BYD accelera in Europa: Stella Li conferma nuovi investimenti e punta sulle ibride plug-in

BYD accelera in Europa: Stella Li conferma nuovi investimenti e punta sulle ibride plug-in
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La vicepresidente globale di BYD, Stella Li, conferma la strategia aggressiva del costruttore cinese in Europa: nuove fabbriche, crescita della rete commerciale e forte focus sulle ibride plug-in accanto alle elettriche. L’Italia resta uno dei mercati chiave per l’espansione del gruppo
29 maggio 2026

BYD continua a rafforzare la propria presenza in Europa e lo fa con una strategia sempre più articolata. La vicepresidente esecutiva Stella Li, figura centrale nell’espansione internazionale del colosso cinese, ha ribadito la volontà dell’azienda di investire nel Vecchio Continente, aprendo anche alla possibilità di utilizzare impianti produttivi europei sottoutilizzati. Un piano che coinvolge direttamente l’Italia e che conferma come il mercato europeo sia ormai cruciale per il futuro del marchio. Dopo aver conquistato quote importanti nel settore delle auto elettriche e delle ibride plug-in, BYD punta ora a consolidare la propria presenza industriale e commerciale, sfruttando un’offerta sempre più ampia e tecnologie proprietarie considerate tra le più avanzate del settore.

BYD starebbe valutando diversi stabilimenti produttivi in Europa per accelerare la propria espansione industriale. L’azienda cinese avrebbe già visitato numerosi impianti, compresi alcuni siti italiani, alla ricerca di capacità produttiva inutilizzata. L’obiettivo è chiaro: produrre sempre più vetture direttamente in Europa per aggirare le tensioni commerciali e ridurre i costi logistici. Tra i siti osservati ci sarebbero anche strutture legate a grandi gruppi automobilistici europei. BYD preferirebbe una gestione diretta degli impianti piuttosto che joint venture tradizionali, segnale della volontà di controllare integralmente la filiera produttiva. L’Italia resta quindi uno dei mercati più interessanti per il marchio cinese, non soltanto dal punto di vista commerciale ma anche industriale.

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Non solo elettrico: BYD punta forte sulle ibride plug-in

Se fino a pochi anni fa BYD sembrava intenzionata a puntare quasi esclusivamente sulle auto elettriche, oggi la strategia europea appare più pragmatica. Stella Li ha infatti confermato che il costruttore continuerà a investire anche nelle ibride plug-in, considerate fondamentali per conquistare quei clienti ancora non pronti al passaggio totale all’elettrico. La futura offensiva del marchio comprenderà infatti nuovi modelli plug-in sviluppati specificamente per il mercato europeo, compreso il segmento delle compatte. Una scelta che nasce dalla consapevolezza che la transizione energetica avrà tempi differenti a seconda dei Paesi e delle infrastrutture disponibili. BYD ritiene inoltre che le proprie tecnologie ibride possano rappresentare un vantaggio competitivo importante grazie a consumi ridotti, grande autonomia e prezzi aggressivi rispetto ai concorrenti europei. Nei prossimi mesi arriveranno anche piattaforme di nuova generazione con ricarica ultra-rapida e batterie evolute Blade Battery, uno dei principali asset tecnologici del gruppo.

L’espansione europea di BYD procede a ritmi molto sostenuti. Nel 2025 il marchio ha registrato una crescita significativa nelle immatricolazioni europee, approfittando anche del rallentamento di alcuni concorrenti storici nel settore delle auto elettriche. Parallelamente il gruppo sta ampliando rapidamente la rete vendita e i centri di ricerca e sviluppo sul territorio europeo. Grande attenzione sarà dedicata anche al brand premium Denza, destinato a diventare uno dei pilastri della strategia globale del gruppo. BYD punta infatti a presidiare tutte le fasce di mercato, dalle compatte elettriche fino ai modelli ad alte prestazioni e lusso tecnologico. Secondo Stella Li, il mercato europeo rimane uno dei più sensibili ai temi ambientali e dell’innovazione, caratteristiche perfettamente allineate alla filosofia del costruttore cinese. La manager ha inoltre ribadito come l’azienda continui a investire massicciamente in ricerca, software, batterie e infrastrutture di ricarica, con l’obiettivo di diventare uno dei leader assoluti della mobilità elettrificata in Europa entro la fine del decennio.

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