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Toyota City, Giappone, 31 Maggio. A onor del vero un Elfyn Evans così non ce l’aspettavamo. Il gallese è salito al vertice del Forum8 Rally Japan alla fine della seconda Speciale, ha regolato Ogier e contenuto Solberg, e da una posizione con una buona visuale sul Rally ne ha mantenuto il controllo fino alla fine. È uno step in direzione della candidatura, non c’è dubbio. E poi l’inconsistenza degli avversari e l’intermittenza degli compagni di Squadra, di varia natura, lo aiutano. Ma lo merita, e non sarebbe la prima volta. Evans ha vinto appena cinque delle 20 prove speciali del Rally, e nessuna la domenica cruciale. Ha evidentemente preferito mettere gran fieno in cascina piuttosto che puntare alla scorpacciata.
A guardare meglio il risultato, il riflesso che se ne ricava è che a Toyota, almeno a questo giro, interessava mettere quanti più Equipaggi possibile in testa alla classifica finale. L’obiettivo trasparente era cinque su cinque. Ogier, Pajari e Katsuta (il giapponese suo malgrado dopo un inizio difficile) si sono allineati perfettamente all’obiettivo. Oliver Solberg voleva essere il primo della lista, ha esagerato (non è una novità, è giovane e irruente) ed è rimasto fuori. D’altra parte, in uno scenario così caratterizzato, il copione poteva essere re-interpretato. Così, da una parte c’è il quartetto ai primi quattro posti, e dall’altra c’è un Solberg che si aggiudica Power Stage e Super Sunday. Un assolo finale nel concerto per Yaris e orchestra che non guasta certo.
È un WRC a senso unico. Purtroppo. Dietro alla 4 Toyota, in fila le tre Hyundai di Fourmaux, Neuville e Paddon (all’ultima uscita “contrattuale”), non così in palla sull’asfalto come avevano suggerito di essere sulla terra, e le Ford di Armstrong e McErlean, risalito dopo un inizio disastroso grazie alla pochezza del parterre. In mezzo, tuttavia e in un certo senso, giganteggia la Ypsilon HF Integrale di Gryazin, che è nono assoluto, batte il forte spagnolo Cachon e rovina, così, la festa Rally2 alla Toyota. 29 classificati, abbiamo già accennato alla faccenda, sono un po’ pochi per fregiarsi del titolo di Campionato del Mondo e non vergognarsi almeno un poco.
WRC a senso unico 2. Per dire la verità, se penso alle performance, non mi dispiace affatto che Toyota sia così forte e dominante. La ricerca e l’ottenimento della prestazione assoluta è sempre elettrizzante e quando si realizza porta sempre a un salto della disciplina. D’altra parte è pur vero che il “monomarca” è un concetto valido per le serie inferiori, ma se diventa “monomarca per eliminazione” finisce per essere mortificante per le élite e per lo spettacolo del confronto. Ovvero: siamo nelle mani del nuovo regolamento, e quindi dell’intelligenza e lungimiranza dei regolamentatori. Così come stanno le cose, il Giappone non ha fatto altro che mettere in evidenza un WRC mai così in basso.
Incrociando il risultato del Giappone e la classifica del Campionato, quattro nei primi quattro a Toyota City e cinque su cinque nella graduatoria Piloti per la Squadra diretta da Jari-Matti Latvala. Non c’è storia nel marche, o Team, Toyota ha vinto sei dei sette Rally sin qui disputati. Evans ha fatto un bel passo avanti grazie al differenziale con gli avversari diretti, Katsuta e Solberg. 151 punti contro 131 e 102 son più che un trend una conferma. Finiti i Rally su asfalto e mandata in archivio la prima metà del Campionato, il Mondiale riprenderà con il ritorno a una grande classica delle terra, il Rally Acropolis l’ultimo week end di Giugno.
© Immagini. Pure WRC Agency, Red Bull Content Pool, Toyota TGR, Hyundai Motorsport, Ford M-Sport, WRC.com, Lancia Corse
Forum8 Rally Japan 2026. FINAL CLASSIFICATION
1 Elfyn Evans/Scott Martin (Toyota GR YARIS Rally1) 3h17m08.0s
2 Sébastien Ogier/Vincent Landais (Toyota GR YARIS Rally1) +12.8s
3 Sami Pajari/Marko Salminen (Toyota GR YARIS Rally1) +51.4s
4 Takamoto Katsuta/Aaron Johnston (Toyota GR YARIS Rally1) +1m03.5s
5 Adrien Fourmaux/Alexandre Coria (Hyundai i20 N Rally1) +2m34.8s
6 Thierry Neuville/Martijn Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) +3m13.6s
7 Hayden Paddon/John Kennard (Hyundai i20 N Rally1) +4m44.8s
8 Jon Armstrong/Shane Byrne (Ford Puma Rally1) +5m45.2s
9 Nikolay Gryazin/Konstantin Aleksandrov (Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale) +9m21.3s
10 Josh McErlean/Eoin Treacy (Ford Puma Rally1) +9m23.0s