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Il bollo auto si prepara a cambiare volto dal 2027. Tra le novità contenute nella Manovra 2027 c'è la conferma strutturale dell'esenzione dalla tassa automobilistica per le vetture meno potenti, ma anche un'agevolazione specifica per le famiglie numerose. Una misura che potrebbe alleggerire le spese di molti automobilisti, ma che presenta anche alcune possibili conseguenze sui conti pubblici. Nella relazione tecnica del Ministero dell'Economia, guidato da Giancarlo Giorgetti, emerge infatti il rischio che alcuni proprietari decidano di trasferire le proprie automobili a familiari, anche ai figli, attraverso nuovi passaggi di proprietà, con l'obiettivo di ottenere più esenzioni.
La misura principale della Manovra riguarda l'esenzione dal bollo auto per le vetture fino a 80 kW, equivalenti a circa 109 CV. Il beneficio, destinato alle persone fisiche e riferito a un solo veicolo per contribuente, dovrebbe diventare strutturale a partire dal 2027. In presenza di più automobili che rispettano i requisiti, l'agevolazione spetterà a quella con la potenza inferiore. Il costo della misura per le casse pubbliche è stimato in circa 2,36 miliardi di euro all'anno. Ma a preoccupare il Ministero sono soprattutto gli effetti indiretti.
Il Mef ha preso in considerazione proprio questa eventualità. Partendo da un gettito di 274 milioni di euro relativo alle vetture sotto gli 80 kW già appartenenti a contribuenti che beneficiano di un'altra esenzione, il Governo ipotizza che il 20% possa ricorrere a cambi di proprietà per sfruttare nuovamente l'agevolazione. Il risultato? Una possibile perdita aggiuntiva di 55 milioni di euro all'anno. A questa cifra si aggiungerebbero altri 15 milioni di minori entrate legati alla scelta di acquistare in futuro automobili meno potenti proprio per rientrare nei limiti previsti.
Tra le novità della Manovra 2027 c'è anche un'agevolazione destinata alle famiglie numerose, finora meno evidenziata nel dibattito pubblico. Il provvedimento prevede un contributo annuale fino a 385,71 euro per i nuclei familiari con più di tre figli, quindi almeno quattro, a condizione che almeno uno sia minorenne al 1° gennaio dell'anno di riferimento. Il rimborso riguarda una sola automobile per famiglia, che dovrà essere omologata per il trasporto da sei a nove persone e avere una potenza massima di 133 kW, pari a circa 181 CV.
Sono ammesse le vetture alimentate a benzina o gasolio, anche ibride, mentre il contributo non potrà superare l'importo effettivamente pagato per la tassa automobilistica. L'erogazione sarà affidata all'INPS, sulla base delle informazioni trasmesse dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il rimborso, inoltre, non concorrerà alla formazione dell'ISEE. Secondo le stime contenute nella relazione tecnica, i nuclei familiari potenzialmente interessati sono 47.553, con una spesa pubblica prevista di circa 18,34 milioni di euro all'anno.
C'è però un aspetto importante che le famiglie interessate dovranno valutare attentamente prima di richiedere il nuovo contributo. Il rimborso fino a 385,71 euro per l'automobile da sei a nove posti non sarà cumulabile con l'esenzione ordinaria dal bollo auto prevista per gli altri veicoli appartenenti allo stesso nucleo familiare. In altre parole, chi sceglierà di ottenere il contributo per la vettura familiare dovrà rinunciare all'esenzione sui restanti mezzi che potrebbero beneficiarne. Per una famiglia che possiede più automobili di piccola cilindrata, ad esempio, potrebbe risultare più conveniente mantenere le esenzioni ordinarie anziché richiedere il contributo per il veicolo a sei o nove posti.
La convenienza dipenderà quindi dall'importo dei singoli bolli e dalle caratteristiche del parco auto familiare. Resta infine da ricordare che le disposizioni sono contenute nel disegno di legge di Bilancio 2027 e dovranno completare l'iter parlamentare prima di diventare definitive. Anche le modalità operative per la richiesta e l'erogazione del rimborso saranno definite attraverso successivi provvedimenti. Per gli automobilisti, dunque, il 2027 potrebbe portare risparmi importanti, ma sarà fondamentale conoscere le regole definitive per capire chi potrà davvero beneficiare delle nuove agevolazioni.