certa preoccupazione alla luce del caso del Boeing 737 Max 8 della Ethiopian Airlines precipitato il 10 marzo uccidendo tutte e 157 le persone presenti a bordo, tra cui otto italiani. Si tratta, ma al momento è solo un'ipotesi in attesa della lettura del contenuto delle scatole nere, di un incidente che ha una preoccupante analogia con quello accaduto appena il 29 ottobre 2018, quando poco dopo il decollo lo stesso modello di aeromobile impiegato dalla indonesiana Lion Air si inabissò con 189 passeggeri a bordo, equipaggio compreso,

In quel caso pare che l'incidente sia stato provocato dal malfunzionamento di un sensore che ha fornito ai controlli elettronici un dato errato che ha innescato la procedura automatica per uscire dallo stallo, che consiste nell'abbassare il muso del velivolo, variando così in maniera improvvisa l'assetto dell'aereo prima che i piloti potessero riprendere il comando e la normale traiettoria di volo. Per l'incidente di Addis Abeba si è fatta subito la stessa ipotesi.

Intanto, a scopo precauzionale, numerose compagnie aeree che possiedono lo stesso modello nella propria flotta e diverse autorità nazionali, tra cui anche quella italiana, hanno ordinato ai Boeing 737 Max 8 e 737 Max 9 di rimanere a terra. Nel mondo sono attualmente in servizio 387 aeromobili di questo tipo presso 59 compagnie, di cui tre fanno parte della flotta di Air Italy. In totale i Boeing 737 Max ordinati dalle varie compagnie di tutto il mondo sono oltre 5.000.

L'andamento degli incidenti aerei mortali dal 1947 al 2017 (fonte: www.aviation-safety.net)
L'andamento degli incidenti aerei mortali dal 1947 al 2017 (fonte: www.aviation-safety.net)

Tutto ciò mentre Boeing ha annunciato che aggiornerà il software del dispositivo anti stallo automatico. Perché? Perché pare che disattivare quello attuale in caso di malfuzionamento sia una procedura troppo complessa e controintuitiva per il pilota, secondo la testimonianza di un professionista resa a La Repubblica, che dunque si trova a dover perdere secondi preziosi per riappropriarsi dei comandi passando alla modalità di pilotaggio manuale.

Questo sistema è stato adottato perché pur sembrando in tutto e per tutto un “vecchio” 737, il nuovo 737 Max della Boeing è un aereo quasi completamente nuovo. E' stato profondamente riprogettato per accogliere dei nuovi motori in grado di consumare dal 20 al 30% in meno, con un notevole risparmio per gli operatori, ma pare che l'adozione di nuovi propulsori più grandi e differenti nel peso rispetto ai precedenti abbiano costretto gli ingegneri a dover dotare il velivolo di tale sistema per via della differente distribuzione delle masse.

Il dispositivo incriminato, con le dovute proporzioni, ha molte analogie con l'ESP che equipaggia ad oggi tutte le nostre auto, un dispositivo che per l'appunto funziona in maniera “trasparente” per chi guida, correggendo l'assetto prima che sia troppo tardi in modo del tutto automatico.

Sul tema si è espresso anche Donald Trump con il consueto tweet: «Gli aeroplani stanno diventando sempre più complessi per volare. Non servono più piloti, bensì scienziati informatici del MIT. Si cerca sempre fare ulteriori passi in avanti superflui, quando spesso è molto meglio il vecchio e il semplice. Servono decisioni in una frazione di secondo e la complessità crea il pericolo. Non so voi ma io non voglio che Albert Einstein sia il mio pilota. Voglio che lo siano professionisti del volo a cui sia consentito di prendere facilmente e velocemente il controllo dell’aereo».

Incriminare la tecnologia come ha fatto Trump pare però fuori luogo. Secondo le statistiche, dal 1946 ad oggi gli incidenti aerei mortali si sono ridotti di almeno quattro volte, di pari passo con lo sviluppo della tecnologia. Così anche l'ESP, che secondo Bosch che l'ha inventato, ha contribuito ad abbattere dell'80% gli incidenti dovuti alla perdita di controllo.

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