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Ci sono automobili che nascono per essere guidate e altre che sembrano progettate per essere osservate come opere d'arte. La Pagani Huayra 70 Trionfo appartiene a entrambe le categorie, ma per mesi è rimasta soprattutto un oggetto da ammirare. Presentata per celebrare il 70° compleanno di Horacio Pagani, la speciale hypercar è tornata ora sotto i riflettori, questa volta con le ruote sull'asfalto. Il primo esemplare, consegnato all'inizio del 2026 a un cliente americano residente a Cincinnati, è stato infatti immortalato durante il The Drive 2026, il grande raduno Pagani organizzato negli Stati Uniti.
La denominazione potrebbe far pensare a una semplice evoluzione della Huayra, ma la realtà è decisamente più radicale. La Huayra 70 Trionfo è stata sviluppata dal reparto Grandi Complicazioni e, secondo le informazioni diffuse al momento della presentazione, della Huayra originale conserva sostanzialmente soltanto porte e cornici dei finestrini. Il resto della carrozzeria è stato profondamente ridisegnato. A catturare immediatamente l'attenzione è il frontale, dove scompaiono i quattro gruppi ottici caratteristici della Huayra per lasciare spazio a un'impostazione più aggressiva con luci verticali. Ancora più spettacolare è la zona posteriore, dominata da un enorme alettone a collo di cigno, da un diffusore particolarmente elaborato e da una parte posteriore aperta che permette di vedere la meccanica. La filosofia Pagani della “meccanica nuda” diventa così parte integrante del design.
L'esemplare visto al raduno americano si distingue per una scenografica fibra di carbonio a vista tinta di verde, accompagnata da numerosi dettagli arancioni. Cofano, prese d'aria, minigonne, tetto e zona posteriore sono caratterizzati da un'alternanza cromatica che rende questa Trionfo immediatamente riconoscibile. Anche l'aerodinamica assume un ruolo centrale, con appendici in carbonio di grandi dimensioni e quattro terminali di scarico posizionati al centro della coda. Sotto la carrozzeria trova posto il noto V12 6.0 biturbo Mercedes-AMG, capace in questa configurazione di sviluppare 834 CV. Ma il dato forse più sorprendente riguarda la trasmissione: Pagani ha scelto un cambio manuale a sette marce, soluzione già utilizzata sulla esclusivissima Huayra Epitome e oggi rarissima nel mondo delle hypercar.
La Huayra 70 Trionfo è stata concepita in appena tre esemplari, sulla scia della filosofia già adottata da Pagani per alcune delle sue creazioni più esclusive, come la Zonda HP Barchetta. La vettura protagonista del The Drive 2026 è dunque il primo esemplare consegnato, mentre le altre due sono destinate a ricevere configurazioni personalizzate. Questo significa che potremmo trovarci di fronte a tre hypercar profondamente differenti dal punto di vista estetico, pur condividendo la stessa base tecnica. Il debutto su strada della prima Trionfo aggiunge così un nuovo capitolo alla storia di una delle Pagani più esclusive di sempre. Dopo mesi trascorsi tra presentazione, produzione e consegna, la hypercar ha finalmente mostrato anche la sua dimensione più naturale: quella di una vettura capace di trasformare un semplice viaggio in un evento. E, con 834 CV, un V12 AMG e un cambio manuale, sembra difficile immaginare un modo più spettacolare per celebrare i 70 anni di Horacio Pagani.