Caro carburanti, sconto sul bollo auto per le partite IVA: l’ipotesi del Governo

Caro carburanti, sconto sul bollo auto per le partite IVA: l’ipotesi del Governo
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Contro il caro carburanti il Governo valuta nuove misure per alleggerire i costi di chi utilizza l’auto per lavoro. Tra le ipotesi in vista della prossima Manovra spunta uno sconto sul bollo auto riservato alle partite IVA, mentre si lavora anche alla proroga del taglio delle accise su benzina e diesel
10 settembre 2026

Il caro benzina torna al centro del confronto sulla prossima Legge di Bilancio. Dopo i rincari dei carburanti, il Governo è alla ricerca di strumenti che possano ridurre l'impatto dei costi soprattutto sulle categorie che utilizzano l'auto quotidianamente per motivi professionali. Tra le proposte allo studio emerge una misura particolarmente interessante per il mondo dell'auto: uno sconto sul bollo auto per le partite IVA. Si tratta, al momento, di un'ipotesi ancora da definire, inserita nel più ampio pacchetto di interventi contro il caro carburanti.

L'idea allo studio punta a compensare almeno in parte l'aumento dei costi di gestione dell'auto per artigiani, professionisti, agenti di commercio e lavoratori autonomi che utilizzano il veicolo per svolgere la propria attività. Il meccanismo ipotizzato sarebbe quello di uno sconto sul bollo, destinato quindi a una platea selezionata di titolari di partita IVA, anziché di una riduzione generalizzata dell'imposta per tutti gli automobilisti. La proposta si inserisce in un quadro ancora in evoluzione: per il momento non esiste una misura definitiva né sono stati fissati importi, requisiti o modalità per ottenere l'eventuale agevolazione.

Sul fronte del carburante, intanto, il Governo lavora alla proroga del taglio delle accise che è in scadenza alla mezzanotte del 10 settembre. L'obiettivo è utilizzare questa misura come intervento temporaneo, in attesa di strumenti più mirati. Proprio tra gli interventi mirati rientra anche la possibilità di estendere gli aiuti a chi lavora con la propria automobile. Nei giorni scorsi era stata avanzata l'ipotesi di includere partite IVA e autonomi in eventuali misure di sostegno al costo del carburante, considerando che per molte categorie benzina e diesel rappresentano una voce direttamente collegata all'attività professionale. Tra i lavoratori maggiormente esposti ci sono, ad esempio, agenti di commercio, autotrasportatori, artigiani e professionisti che percorrono molti chilometri ogni giorno.

Per gli automobilisti con partita IVA, dunque, la partita si gioca su più fronti: da una parte la possibile proroga dello sconto sulle accise, dall'altra nuovi aiuti mirati e, soprattutto, l'ipotesi di ridurre il peso del bollo auto. Sono però ancora necessari i dettagli e soprattutto le coperture finanziarie. La misura non è quindi ancora legge e potrà cambiare nel corso della definizione della Manovra 2027. Anche i precedenti interventi sulle accise sono stati concepiti come misure temporanee per contenere l'impatto dell'aumento dei prezzi energetici su famiglie e imprese.

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