"Fenomeno, sei nella storia!": da Meloni e La Russa fino ad Abodi e Schlein, l'Italia celebra Kimi Antonelli

'Fenomeno, sei nella storia!': da Meloni e La Russa fino ad Abodi e Schlein, l'Italia celebra Kimi Antonelli
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Il trionfo iridato di Andrea Kimi Antonelli a Città del Messico travalica i confini dello sport: da Giorgia Meloni a Ignazio La Russa, dal Ministro Andrea Abodi a Elly Schlein, passando per i vertici dell'ACI e la comunità di Casalecchio di Reno. Le reazioni ufficiali e tutte le dichiarazioni integrali del mondo politico e istituzionale per la conquista del titolo mondiale di F1 a soli 20 anni.
2 novembre 2026

Non è solo il nuovo idolo degli appassionati di motorsport: Andrea Kimi Antonelli si è consacrato come un vero e proprio beniamino dell'intera Nazione. Quella bandiera tricolore la sventola e la porta con sé ad ogni trasferta come fosse un amuleto, mostrandola con puro orgoglio ogni volta che sale sul gradino più alto del podio. Ma questa volta, sull'asfalto ad alta quota dell'Autodromo Hermanos Rodríguez di Città del Messico, il ragazzo ha toccato il cielo con un dito: ha conquistato l'ambito titolo mondiale di Formula 1, spezzando un digiuno che per l'Italia durava da ben 73 anni, dai tempi del mitico Alberto Ascari.

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Di fronte a un'impresa di questa portata, le istituzioni italiane hanno risposto presente con un'ondata di affetto, stima e orgoglio patriottico, omaggiando un talento generazionale che ha unito il Paese da nord a sud. A guidare l'omaggio delle istituzioni è la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha sottolineato la portata storica e il valore simbolico di questo traguardo per l'intero Paese: “Kimi Antonelli è campione del mondo! A soli 20 anni conquista un traguardo straordinario, diventando il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1. Un successo che riporta un pilota italiano sul tetto del mondo, premiando talento, impegno, determinazione e dedizione. Un motivo di grande orgoglio per la nostra Nazione. Complimenti, Kimi!”.

L'eco del trionfo ha attraversato immediatamente le aule del Parlamento. Il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha messo l'accento sulla straordinaria precocità del pilota e sul peso della tradizione automobilistica tricolore finalmente ritrovata: “Complimenti a Kimi Antonelli, protagonista di un'impresa straordinaria che lo consegna alla storia della Formula 1. A soli 20 anni diventa il più giovane campione del mondo di sempre e riporta un pilota italiano sul tetto della Formula 1 dopo 73 anni. Un successo che premia talento, impegno, determinazione e passione. Kimi è motivo di grande orgoglio per tutta l'Italia. A lui le mie congratulazioni e l'augurio di una carriera ancora ricca di soddisfazioni”. Sulla stessa linea il Presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, che ha evidenziato l'unanimità dell'orgoglio nazionale: “Kimi Antonelli campione del mondo! Il più giovane nella storia della Formula 1. Dopo 73 anni un pilota italiano torna a conquistare il titolo mondiale. Un’impresa straordinaria, un orgoglio per tutto il Paese. Congratulazioni!”.

Un'analisi profonda e metaforica sul significato del successo nello sport d'élite è arrivata dal Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, che ha tracciato un ritratto appassionato del giovane campione: “Andrea Kimi Antonelli è campione del mondo di F1 e con lui l'Italia è ancora una volta al centro del mondo!! Il più giovane campione iridato, a vent'anni è italiano, dopo 73 anni dall'ultima vittoria tricolore del Campionato F1 di Alberto Ascari. La vittoria finale di Kimi lascerà un segno indelebile nella memoria di tutti noi, grazie a un talento, a una feroce determinazione, a una genuina semplicità, tipica dei grandi campioni. Kimi è la conferma che in Italia, nello sport e non solo, abbiamo giovani di straordinario valore: dobbiamo saperli riconoscere, accompagnare e sostenere, creando le condizioni perché possano esprimere tutto il loro talento. La Formula 1 ci insegna che per vincere un Gran premio e ancor di più il Mondiale non basti la velocità: bisogna saper scegliere le traiettorie giuste, affrontare al meglio le curve più difficili, trovare un equilibrio tra coraggio e incoscienza, saper "ascoltare" la macchina, dialogare con il team e ispirare la telemetria. A lui, alla sua famiglia e a tutti coloro che hanno contribuito a questa straordinaria impresa vanno le mie congratulazioni e il mio grazie: grazie Kimi, adorabile ragazzo italiano, vincente!”.

I festeggiamenti social sono proseguiti con i messaggi dei Vicepresidenti del Consiglio. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha espresso tutta l'emozione per il traguardo iridato: “Immenso Kimi, straordinario ragazzo, orgoglio italiano! Un’emozione straordinaria. A soli 20 anni, Andrea Kimi Antonelli scrive la storia della Formula 1: il più giovane campione del mondo di sempre, che riporta il titolo iridato in Italia dopo 73 anni. Grazie Kimi, sei nella storia!”. Il Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, ha voluto evidenziare anche il primato generazionale del neo-campione: “Kimi Antonelli a soli 20 anni diventa il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1. Il primo nato negli anni 2000. Un italiano vince il titolo mondiale dopo 73 anni. Sei un fenomeno Kimi, tutta l’Italia è orgogliosa di te!”. A testimonianza di come l'impresa di Antonelli abbia superato ogni steccato politico unendo la Nazione sotto la stessa bandiera, sono arrivate anche le parole della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein: “Kimi Antonelli oggi scrive due volte la storia della Formula 1: a soli 20 anni è il più giovane campione del mondo di sempre e il primo pilota italiano a conquistare il titolo dopo 73 anni. Congratulazioni, Kimi!”.

Presente ai box in Messico per vivere dal vivo ogni secondo di gara, Geronimo La Russa, presidente dell'Automobile Club d'Italia (ACI) e della Federazione sportiva automobilistica, ha espresso la commozione e la gratitudine dell'intero movimento motoristico federale: “Come Automobile Club d'Italia e come Federazione sportiva dell'automobilismo, urliamo forte 'Grazie Kimi'. Grazie per aver riportato il tricolore in vetta alla classifica iridata della Formula 1. Un tricolore che interpreta in maniera forte e importante l'orgoglio nazionale. Un ringraziamento che va anche alla sua famiglia, al suo team, alla Mercedes e a tutti coloro che, nel tempo, hanno creduto in questo immenso talento azzurro. Oggi Kimi mette fine a 73 anni di attesa e ci restituisce una fantastica soddisfazione. Kimi è espressione del nostro territorio. Un ragazzo solare, che ha iniziato su un kart, con licenza Aci Sport. Che ha vinto il Campionato italiano. Che è stato selezionato dalla nostra Nazionale ACI Team Italia. La sua vittoria inorgoglisce il Paese e la nostra Federazione, dimostrando che il talento in Italia c'è. Antonelli ha demolito a suon di record e di vittorie la narrazione che non vincevamo più, facendo gioire non solo i tifosi, ma l'intero Paese”.

Ma il successo di un campione del mondo affonda sempre le sue radici nella terra in cui è cresciuto. Il calore più autentico e paesano è quello esploso a Casalecchio di Reno, nel cuore della Motor Valley emiliana. Il sindaco Matteo Ruggeri ha raccontato l'incredibile attesa vissuta dalla comunità locale e l'affetto di chi lo ha visto crescere: “Abbiamo organizzato una grande festa per Kimi con tutti i casalecchiesi, i bolognesi e tante persone arrivate da diverse zone dell’Emilia-Romagna. Speriamo di riuscire a concordare insieme al suo team una giornata per festeggiarlo tutti quanti assieme. È stato emozionante, probabilmente sopra le aspettative di ognuno di noi. Più passavano i giri, tra safety car, bandiere rosse e colpi di scena, più saliva l’emozione. Avere un campione del mondo di Formula 1 è raro, ma sapere che è un cittadino nato e vissuto a Casalecchio, con una famiglia che da generazioni fa parte della nostra comunità, è un’emozione straordinaria. Molte persone mi raccontano di averlo incontrato per strada quando andava a scuola o di aver giocato a carte con il nonno. Kimi è uno di noi”.

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