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Nel panorama della mobilità elettrica, il tempo di ricarica resta uno dei principali fattori di frizione rispetto al pieno di un’auto a combustione. BYD, uno dei maggiori produttori globali di veicoli elettrici, prepara una svolta: un caricatore in corrente continua da 1.500 kW che promette di rivoluzionare l’esperienza di rifornimento. Scoperto in anteprima sul campo e pronto a essere svelato ufficialmente il 5 marzo 2026, questo megaprogetto estende la filosofia della ricarica ultrarapida già introdotta con i sistemi “Megawatt Flash Charging”, proponendo prestazioni fino al 50% superioririspetto alla precedente generazione da 1.000 kW.
La potenza di 1.500 kW (1,5 MW) rappresenta una soglia senza precedenti per i caricatori pubblici destinati ai veicoli passeggeri. Secondo la documentazione trapelata e le immagini delle unità in fase di test, il caricatore supporta un valore di 1.000 V e 1.500 A, per una potenza di picco che potrebbe teoricamente consentire l’aggiunta di circa 2 km di autonomia in appena 1 secondo. Su base più realistica, ciò si traduce in circa 400 km di autonomia in 5 minuti, rendendo la ricarica dell’auto elettrica quasi paragonabile al rifornimento tradizionale di un veicolo a benzina o diesel.
Questa prestazione non è casuale: BYD ha già iniziato a sviluppare e implementare infrastrutture di ricarica megawatt-level negli ultimi mesi, con sistemi da 1.000–1.360 kW già visti in Cina e in fase di roll-out. La seconda generazione punta ad aumentare ulteriormente la capacità, con possibili soluzioni a doppia pistola di ricarica per superare anche i 2.000 kW di potenza combinata.
Il nuovo caricatore di BYD non rappresenta solo un incremento di potenza, ma un pacchetto tecnologico completo. Il design “a T” con cavi sospesi serve a migliorare l’ergonomia e l’accessibilità dai veicoli, evitando che i cavi trascinino a terra o si danneggino. Inoltre, l’evoluzione delle batterie Blade e delle architetture ad alta tensione fino a 1.000 V rende possibile un flusso energetico così massiccio senza compromettere la sicurezza o la salute delle batterie stesse.
La ricarica “flash” nome commerciale della tecnologia MEGAWatt Chargingm si basa su sistemi di raffreddamento avanzati e controlli software capaci di massimizzare il trasferimento di energia, riducendo al contempo l’impatto termico sui componenti. Questa tecnologia era stata già introdotta con la Super e-Platform da 1.000 kW di potenza, in grado di aggiungere circa 2 km di autonomia per secondo anche sui modelli di produzione.
La presentazione del nuovo caricatore da 1.500 kW si inserisce in un più ampio programma di espansione da parte di BYD. Secondo fonti del settore, l’azienda intende costruire oltre 15.000 stazioni di ricarica in Cina nel corso del 2026, con una rete a tre livelli che include stazioni flagship, satelliti e comunitarie. Questa infrastruttura è pensata per supportare non solo i modelli BYD, ma anche altri veicoli compatibili con standard di ricarica DC ad alta potenza.
Per il mercato europeo e italiano, l’introduzione di caricabatterie di tale portata potrebbe segnare un cambio di paradigma: se da un lato infrastrutture ad altissima potenza richiedono investimenti importanti e aggiornamenti alle reti nazionali, dall’altro potrebbero ridurre drasticamente l’ansia da ricarica nelle lunghe percorrenze e rendere i veicoli elettrici ancora più competitivi rispetto alle controparti a combustione. In questo senso, BYD non sta solo competendo per potenza, ma cerca di definire nuovi standard per l’intero settore delle auto elettriche.