BYD porta in Europa la ricarica da 1.500 kW: inaugurata in Germania la prima stazione Flash Charging

BYD porta in Europa la ricarica da 1.500 kW: inaugurata in Germania la prima stazione Flash Charging
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BYD ha avviato in Germania la sua prima stazione di ricarica ultra-rapida da 1.500 kW, dando il via a un ambizioso piano che prevede l'installazione di 3.000 siti in Europa entro la fine del 2026. La tecnologia Flash Charging promette tempi di rifornimento paragonabili a quelli delle auto tradizionali e potrebbe cambiare gli equilibri del mercato delle infrastrutture per la mobilità elettrica
9 giugno 2026

BYD accelera la sua espansione europea e punta a rivoluzionare il mondo della ricarica per le auto elettriche. Il costruttore cinese ha infatti messo in funzione in Germania la prima stazione commerciale dotata della tecnologia Flash Charging di seconda generazione, capace di erogare fino a 1.500 kW di potenza. Si tratta di un valore senza precedenti nel panorama europeo, dove le infrastrutture più diffuse arrivano generalmente a 350 kW. L'obiettivo della Casa è particolarmente ambizioso: realizzare una rete di 3.000 siti nel Vecchio Continente entro la fine del 2026.

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BYD inaugura la prima stazione da 1,5 MW in Germania

L'apertura della struttura tedesca rappresenta il primo passo concreto del programma di espansione annunciato da BYD nei mesi scorsi. La tecnologia era stata mostrata per la prima volta in Europa ad aprile, durante l'evento di lancio della Denza Z9 GT a Parigi, ma adesso è entrata ufficialmente nella fase operativa. Il sistema di ricarica Flash Charging 2.0 sfrutta la seconda generazione delle batterie Blade e una piattaforma elettrica a 1.000 volt, consentendo di raggiungere una potenza massima di 1.500 kW.

I veicoli compatibili possono passare dal 10 al 70% della capacità in circa cinque minuti, mentre una ricarica dal 10 al 97% richiede meno di dieci minuti. Per rendere possibile un'erogazione così elevata anche in aree con limitazioni di rete, BYD abbina alle colonnine sistemi di accumulo energetico basati sulle proprie batterie Blade 2.0. La soluzione è stata progettata per utilizzare lo standard CCS2 europeo e sarà accessibile anche ai modelli di altri marchi, sebbene la piena capacità di ricarica potrà essere sfruttata soltanto dalle vetture dotate di architetture a 1.000 volt.

Una sfida ai grandi operatori della ricarica europea

Con questo progetto BYD non punta soltanto a rafforzare la propria presenza nel mercato delle auto elettriche, ma anche a diventare un protagonista nel settore delle infrastrutture. La società prevede infatti di installare circa 3.000 stazioni Flash Charging in Europa entro la fine del prossimo anno, facendo leva soprattutto su partnership con operatori già presenti sul territorio anziché costruire una rete completamente indipendente. L'approccio consentirebbe di accelerare la diffusione delle nuove colonnine e di contenere i costi di implementazione.

Attualmente la maggior parte delle auto elettriche in commercio utilizza architetture a 400 o 800 volt e può sfruttare potenze comprese tra 250 e 400 kW, ma BYD scommette sul fatto che l'evoluzione tecnologica porterà progressivamente il mercato verso sistemi a 1.000 volt. In Cina l'azienda ha già installato oltre 5.000 stazioni Flash Charging in quasi 300 città e punta a raggiungere quota 20.000 entro la fine del 2026. L'arrivo della tecnologia in Europa potrebbe quindi rappresentare l'inizio di una nuova fase per la mobilità elettrica, con tempi di rifornimento sempre più vicini a quelli delle vetture con motore termico e una concorrenza destinata a spingere ulteriormente l'innovazione del settore.

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