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Firme depositate, pratica archiviata. Il passaggio di consegne tra Porsche e il nuovo gruppo di investitori che oggi controlla una delle realtà più ambite nel mondo delle hypercar è ufficialmente completato: le quote che il costruttore tedesco deteneva in Rimac Group e in Bugatti Rimac sono state acquisite da un consorzio guidato da HOF Capital, con BlueFive Capital nel ruolo di primo investitore e altri soggetti istituzionali statunitensi ed europei al seguito. L'accordo era stato annunciato nell'aprile del 2026. Ora è realtà.
Per capire la portata del cambiamento conviene tornare al 2021, quando Porsche e Rimac Group avevano dato vita alla joint venture Bugatti Rimac: il 55% al gruppo croato, il restante 45% a Stoccarda, che possedeva anche il 21% di Rimac Group. Un equilibrio che ha retto per cinque anni e che ha permesso al marchio di Molsheim di attraversare la transizione più delicata della sua storia recente.
Con la nuova struttura azionaria, quella architettura viene semplificata. Mate Rimac consolida la propria visione strategica e operativa di lungo periodo, la stessa che aveva messo sul tavolo nel momento in cui era stato nominato amministratore delegato di Bugatti Rimac. Nel commentare la chiusura dell'operazione, il manager croato ha definito Porsche un partner prezioso, capace di costruire fondamenta solide per il futuro del marchio, e ha indicato in HOF Capital l'alleato con cui portare avanti il piano.
Il cambio di proprietà porta con sé una squadra dirigente ridisegnata.
Christophe Piochon lascia l'incarico di presidente di Bugatti Automobiles e di direttore operativo di Bugatti Rimac. Un addio che pesa: la sua storia con il marchio dura da più di vent'anni e attraversa l'intera parabola moderna dell'azienda, dalla Veyron fino alla Tourbillon, passando per la difesa di quella qualità artigianale che rappresenta il vero marchio di fabbrica di ogni vettura costruita in Alsazia.
Al suo posto, alla presidenza di Bugatti Automobiles, sale direttamente Mate Rimac, che accentra così i due ruoli chiave. Come nuovo Chief Operating Officer di Bugatti Rimac è previsto l'arrivo di Marko Brkljačić, in precedenza direttore operativo di Rimac Technology. Il riassetto non finisce qui: nell'immediato futuro è attesa la nomina di Hendrik Malinowski, oggi managing director di Bugatti Automobiles, a Chief Commercial Officer del marchio.
Il rimescolamento ai piani alti arriva in una fase tutt'altro che neutra. A luglio ha aperto i battenti La Manufacture, il nuovo stabilimento produttivo di Molsheim, mentre la Bugatti Tourbillon sta affrontando la fase conclusiva dei test di sviluppo. Due tasselli che rappresentano il cuore del piano decennale impostato nel 2021 e che ora dovranno reggere il peso di una proprietà completamente nuova.
Tradotto: la Bugatti che verrà avrà un solo regista. E il primo capitolo scritto sotto la nuova bandiera sarà anche il più osservato, perché la Tourbillon non è soltanto un'erede della Chiron. È la dimostrazione che il modello Bugatti Rimac funziona.