Pesava 32 chili e aveva il motore di un tosaerba. La bizzarra storia della Mazda in valigia

Pesava 32 chili e aveva il motore di un tosaerba. La bizzarra storia della Mazda in valigia
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Nata da un concorso interno della casa giapponese di 35 anni fa, il curioso prototipo suscitò curiosità e interesse, ma per ovvie ragioni non entrò mai in produzione
28 maggio 2026

Gli appassionati ricorderanno forse quell’episodio di The Grand Tour in cui Jeremy Clarkson e Richard Hammond tentarono, con la loro classica ironia, di rivoluzionare i viaggi in aereo rendendo più interessanti e veloci i noiosi spostamenti all’interno degli aeroporti. Sorvolando sul trabiccolo ideato da Richard, una sorta di pericoloso laptop con le ruote per manager scavezzacollo, quello ideato da Jeremy invece era un geniale quanto bizzarro go-kart ricavato da una valigia, con tanto di volante smontabile, che era in grado di raggiungere i 45 km/h.

Inutile dire che tra duty free vandalizzati e paradossali controlli bagagli, l’esperimento si trasformò in una delle loro tante esilaranti gag. A ben guardare però, non era assolutamente la prima volta che si esplorava l'idea di un mezzo che potesse essere trasportato come un normalissimo trolley. Risale infatti a circa 35 anni fa un curioso esperimento di Mazda, che arrivò persino a mostrarsi in alcuni saloni automobilistici dell’epoca.

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Siamo nel 1991, un anno d’oro per la casa del gabbiano: da una parte la leggendaria 787B con motore rotativo vincitrice a Le Mans, dall'altra la roadster MX-5 che continua a collezionare vendite da capogiro.

In questa storia però prototipi da corsa dal sound epico e sportive di successo non c’entrano nulla.

Un bel giorno infatti, la Mazda decide di indire un concorso interno chiamato Fantasyard cui unico obiettivo è quello di dare sfogo alla fantasia dei vari dipendenti per creare un progetto innovativo e fuori dagli schemi. Un gruppo di 7 ingegneri del reparto trasmissioni, guidati da Yoshimi Kanemoto, decide quindi di proporre una vera e propria auto portatile che possa essere trasportata come un bagaglio.

Come base viene scelta una classica valigia rigida della Samsonite di 57x75 cm, che una volta aperta si trasforma in un vero e proprio go-kart. Da un lato troviamo il sedile, l’asse posteriore con tanto di differenziale e il motore due tempi di un tosaerba da 33,6 cc in grado di erogare 1,7 Cv. Dall’altro lato troviamo invece il manubrio, con i comandi delle luci, una trombetta che funge da clacson e la ruota anteriore ripiegabile su se stessa, che una volta montata esce da una buco ricavato dal guscio della valigia. Il tutto completato da due barre rigide che fungono da rudimentale telaio. Tempo di montaggio stimato: circa un minuto. Ovvero il tempo necessario ad aprire la valigia, ovviamente, e ad assemblare i pochi pezzi presenti all’interno senza alcun bisogno di attrezzi. Costo totale: circa 5000 dollari USA.

Da Francoforte allo show di Oprah

L’esperimento suscita più interesse di quanto ci si possa aspettare e la Mazda Suitcase Car, a cui non viene ufficialmente dato un nome, arriva a fare bella mostra di sé in alcuni blasonati saloni automobilistici. A Francoforte ad esempio compare di fianco alla “sorella” 787B. La Mazda pubblica pure delle foto in cui un suo dirigente ci scorrazza entusiasta per Times Square prima del salone di New York del 1992.

Vengono prodotti tre esemplari di prova, uno per il mercato giapponese, uno per quello europeo e uno per quello americano. L’originale giapponese è stato pare distrutto “accidentalmente” dopo il concorso stesso, forse scambiato per una valigia da smaltire (non facciamo fatica a crederci) o magari schiantato da qualcuno che provò audacemente a portarlo al limite in preda all’euforia. Decidete voi quale versione vi piace di più.

Di quello europeo non si conoscono le sorti mentre quello americano, comparso anche nell’Oprah Winfrey Show, sembra sopravviva ancora oggi perfettamente funzionante.

Piano con l'entusiasmo
Piano con l'entusiasmo Mazda

Ma come mai, vi chiederete, questa bizzarra idea non vide mai la produzione di serie? Innanzitutto il peso di tutto il baracchino si attestava sui 32 kg, decisamente troppi da trasportare comodamente in giro, inoltre l’ingombro degli organi meccanici avrebbe teoricamente impedito di riporre nella valigia qualsiasi tipo di effetto personale, rendendo sostanzialmente irrilevante il fatto di essere un bagaglio mobile.

Ma forse la Mazda Suitcase Car venne semplicemente fermata dal puro buon senso dei suoi ideatori.

In un’epoca in cui la micromobilità e la mobilità sostenibile sono diventate un tema centrale nella vita di tutti i giorni, tra città sempre più congestionate e mezzi sempre più compatti e intelligenti, ripensare a questa invenzione fa sorridere e al contempo pensare a come la Mazda, oggi come 35 anni fa, faccia dell'innovazione e della sperimentazione uno dei suoi fiori all’occhiello.

Non è una macchina, non è una valigia... Sa soltanto quello che non è
Non è una macchina, non è una valigia... Sa soltanto quello che non è Mazda
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